Benvenuti a tutti nella Città dei Demoni. Accomodatevi sulle poltrone e godetevi la prossima ficcyna.
martedì, 08 settembre 2009
Lezioni di ballo per bimbiminkia

Scioperanti, bimbeminkia, Sarcerdotesse e Demoni lavativi, quest’oggi torneremo ad Hogwarts (non proprio) dopo tanto tempo, dunque indossate i vostri mantelli dell’invisibilità e seguitemi nei meandri della ficcyna che vede protagonista Malfoy Senior e…


Titolo: L’OSPITE DEI MALFOY

Autore: mrssnape

Capitoli: 6 Conclusa: No

Sito: Manga.it Categoria: Harry Potter


Zia Bellatrix è pazza. Che lo fosse, lo sapevamo tutti, ma non sapevamo che lo fosse al punto di puntare la bacchetta contro l’adorato nipote, per far sì che Narcissa, per potreggere il figlio, tiri le cuoia al suo posto, dando così spazio nella vita di Lucius a Cordelia Leibniz che, col filosofo-matematico, non c’entra niente.

Tanto per la cronaca, costei è figlia di un purosangue morto, che l’ha lasciata orfana alla tenera età di 4 anni e nelle mani di quello che diventerà un pervertito non appena sarà abbastanza grande per essere molestata senza che la legge si metta nel mezzo.

Tralasciamo il proscioglimento dei rimanenti Malfoy dalle accuse di “mangiamortismo” perché hanno gentilmente voltato le spalle all’Oscuro, firmato un armistizio l'8 Settembre e combattuto per Potter, portandosi così nell’agiata posizione di vittoriosi.


Adesso son passati tre anni e Cordelia occhi verdissimi e belli Leibniz continua a vivere coi Malfoy. La sera dell'inizio di questa storia, la giovane torna a casa all’una di notte, un orario decente per la sua età (almeno così potrebbe sembrare a noi Babbani), ma non per Lucius, il quale si fa trovare… no, non nudo come un verme, anche se il pubblico represso e sfigato lo desidererebbe. Semplicemente se ne sta seduto su una poltrona, esibendo un sorriso ebete, mentre fa pensieri impudici su di lei: Era piuttosto bassa per la sua età (a ventun anni si ha già smesso di crescere da un po’), [...] ma aveva un portamento ed uno stile fascinosissimi e anche delle curve più che accettabili, secondo il metro di giudizio Malfoyano. Amen.

Egli, dunque, la costringe, non senza farle provare un brivido-non-di-paura, a sedersi e a rivelargli vita, morte e miracoli del galantuomo che l’ha accompagnata-per-evitare-che-la-violentassero. Il nome di questo galantuomo è David Mirren, il quale è loro collega al Ministero e ha baciato al chiaro di luna la neopresentata Cordelia.

Erano tre anni che costei aspettava questo momento (il suo spasimante si è mosso per tempo), ma non appena è arrivato, al padrone di Malfoy Manor hanno cominciato a girare i maroni.

Le spiega che il povero David non è adatto a lei, perché lo è lui (ma omette questa ultima parte) e così se ne va, lasciando Cordy a ripensare al suo famoso sguardo magnetico, che ha fatto cadere ai suoi piedi migliaia di Sue, di Hermione e di Piton prima di lei.

Se a è uguale a b, allora lei avrebbe dovuto considerarsi una figlia per Malfoy e Malfoy avrebbe dovuto considerarla un po’ una figlia, ma ciò non accade e lei si sente attratta da lui, come lui si sente attratto da lei. E il teorema torna.

Lucius, che non tocca una donna da ben tre anni e non ha voglia di cercarsene un’altra (con tutti i soldi che ha, non ce n’è manco una che farebbe carte false pur di accalappiarsi un così piacente vedovo?), ha trovato il giusto compromesso: Cordelia, la sua figliastra.

Credo che il suo compare Leibniz si stia rivoltando nella tomba, ma chissene. Dopotutto, quando la carne di Sue chiama, Lucius risponde.


Ma passiamo a capitolo due, nel quale troveremo CASINI AL MINISTERO.

Cordelia ancora pensa allo sguardo magnetico, quando arriva al lavoro con i lunghi e lisci capelli castani completamente disordinati dal forte vento che soffiava quella mattina.

David, animuzza candida, che l’ha aspettata per salire in ufficio insieme, le accarezza la testa come si fa ad un cane e si china per baciarla. Certo, se il giorno prima Malfoy non avesse usato lo sguardo magnetico, lei si sarebbe sciolta come neve al sole, ma Malfoy l'ha usato e questo ha decretato che, da ora in poi, lei non potrà baciare David, portandola a fingersi pudica.

David, che è proprio un'anima candida, ci crede e già pensa alla bella pomiciata che si sarebbero durante la pausa pranzo. Peccato che abbia fatto i conti senza l’oste e che Cordelia non si farà vedere per tutto il giorno: la nostra si prenderà una pausa solo quando il turno di lavoro di lui sarà terminato.

Era innamorata alla follia di questo qui fino al giorno prima, ma è bastato Lucius sguardo-magnetico Malfoy a farle perdere il desiderio. Mah.

Non sarebbe Malfoy, altrimenti.

Proprio mentre sistemava delle circolari (?) dentro una cartellina (usare una magia, no, vero?), va a sbattere contro qualcuno e l’educazione degna di un Malfoy le dice di aspettare ad iniziare ad insultare l’idiota che l’aveva urtata. Ma ha fatto bene ad attendere, perché l’idiota in questione è proprio Lucius che pensa bene di farle venire altri brividi-non-di-paura, tanto per gradire.

Dopo, il nostro uomo la aiuta a rialzarsi e lei si stupisce: forse, quando cadeva, il padre adottivo la picchiava col bastone da passeggio? Le sputata addosso prima di passare oltre? Vai a sapere...
L’uomo non le lasciò la mano una volta rialzata, la fece scorrere sul braccio alla spalla fino all’allacciatura del mantello per fissargliela meglio. La spalla?

Cordelia si lascia scuotere dalle dita che le solleticano il collo e lui si rende conto che dovrò penare ancora qualche giorno prima di sentirmi dire che non ti attrae come immaginavi quel ragazzo... i poteri di Malfoy non si stanno esaurendo, tranquilli: il nostro amatore si diverte solo a giocare come il gatto col topo.

Cordelia è arrabbiata – come ogni brava Sue che stia per essere incastrata – e specifica che a David non ci pensa minimamente. Fine di un grande amore.


In capitolo tre, Draco è andato in gita (scolastica?) e Cordelia crede di essere sola al Manor, anche se nessuno specifica dove sia andato Lucius, latitante da tre giorni. Eppure, con tutto ciò, lei riesce a sentire gli occhi dell’uomo passarle in rassegna ogni parte del suo corpo. Forse ha fatto una magia per moltiplicare i suoi occhi ed attaccarli in ogni stanza del castello, soprattutto nella doccia, al posto dello scarico.

Fregandosene, Cordy va a saltellare nel giardino e a raccogliere fiori, inseguendo un coniglio bianco. Insegui insegui, arriva fino al cancello, naturalmente decorato da serpenti argentati, come vuole la tradizione. Ci viene detto che la signorina ha declinato l'invito degli amici ad andare chissà dove per via di Lucius e di David il quale, lupus in fabula, è proprio dietro al suddetto cancello e stringe una rosa rossa.

Invece di chiedergli: “Vuoi un tango?” (non sapete quanto è brava a ballarlo!), Cordelia lo fa accomodare sul bordo di una splendida fontana e dopo, solo dopo, gli chiede perché sia andato a trovarla, quando, di solito, è la prima cosa, se non si ha un invito.

Il ragazzo ha le mestruazioni: non sarai voluta uscire per non vedermi, vero? Lo noto come cerchi di evitarmi ogni volta che cerco di avvicinarmi a te!- disse quasi isterico.

Lei si scusa dicendo che doveva capire cosa prova e lui rimane come me: un po' stupefatto. Quindi lei si profonde in scuse, dicendo non sei tu il problema, sono io!!! Per farvi capire che l'isterismo accompagna tutta la conversazione.

Diciamolo: lei stessa, in capitolo uno, aveva detto che, finalmente, era riuscita a combinare qualcosa con questo bradipo e, adesso, vuole anche essere sicura? Ricordiamo che Lucius Malfoy può questo ed altro. Andiamo avanti.

David le regala la rosa, lei la accetta e questo gli mette la fretta addosso: deve andarsene prima che qualcuno si accorga della sua presenza in casa. Ma quel qualcuno se n'è già accorto e non solo: ha anche spiato la conversazione elegantemente seduto su una provvidenziale panchina dietro una siepe.

Ignaro di questo, il nostro eroe si incammina verso il cancello. Verrebbe da dire che Cordy ha un'educazione degna di questo nome, ma, se lei lo avesse accompagnato, poi non sarebbe stato possibile per Lucius far smarrire al suo sgradito ospite la retta via e farlo ritrovare per una selva oscura... perché sì, il maghetto è talmente deficiente che, non solo non prende la bacchetta per farsi indicare la strada (solo io ho pensato ad Harry Potter e al suo incanto Quattro Punti?), ma sceglie a caso, un po' come Gandalf, solo che Gandalf sapeva cosa stava facendo e David un po' meno... ma va beh.

Addirittura, quando di trova di fronte ad una porta di piante, che all'andata non c'era, lui naturalmente ci si ficca e, un attimo dopo, si ritrova intrappolato e per di più sentiva qualcosa salirgli su per la gamba, non poteva distinguere chiaramente cosa fosse ma immaginò un ragno poco amichevole. Andiamo bene: dai serpenti ai ragni. Questi non sono i Malfoy: sono la famiglia Addams!
Un attimo dopo, la voce disincarnata di Malfoy, a cui lui risponde con un
lasciami andare subito!!, gli dice di andare a quel paese, di restarci e di non dare più fastidio a Cordelia perché non è capace di conquistarla. Per questo gli aveva sbavato dietro per ben tre anni. Va beh... punti di vista.
David capisce subito che il signor Malfoy vuole farci del
sexo che noi nn facciamo (potrò plagiare Chanel, voi che dite?), lui nega e lo umilia dicendogli che Cordelia non si eccita in sua presenza.

- Non puoi certo saperlo tu Lucius, non lo verrà di certo a raccontare a te! -

Eh, stupido lui che non ci ha pensato.

Dopo un altro paio di amenità di questo tipo, Lucius decide che ne ha abbastanza delle sciocchezze di quello sciocchino e lo lascia andare, non senza minacciarlo a dovere: Non dire a nessuno di questo nostro colloquio, altrimenti potrei [...] raccontare in giro per il Ministero che [...] la figlia del Primo Ministro ha tradito il suo promesso sposo proprio con te, mi è stato raccontato lo sai? - perché la figlia del Primo Ministro, dopo aver fatto il sexo che noi nn facciamo con David, ha mandato un gufo a Malfoy per avvertirlo della cosa e ha concluso la lettera con un “vedi se riesci ad usare quest'informazione per ricattare qualcuno in futuro”.

Ma...

Ma...

Ma David non era quello che ci ha impiegato tre anni per accorgersi di Cordelia? Se si fosse accorto che lei gliela sbatteva in faccia, non ci avrebbe fatto un pensierino, dato che è un tale marpione? E' la suddetta figlia del Primo Ministro ad averlo violentato? Vai a sapere.

Quindi, saltellando fino a casa, Lucius, contento della vittoria, va da Cordelia per toccarla solo fuggevolmente e già sentire di nuovo qualcuno dei suoi brividi che lei voleva tanto nascondergli ma che non sarebbe mai riuscita a frenare. Amen.


Riportiamo la telecamera in zona Cordelia.

Tornata in casa, per dissipare la tensione, la nostra si spoglia (no, non del tutto) e comincia a suonare un flauto traverso Babbano. Tenger, ti prego, riponi l'ascia, non c'è bisogno di reagire così.
Lucius si ferma a contemplarla per un po', poi comincia ad avvicinarsi con passo felpato e
Cordelia senza aspettarselo sentì una mano delicata appoggiarsi sul suo fianco destro a tenerla, spaventata smise di suonare ma la voce di Lucius cercò di calmarla. Regola di sistemazione delle virgole e punteggiatura varia: 'ndo cojo cojo.

Lasciando perdere le quisquilie: Cordelia tenta di fare l'indifferente e riprendere a suonare, ma i succhiotti di Lucius sono troppo invitati e le fanno sbagliare una nota; la piccola tenta di giustificarsi dando la colpa ai poveri diesis, ma tutti sanno come sono andate in realtà le cose. Cordelia anche sa e decide di concedersi a lui, lì, completamente e pure gratis.

Peccato che Lucius se ne sia andato e che, oltre a questo, abbia distrutto, per spregio, la rosa di David. Cordy si arrabbia e decide di vendicarsi, Ma iniziava già a temere che quella rabbia fosse scaturita unicamente perché avrebbe voluto che Malfoy avesse continuato quel gioco. Un gufo interrompe i profondi pensieri sul sexo che noi nn facciamo e manco lei, a quanto pare: è David che vuole vederla, per svelarle il nome e cognome di ciò (Lucius Malfoy è un oggetto. Chi non ne ha uno nella propria dimora? *alza timidamente una mano*) che impedisce qualsiasi cosa che possa nascere tra noi due. Cordy vuole rimettere le cose apposto (Maccio Capatonda insegna sempre), quindi accetta l'invito per il giorno dopo, anche se, ci viene anticipato, niente va mai come ci si aspetta. Sì, fa caldo.


Il giovanotto la vuole portare in una locanda (che posticino romantico e chic!), così, apposta per l'evento, la piccola decide di mettere un ben poco consono vestitino nero che finiva un po’ più largo poco sopra le ginocchia con una scollatura neanche esagerata poiché non amava essere provocante e soprattutto non si riteneva così bella (com'è modesta codesta signorina dagli occhi verdissimi!) ed era anche la prima volta che metteva qualcosa di così peccaminoso. Mah, vai a sapere che cosa indossano questi maghi Purosangue...

Per far pendant coi suoi occhi verdissimi e bellissimi che anche a lei piacciono tanto, si mette un fermaglio che fa loro concorrenza e dei tacchi, per sembrare più alta.

Ecco, ora che ve l'ho detto: CHISSENEFREGA?

I due si incontrano e, furbone, David ha già prenotato una stanza perché fossero soli soletti. Solo che, povero ingenuo, ha nuovamente fatto i conti senza l'oste: lei non è lì per frinzifrinzi, ma per parlare di Malfoy. Come è giusto che sia, lui è sempre più deluso.

La stanza del sesso è descritta la riga sotto e, dato che state morendo dalla curiosità, vi riporto il pezzo integrale: Sembrava accogliente, la mobilia in legno, il letto a baldacchino ed un’invitante poltrona di pelle marrone.

Cordelia, che non ha voglia di fare sexo, si accalappierà la poltrona, facendo un’immensa fatica a non fare brutte figure quando accavallava le gambe per la scarsa abitudine ad usare gonne o vestiti. Di solito, per evitare di queste figure, andava in giro nuda.

Cominciano a battibeccare, da bravi, e Cordelia si mette subito a prendere le difese dell'uomo che, più di una volta, le aveva fatto prendere brividi-non-di-paura e con cui, per un pelo, non era finita a letto il pomeriggio precedente.

Quando dice di voler vedere le prove delle accuse mosse al suo ospite, pensando tra le altre cose che si stava inspiegabilmente irritando per difendere un balordo come Malfoy, le sue stesse stranezze la colpivano continuamente, David non ha cuore di rivelarle (per via di una certa figlia del Primo Ministro) cosa è successo in quel giardino, così ritira tutto in buon ordine, dando anche prova di non fidarsi di lei perché non poteva essere sicuro che la ragazza non avrebbe spifferato tutto a quel maligno ricattatore.

Cordelia infierisce ancora e lui continua con i suoi pensieri porci: lui è un malandrino, altro che James Potter! " Anche se Malfoy è così bravo con le donne io me la cavo molto bene…" rifletté David. Il che significa che ha grossi complessi di inferiorità e che sa già che, in tutte le ficcyne, Malfoy colpisce dieci volte su dieci.

Cordelia, sapendolo, lo provoca. David reagisce bene, dicendo che lo avrebbero fatto sul posto. Per questo, tra mani vaganti sotto vestiti, bocche voraci ed esploratrici, lingue stuzzicanti, baci impetuosi e selvaggi su colli, petti ben scolpiti (merito del più volte citato Bonanno Pisano, nostro scultore di fiducia), ci si mette pure l'apatia della Leibniz (dimostrazione che David NON è bravo).

Ma le cose non vanno sempre bene: Cordelia si trasforma in Andrea Sperelli e il povero David in Maria Ferres, che non fuggirà a gambe levate nel sentire il nome di Elena Muti alias Lucius Malfoy, ma comincerà a dare chiari sintomi di sindrome premestruale: - CHE COSA?? – disse (mi sembra improprio) il giovane adirato- STAI PENSANDO A LUI!?!?

La povera (?) Cordelia, tornata nei propri Sueschi panni, comincia a piangere istericamente, cercando di convincerlo con il noto “non è come sembra”, ma David, che ha perso la virilità per sempre, giustamente non ci crede, quindi se ne va, lasciandola a piangersi addosso e a dare la colpa a Lucius per qualcosa che ha fatto lei, da sola.

La rabbia le dava forza, persino un infame come Malfoy l’avrebbe scoperto presto, per questo nel capitolo dopo, quasi quasi se la fa sotto.

Ma andiamo con ordine.

Ella entra in casa, travolgendo pure gli elfi domestici, si dirige in camera di Malfoy e, non trovandolo, va a disturbare pure il povero Draco, vittima inconsapevole che, per fortuna, è
andata a dormire da Pansy Parkinson.". Che carino, Draco! Va anche a dormire dagli amichetti! *.*

Non essendoci traccia del focoso amante, Cordelia, con tutta la voce che ha in corpo, usando pure un Sonorus che non guasta mai, chiama con forza l’elfo domestico che non tardò a giungere. Dopo alcuni minuti in cui la nostra riesce persino a bucare il muro del suono con le sue urla isteriche, il povero elfo si convince a rivelarle dove si trovi il balordo del suo padrone: in cantina. E lei ci si dirige, togliendosi appositamente il mantello per l'occasione, ma non i tacchi, così che lui possa trovarla più facilmente.

Dopo una ricerca che servirà a far morire di spavento la nostra, Malfoy la rinchiuderà insieme a lui in una delle stanze dei sotterranei in cui, per amore della cronaca, c'è una vecchia libreria di Draco, cosa che non frega davvero niente a nessuno. E adesso?

Beh, lei è terrorizzata, quindi immaginatevi un tono spaventato e tremante, mentre dice: - Mi avete fatto perdere il mio fidanzato ed ora mi fate scendere qui, perchè?-, quando, se ben ricordate, è stata lei a volere a tutti i costi sapere dove fosse e a raggiungerlo per dirgliene quattro. Ma lui se ne frega di queste incongruenze: meglio trombare!

Per questo motivo le si abbranca addosso e Il contatto col fisico dell’uomo le fece venire un brivido che stavolta lui sentì. Tra leccate dietro le orecchie (Lucius o è un contorsionista, o Cordelia aveva la faccia girata da una parte, altrimenti non si spiega) e altri brividi e affanni, lei riesce a parlare e ad accusarlo di aver messo i bastoni tra le ruote a lei e David, quando ha fatto tutto da sola! Lui ha la finezza di farglielo notare e poi usa la sua lingua come un corpo contundente, per poi tornare a chiedere: - Perché non hai mai avuto il coraggio di lasciarti andare con lui?, il che pone molti quesiti, uno dei quali è: come cacchio fa lui a saperlo? L'unica spiegazione è che fosse lì in qualità di poltrona.

Cordelia, ormai stordita dal colpo di lingua di prima, non ci pensa e gli dice di farsi i cavoli suoi.

Lucius, che, come David, soffre di complessi di inferiorità ed invidia del pene, ci dà la sua verità: a me basta toccarti per farti sussultare, non è vero?
Lei nega, mentre lui gioca con la lingua che Cordelia ha sul collo. No, nessun errore.

Questa storia, per certi versi, mi ricorda molto una Lucius/Hermione che ho criticato molto tempo fa, una cosa di eoni, ma gli ingredienti sono gli stessi. Volete scrivere una Lucius/chiunque? A voi:


  • Lucius Malfoy vedovo (scegliere un motivo: malattia, omicidio, suicidio. Da liquidare in una riga)
  • Una fanciulla pronta a cascagli ai piedi (domestica, figliastra, Hermione, donna arrivata da chissà dove magari Purosangue. In tutti i casi, deve essere bellissima. La descrizione deve durare almeno sei pagine)
  • Lucius ci prova
  • Lei oppone resistenza
  • Lui ci riprova
  • Lei ha complessi da ficcyna
  • Qualcuno rompe le scatole
  • Lui ci prova
  • Lei è lì lì per cedere
  • Lucius si interrompe sul più bello
  • Lei continua a tremare
  • Lui organizza una festa
  • Lei che gli cade ai piedi con annesso rapporto sessuale

A grandi linee, come potrete vedere, gli ingredienti, in questa ficcy, ci sono tutti. Provate anche voi!


*Torniamo alla trama*

Lei pensa " se non lo conoscessi a quest’ora gli sarei addosso.." perché probabilmente non si accorge di essergli già addosso; lui le dice candidamente di essere l'unico uomo con cui lei vorrebbe fare frinzifrinzi, lei dice di no, lui dice di sì, lei dice che non è ancora il momento (e non si capisce perché ora no e più tardi sì), lui la bacia con voga, dimostrando di essere anche un ottimo stilista, lei gli dà ragione, ma non glielo dice perché è orgogliosa e Non si tratta così una donna!". Capito?

Lucius, allora, la prende di peso, la carica su un tavolo apparso provvidenzialmente nella stanza e che, prima, sono sicura, non c'era. Le toglie la spallina, quella stessa che aveva provato a toglierle Maria Ferres aka David.

Lucius gioca all'allegro dottore (la fa stendere e le strizza le tette, porella), Cordy sospira e si dice pronta a lasciarsi andare, pensando tra le altre cose che, pur essendo stata coi suoi coetanei, non aveva mai provato niente di simile, il che non c'entra una beata, perché Lucius non è suo coetaneo, a meno che non ci abbiano mentito all'inizio e lei abbia la sua bella cinquantina sul groppone.

È a questo punto lui si interrompe e decide di fare nuovi confronti tra lui e David. Ciò le dà la possibilità di reagire (David funziona da viagra al contrario) e di rendersi di nuovo presentabile. Lucius le apre la porta e lei si ripromette di non concedersi mai e di non diventare mai una marionetta nelle mani del suo patrigno, anche se a me sembra un pezzo avanti; lui le dice che quando tornerai da me strisciando, che la pagherai cara per non avermi ascoltato quando dovevi! - e che ti pentirai del tempo che hai sprecato. Amen.


Ora preparatevi al passo successivo, quello finale: Lucius organizza una festa.
Prima, però, Cordelia corre in camera sua a piangere, forse per la disperazione di non aver fatto il miglior sesso di tutta la sua vita.
Sia addormentò tra questi pensieri cercando di scacciare la voglia sempre più forte di avere le mani dell’ex mangiamorte ancora su di sé.

La festa, comunque, non è una serata di gala qualunque: Dracuccio compie gli anni! Portate un bel regalo. Non una Mary Sue, se possibile.

E' già la sera dopo, dunque. Non perdiamoci in chiacchiere.

Tutti lodano il povero Draco (perché povero?) per essere riuscito a tenersi lontano da questa storia pur essendo nominato ogni due per tre, tutto questo sotto lo sguardo altezzoso e fiero del padre che visibilmente stava attendendo qualcuno.

David, invitato alla festa pur essendo squattrinato e Mezzosangue, come Lucius avrà modo di ricordargli durante una loro chiacchierata ai limiti dell'assurdo, più simile ad una conversazione tra dodicenni che tra adulti, gli chiede se sia soddisfatto di aver cotto a puntino Cordelia. Mi chiedo cosa ci faccia un Mezzosangue alla festa di compleanno di Draco, quando tutti sanno che Malfoy li odia, anche se ha firmato l'armistizio e si è messo dalla parte di Potter. Oltretutto sorge spontaneo domandarsi perché Malfoy si presti a certe sciocchezze e non abbia più elegantemente snobbato questo sfigato.

Poi ho trovato la spiegazione: questo non è Lucius Malfoy, piuttosto un bimbominkia con la parrucca.

David, che non ha un cervello degno di questo nome, trova che l'uomo sia imprevedibile e, perché deve mantenere una dignità, si fa prendere dalla sindrome dei sentimenti offesi: - Voi mi state davvero offendendo Lucius- gli fa notare, mettendo il broncio.
- Potrei fare anche molto peggio, lo sai? –
un gnè gnè ci stava una chicca.

Peccato che, a distoglierci dalla litigata, ci sia Cordelia che scende le scale, accompagnata dalla biondissima e altissima Adar, personaggio che non serve a una beata, amica della nostra e bimbaminkia dichiarata non appena apre bocca: Quindi c’è anche lui stasera? Ma gli parlerai?
Ricordiamoci, però, del
vestito azzurro attillato fino alla vita di Cordelia (dalla vita in giù non ci sarà vestito, ma solo cosce) e della semplice ma attraente scollatura che non può mancare.

Cordelia considera David l'ultimo dei suoi problemi, più preoccupata da Lucius. Adar cerca di tirare acqua al suo mulino e di sapere come stanno realmente le cose. La scena successiva me la immagino benissimo così: Cordy si nasconde la faccia tra le mani e comincia a piagnucolare, mentre dice: - Il fatto è che non sono persa di lui ma ti giuro, quasi volevo che continuasse ieri sera, mi faccio paura.

Adar prende la cosa con filosofia, intanto il bel Malfoy è andato a prendere la sua figliastra. Il signor Lucius, mentre scambia convenevoli, guarda con la punta dell'occhio (gente che può) nella scollatura di Cordelia, senza che nessuna delle due signore si senta minimamente in imbarazzo. Ancora una volta, Lucius dimostra di essere un maniaco, oltre che un bimbominkia.

David cerca di tirar fuori la sua bella dalla situazione “imbarazzante”, ma Lucius gli dà una culata (morale) degna di un bimbominkia che gode nell'offendere i più deboli, insomma, un po' come noi. Peccato che poi debba mettersi da parte, perché il nostro David porge la mano a Cordelia, senza ricevere nessuna delle Maledizioni Senza Perdono per aver scavalcato il padrone di casa. Qualcuno, da qualche parte lassù, gli vorrà particolarmente bene? Non si sa, tanto non è importante.


Cordy accetta la mano di Maria Ferres ed entrambe si seggono su un divano per chiacchierare. Lei, dopo tutto quello che è successo, vuole ricominciare e David, dopo essere stato trattato in quel modo, uccidendo il suo orgoglio maschile forse mai esistito, decide di perdonarla su due piedi.

Però, a rompere il fascino di questa idilliaca scenetta, arriva Albert, bimbominkia di professione e isterico come una tredicenne, (- DAVID MIRREN?? Anche tu qui??). È un ex-compagno di classe di Draco e David (eh?) che vuole portare quest'ultimo a vedere una bella pollastrella, invitata di Draco (l'avrà messa in vetrina). David, da bravo galantuomo, invita anche Cordelia a vedere la pollastra, ma lei capisce che queste sono attività da uomini e preferisce aspettare che Adar abbia finito di fare il qualcosa che sta facendo (che noi non sappiamo qual è).

Salutate David e Albert perché, finalmente, si sono tolti dalle scatole. E stavolta per sempre.
In tutto questo, Lucius si appropinqua al figlio e gli dice di dover far partire i balli, perché vuole strusciarsi addosso Cordelia. Si lamenta, oltretutto, del fatto che Draco abbia scelto solo
musica moderna.
Draco ride, credendo di aver capito: Lucius vuol far vedere che è un ottimo ballerino, forse il più bravo di tutta la Gran Bretagna. E non di un ballo qualunque. No, signori miei: Lucius è il miglior ballerino di tango! Olè.

Non solo: Malfoy Senior vuole ballare per far vedere a tutte le donne che sei migliore a ballare di tutti i loro mariti. Invidia del pene, complessi di inferiorità, bimbominkiaggine dilagante... tutto secondo i canoni.

Draco, però, non ha capito un tubo: dato che anche lui è un'animuzza candida, pensa che il padre voglia semplicemente far fare una figura di merda alla sua sorellastra – perché è normale davanti all'élite del mondo dei maghi, per il padrone di casa, cercare di fare una cattiva figura – quindi accetta di buon grado e con un “udite udite”, attira l'attenzione degli ospiti. Le frasi che usa, però, suscitano grandi risate perché non ci si capisce niente (leggere per credere).
Lucius contento si diresse verso la ragazza sola, aveva di nuovo pronta una trappola per lei e stavolta non avrebbe perso.
Cordy, come è naturale che sia, è stizzita, ma non può rifiutare quel ballo, perché poi Draco ci rimarrebbe male, potrebbe crescere con grossi traumi e diventare un serial killer di maghi Purosangue.

Arriva un'orchestrina per l'occasione e si mette a suonare la melodia, tipo Objection, di Shakira, la quale è presente proprio per l'occasione del compleanno di Draco. La musica sarà a così alto volume che nessuno sentirà i due parlare delle solite amenità che affliggono ininterrottamente sei capitoli: e David, e il desiderio, e i brividi, e le palpatine, e le labbra. Cordelia arriva persino a ridere (non doveva essere un ballo sensuale, questo?) e Lucius le fa sapere che non mi tengo quando sono troppo preso!

Cordelia lo redarguisce e lui, di nuovo, Tanto lo so che impazzisci per me lo stesso, gnè gnè. Addirittura vuole scommetterci sopra e lei, naturalmente, accetta questa cosiddetta “scommessa”. Lucius vuole sapere cosa avrà in cambio, se quando vincerà lui. Lei Decide che la cosa in cambio sarà di non vedere più David e, intanto, il narratore esterno ci informa che lei non si era ancora accorta del grande problema che era la grande fragilità che aveva davanti a quell’uomo.

Lo prendo in parola. Qualunque cosa abbia voluto dire.

A questo punto, il dado è tratto, les jeux sont faits: Lucius le dà appuntamento in camera sua. Se lei riesce a non strapparsi i vestiti di dosso fino alla mattina successiva, allora sarà libera di andare da chi vuole, altrimenti, finirà come doveva finire già a capitolo uno.

Isterica, quando il tango finisce, tango che lascia estasiati gli ospiti (chi l'ha mai visto?), Cordelia corre da Adar e urla: - Dio! Mi sono messa nei guai! - nessuno si chiederà mai perché, tutti gli invitati sono diventati improvvisamente sordi, ciechi e muti.

Per Adar, comunque, la situazione non è così complicata: basterà che Cordelia si trattenga, ma la nostra paladina le ricorda che non ce la fa a resistergli e che ha già perso in partenza (quindi, perché dire a David di voler riprovare, se poi è sicura che non lo rivedrà, dato che, ha già vinto Lucius in partenza?). La sua amica la consola con un - Ti ha fregato Cordy –, che, tra le righe, significa: “sei una volpe, ma solo in senso ironico”.

Lucius, durante tutto ciò, la osserva da lontano e il suo pensiero va alla seratina piccante che li aspetta.

Così si conclude la faccenda, senza domande perché, anche se il capitolo successivo non esiste, si sa come andrà a finire. Vi lascio, piuttosto, una meravigliosa foto scattata al sopracitato ricevimento. Incredibile cosa non si trova su Google.


(Il fotomontaggio è opera mia, non so se si nota, dato che fa schifo)

Portato al cospetto del Principe dei Demoni da: mokonamodoki alle ore 21:33 | link | commenti (11) | categoria: reality show, quattro salti in padella, sexy hogwarts, mary sue alla riscossa, la fiera degli ormoni, il teatro delle burle, cavolate a sfare, moira orfei e i suoi artisti, il patibolo della punteggiatura, ficcyne stellari, fate lamore con il sapore, viziosi malfoy, emo-draco, ormoni animali, bimbominkiaggine irrispettosa, mozzarella vallelata
domenica, 09 agosto 2009
Another Sue in Kaiba's Life

Ancora una volta salve, miei affezionati nemici, amici e amykette. Avrete già capito dal titolo di questo post di cosa andremo a trattare, quindi non mi dilungo in introduzioni troppo lunghe e tediose. Seguitemi nella meravigliosa ficcy ambientata nel mondo di Yu-Gi-Oh!.

Titolo: RINCONTRARSI

Autore: kisara86
Capitoli:
11 Conclusa: No
Sito:
Manga.it Categoria: Yu-Gi-Oh!

Ho una riflessione da fare, poi giuro che comincio a narrarvi la vicenda: ho il lieve sospetto che quando c'è un personaggio femminile originale in questo fandom, allora, sicuramente, è una vecchia fiamma di Seto Kaiba e, conseguentemente, una Mary Sue dal passato angst.

Il nostro eroe, il più bel ragazzo di tutta la serie, ha il copyright sulle Mary Sue e le attira come mosche al miele, ma non possiamo biasimarle, poverine: loro cercano solo uomini facoltosi e con un bel visino. Chi lo vuole quel tappo di sughero di Yugi?

E la storia è riportata qui di seguito: siamo nella seconda stagione, durante il torneo della Città dei Duelli organizzato da Seto Kaiba, più precisamente ai quarti di finale. Sì, quella del dirigibile. Avete inquadrato la situazione? Molto bene.

Partiamo subito coi dialoghi; non c'è uno straccio di descrizione di coloro che parlano, ma sappiamo che sono i soliti Kaiba e Roland che si scambiano un paio di battute già proposteci dalla serie di Italia Uno.

Ed è proprio adesso che arriva... Marik Ishtar, versione ingenua? Chi ha visto la serie, per piacere, se la dimentichi. E dimentichi anche la povera Mai Valentine, perché in questa ficcy verrà rimpiazzata da lei, Kimberly Farnel, Mary Sue alle prime armi, trasposizione femminile di Seto, per via del suo fisico snello, capelli castani mossi, lunghi fino alle spalle e due grandi occhi blu che celavano un passato difficile canonici.

Si può salpare e, con tanto di scorta alla Er Cipolla per la Sue, tutti si godevano lo spettacolo che si poteva ammirare da quella altezza. Ma il panorama è niente in confronto a quello dato da Kim-Sue: Joey ha già cominciato a sbavare e farsi venire gli occhi a cuoricino tipo Sailor Moon alla vista di Milord, e anche Duke e Tristan si entusiasmano, ma non più di tanto. Salutateli perché faranno le loro brevi apparizioni per poi scomparire nuovamente, tipo fantasmi.

Yugi, al contrario, rimane impassibile; per quale strana motivazione? Ce lo spiega Joey: “Già dimenticavo che tu hai altri pensieri per la testa, non preoccuparti amico sconfiggeremo Malik e salveremo il mondo.[...]. Quindi, il biondo distrutto dagli ormoni, scatta in avanti e si presenta. Le fa sapere di essere arrivato secondo al Torneo di Pegasus e lei risponderà: Ah… Ciao io sono Kimberly Farnel, mi spiace ma non sono di Domino, sono qui solo per il Torneo.”. Della serie: ti ho voluto dimostrare che, nella storia, nessuno ricorda mai i secondi arrivati. E lui non si lascia sconvolgere, come avrebbe fatto un Joey un po', neanche tanto, IC. Questi, infatti, si riprende subito e la porta a conoscere tutta la combriccola degli sfigati.

Adesso, prendete le puntate 82, 83 e 84 e riguardatevele, il testo dice che Il duello per Yugi fu fin troppo facile, ma, per quel che mi ricordo, non mi pare, dato che, per riportare la vittoria, Yugi ha dovuto usare Slyfer. La nostra Sue si stupisce che tutti abbiano assistito al duello (sai com'è: è un torneo e tutti vogliono carpire i segreti avversarsi e strappare la vittoria), ma smette quando vede Seto Kaiba, con Mokuba (supponiamo dall'altra parte dell'arena come nell'anime), che proprio non la calcolano. Lui era proprio lì davanti a lei, finalmente l’aveva trovato! Non riusciva a staccargli gli occhi da dosso (o cunetta), ma lui non se ne era minimamente accorto perché questa Sue non irradia luce propria.

Tea, accorgendosi dello sguardo della nostra, fa pubblicità negativa su Seto.

L'assenza di Mai, la biondona sexy cui Joey sbava dietro dalla prima serie, l'ho notata solo io? Comunque vadano le cose, sarà Kim-Sue a combattere contro Odion, ancora conosciuto come Marik, ma prima, per creare patos e scompiglio, rivela il suo nome alla comitiva. Seto nel sentire questo nome rimase molto turbato. Respiro profondo.

Ricordate che era stato Joey a combattere contro Odion? Ricordate che durante questo duello il nostro amico Marik (quello vero) prende l'anima del Guardiano della Tomba e si rivela per ciò che è? Sì? Dimenticate pure questo.

La nostra vince in un battibaleno, anche se Odion ha giocato il Drago Alato di Ra. Si sa che non si può sconfiggere, ma ella è una Sue e il Drago è un falso (benché lo sappiamo solo dall'anime), quindi, può vincere con le carte faticosamente (manco fossero state gli Horcrux di Lord Voldemort) raccattate in giro per l'orfanotrofio, perché si sa, c'è sempre qualche buontempone che le carte potenti le lascia in giro perché una Sue le raccolga. Cominciate a comprendere il filo di questa storia? Se ricordate, Joey ha vinto per K.O., mica per bravura.

Stanca, la Sue si dirige a letto, ma, nel corridoio c'è anche un agguerrito Seto Kaiba che la afferra (sì, proprio così) per un braccio e le chiede brutalmente chi sia, perché... ci venne data la rivelazione del secolo: [...] Kimberly Farnel è morta”. Forse c'è qualcosa che non va.

Isterico, stringe il braccio della Sue con una forza disumana e, alla fine, la “scaraventava” (non so perché con le virgolette) pure contro il muro. Che delicatezza!

Joey, però, è sempre in mezzo ai cosiddetti e, prode cavaliere, salva la Sue, la quale gli rivela che “Lo conoscevo prima che diventasse un Kaiba.”

Joey la guardò sbigottito. Massì, facciamo un paio di “spoiler”: nessuno della combriccola scoprirà niente sul passato di Seto prima di arrivare sull'isola di Noah che avverrà, forse, tra un paio di puntate. Scommettiamo che Seto è cattivo e freddo solo perché papino Gozaburo Kaiba gli ha detto che la cara Kim era morta? Chi offre di più? Poltrona cinque (bentornato!), alzi un poco la posta... okay, così va meglio.

Insomma, Joey trascinerà la nostra fino in camera di Yugi per un pigiama party.

Nel frattempo, anche le puntate 90, 91 e 92 potete buttarle nel cassonetto.

In questa sede, festeggiamo la guarigione della trasparente e inesistente Serenity e della vittoria dei due finalisti, come promesso. Tristan oserà pronunciare il nome di Seto e Joey lo redarguirà, tanto che il livello di decenza si abbassa brutalmente o altrimenti mi incazzo sul serio!

L'introspezione psicologica di Kim si è esaurita nel momento in cui ha visto Seto Kaiba sull'arena in cima al grosso dirigibile. Non è meraviglioso?

Che cosa centrava Kim con Seto, questo proprio non riusciva a spiegarselo. E' una domanda che ci poniamo in tanti, Joey, perché Kim dovrebbe fare centro usando Seto. Si sa che lei ride e scherza con Serenity (che è arrivata... quando?) e, di punto in bianco, si mette a parlar di Seto. Proprio così: chiede se il bel giovine sia sempre stato uno schifoso verme-scaraventa-Sue-al-muro. E le risposte di Yugi le fanno capire che è solo per Mokuba, per dargli sicurezza, il che ci fa pensare che, se non era per Mokuba, il presidente di una enorme multinazionale avrebbe potuto essere un ragazzino tremebondo, terrorizzato dalla propria ombra.

In questa ficcy, Tea non è invidiosa della Sue: è una portinaia.

Ma come mai tanto interesse per Seto? (Nemmeno un'idea?) Non mi dirai che ti piace, perché se è così lui è il classico tipo tanto bello quanto stronzo! (Seto Kaiba: cliché ambulante) Ti conviene lasciarlo perdere (risposta di Kim: te li fai una paccata di ca..pperi tuoi?)”

Joey, perché ha capito che l'animo di Kim è di quella sensibilità che non ha dimostrato in tre capitoli, rimprovera Tea e, addirittura, si proporrà per accompagnarla fino in camera sua.

Fuori, le chiede scusa a nome di tutti gli amici che, effettivamente, non sono rei di nessun delitto. Lei se ne frega e si lascia trasportare da ricordi che rimarranno solo suoi. Il bello è che lei si fida ciecamente di Joey, tanto da raccontargli la tua triste storia (l'ha conosciuto da un paio d'ore, ricordiamo!). Vogliamo leggerla insieme?

[...]Ci conoscemmo grazie a Mokuba, che veniva spesso preso di mira dai ragazzi più grandi…”

Gli occhi di Kimberly luccicavano dalla gioia [...]. Da questo, capiamo che la nostra Sue è una sadica che gode nel ricordare il povero Mokuba pestato a sangue dai bulletti dell'orfanotrofio (intanto Marik e Bakura stanno combattendo per gli Oggetti del Millennio oppure no?).

Ha detto di averlo conosciuto grazie a questo fatto: lei era una di quelli che pestava Mokuba? Ma certo che no, sciocchini! Lei lo ha salvato (o fatto finta ed era a capo dei bulli, per entrare nelle grazie del giovane Seto, futuro Kaiba). Quindi, in tre righe, ci viene ricordato che Seto batté a scacchi Kozaburo Kaiba (fratello di Gozaburo) e che sia da questi stato adottato.

Prima di andarsene, però […] mi promise che ben presto noi saremmo stati un’unica famiglia.” Adesso capite quanto questa povera Sue sia un'imbecille, tanto che va a credere ad un futuro Kaiba: per quale motivo Seto, tanto attaccato a Kim da fargli dire una cosa del genere, non ha proposto un accordo che gli permettesse, una volta vinta la partita, di andare in adozione a Kozaburo (non Gozaburo) insieme a suo fratello e a lei? Perché avrebbero dovuto aspettare a farla diventar parte della famiglia? Era perché, venendo adottati dalla stessa persona, non avrebbero potuto sposarsi, perché, altrimenti, sarebbe stato incesto? Lo sanno i gemelli Kaulitz?

Joey non è del tutto convinto: anche se Seto ha il passato angst, non riesce a giustificare le sue azioni. Ha le mie stesse perplessità: visto che se sei qui è perché Seto non ha mantenuto la sua promessa. Lui ti ha abbandon…” Ma la Sue non gli permette di continuare, lo schiaffeggia poiché Seto Kaiba è un santo e va rispettata la sua volontà.

[...] Tu non immagini quell’uomo di cosa sia capace Joey”

io lo so bene” pensò Kimberly O.o Le Sue sanno sempre tutto, anche se non sono mai state adottate. E continua a piangere sulla spalla del nostro eroe biondo, perché io non ce la faccio più.

Joey, se lo vorrà, dopo questa scena madre, le promette di starle accanto. *ç*

Vi faccio uno spoiler sulla storia: il motivo per cui Kim sappia di cosa sia capace quell'uomo non vi verrà mai detto, anzi, lei effettivamente non ha motivo di saperlo.

Per questa ragione passiamo a capitolo quattro, passiamo al nostro Setolino Kaiba, ormai divenuto uomo di mondo che sorride Proprio come colui che sa di essere al di sopra di tutto e di tutti. Eh?

Compatiamolo: lui ha sofferto come un cane per tutte le perdite che ha subito. Per rallegrarsi, dunque, ripensa alla volta in cui parlò al misterioso signor Kozaburo di quella lei che crede morta, di quando, stanco di studiare, decise di andare dal suo caro paparino adottivo (di cui è il figlioccio) e di parlargli di Kimberly.

La cosa che possiamo subito notare è la sua grande diplomazia: [...] verrà a vivere qui con noi anche un’altra persona. Kozaburo, però, non ci fa caso: ha capito che Seto sta entrando nella sua prima fase premestruale e preferisce dirgli di non scassare.

Seto tenta la prossima carta: gli annuncia che è una ragazza. Per tutta risposta, Kozaburo scoppia a ridergli in faccia, ma, non appena sente il nome Farnel, rizza i radar e accetta di farla diventare parte della famiglia. Una cosa che si decide in quattro e quattr'otto, soprattutto perché in Giappone deve essere una passeggiata adottare un bambino.

Ma non perdiamoci in chiacchiere, andiamo all'orfanotrofio, dove scopriremo che la nostra Kimberly è affogata nel fiume. Pace all'anima sua.

Quindi non è stato Gozaburo a dire ai nostri due bambini angst della morte della ragazza, ma l'istitutrice dell'orfanotrofio che li abbraccia pure! Allora scommettiamo che è stato Kozaburo a farla sparire dalla circolazione? Vi faccio un altro spoiler: non sapremo manco questo.

Mokuba piange e rischia di diventare emo, mentre Seto decide di essere il ragazzo freddo ed indisponente che tutti conosciamo.

Torniamo al presente: Mokuba non è convinto. Lui, figlio di Sherlock Holmes per partenogenesi, ha un po' di riserve. Ha pensato che quella che si è presentata come Kimberly Farnel possa essere proprio quella Kimberly Farnel morta affogata nel fiume: la somiglianza era tanta, i suoi occhi, i suoi capelli…, possibile che fosse tutta una messa in scena. Possibilissimo, ma l'idea viene immediatamente accantonata.

Seto lo manda fuori con la scusa di doversi preparare per il duello, ma, invece di farlo, segamentalizza: forse se fosse ancora in vita sarebbe stata anche più di un’amica.

La notte cede il passo al giorno, Kim fa la parte della contenta-come-una-pasqua-anche-se-Joey-sa-che-non-è-così e gli augura buona fortuna perché sa già, in un modo che ci è sconosciuto, che sarà lui a dover affrontare il prossimo duello.

Avrà questa convinzione per i suoi misteriosi poteri da Sue, oppure perché le sfide sono truccate? Bah, non preoccupiamocene. Chiediamoci piuttosto chi sarà lo sfidante di Joey. Nemmeno un nome? Suvvia... vi do un indizio: si tratta di Seto Kaiba.

Adesso riprendete le puntate dove i due combattono per il terzo posto in classifica, perché non ci sarà molto di diverso, forse solo il patos e la linearità degli eventi, ma non vi preoccupate: è per far godere come una scimmia Kim-Sue non appena Seto Kaiba metterà al tappeto il povero Joey.

Finito il duello, quindi, non può lasciar andare il suo pupone senza risolvere la questione rimasta in sospeso troppo a lungo. Il presidente, però, non la lascia parlare, perché adesso lui non è Seto (che in giapponese vuol dire puccioso), ma Kaiba (che in giapponese vuol dire bastardo nel cuore): Kim dice che non lo riconosce più da quando sette anni fa sei diventato un Kaiba.


In capitolo cinque, tutti si danno alle speculazioni che soppianteranno il problema Marik e lo faranno passare in secondo piano: Che relazione c’era tra Kimberly e Seto? Cosa voleva dire essere diventato un Kaiba (leggete qualche riga più sopra)?

Lei lascia la compagnia per andare a lacrimare in solitudine e Yugi e amici hanno le reazioni più disparate:

  • Tristan e Duke cercano di strappare informazioni di cui sopra;
  • Serenity se ne frega (chissà se durante il duello è stata scaraventata giù e nessuno se n'è accorto);
  • Tea diventa aggressiva come una leonessa di fronte ad un succulento banchetto: Ma Joey! Io invece esigo uno spiegazione” alzò la voce.
  • Joey fa il ritroso;
  • Yami Yugi dice ai suoi di dare un po' di tregua a Joey e che, se mai sapranno qualcosa, sarà soltanto perché Kim-Sue avrà voglia di raccontarlo. Almeno un tratto IC. Non dico altro, tanto Yami Yugi non parlerà più.

Kim-Sue, intanto, fa ripartire il flashback datato 12 Maggio di un anno a caso. Seto la sta cercando, ma il suo letto è intatto. Notare che il ricordo è di Kim, ma il punto di vista è di Seto.

Il 12 è un giorno schifoso: la mamma di Kim-Sue le ha regalato un ciondolo con nome e cognome (a tre anni una bambina queste cose non le sa da sé e, soprattutto, quando glielo ha fatto fare questo ciondolo, con quali soldi e perché?) e le ha detto di andare a bussare alla porta dell'orfanotrofio, dicendo: “Sono appena stata abbandonata”, quindi se ne va, per lasciare alla figlia il passato angst (nessuno cercherà questa madre, forse fuggita in Lapponia per fare la folletta di Babbo Natale per non dover più rivedere quel peso di sua figlia). Seto, venendolo a sapere, intenerito, le promette che sarebbero stati una famiglia forever and ever.

C.V.D.

Secondo me, però, le cose sono andate diversamente: sua madre era una prostituta che il facoltoso signor Farnel (possibilmente conoscente di Kozaburo) ha adescato per pochi spiccioli nei sobborghi più sordidi di una città a caso. La mette incinta (o forse in cinta), ma non riconosce la sua pargola, a cui verrà comunque dato il cognome Farnel dalla madre. Il destino di questa povera donna è descritto più sopra.

Intanto chiudiamo il flashback e dirigiamoci in bagno facendo finta anche con noi stesse di essere felici perché Se Joey dovesse vedermi in questo stato probabilmente si preoccuperebbe. Apposta per l'occasione mi farò una bella doccia rinfrescante con quel buon bagnoschiuma al profumo di viola!” Notate che è molto importante sapere di cosa profuma il bagnoschiuma, casomai dovesse funzionare da afrodisiaco per Setucciolo Kaiba.

Una volta, pulite, finte-felici e profumate di viola, possiamo tornare di nuovo sull'arena, dove Ishizu combatte contro il fratello minore, lanciandosi in frasi quali: Ti prego fratello mio ascoltami, devi liberarti dalle tenebre che ti avvolgono, nemmeno la luce della mia collana può liberarti, ma non è ancora troppo tardi, lo sento.

Marik, reso instabile (più del solito) dalla casualità delle virgole, le annuncia che la manderà nel Regno delle Ombre (ma non lo fa, o, se lo fa, non lo fa vedere), quindi parla con Seto e gli dà del pazzo per aver rinunciato al potere della barra del millennio (ma quando mai? Io la serie l'ho vista fino in fondo e mi sembra che Setolino diventasse addirittura Faraone e che non rinunciasse proprio a niente).

Per questo, Seto, anzi, Kaiba, gli dice di andare a farsi vedere da uno bravo. Punto nel vivo, Marik punta la Barra su di lui e un’immensa onda di potere malefico [...] scaraventò Seto e/o Kaiba insieme a Mokuba contro il parapetto del dirigibile.

Come è naturale non può mancare l'urlo Suesco di Kim: “Nooo! Setoooooo!”

Mokuba e il fratellone svengono. Marik lancia occhiate di disprezzo a tutti, pure alla sorella finita nel Regno delle Ombre chissà quando (forse nella pausa tra un capitolo e l'altro) e la Sue singhiozza perché non vuole essere lasciata sola, eccetera. Sappiamo che Seto (o Kaiba) ha protetto col suo corpo Mokuba e che, per questo, sarà un po' più grave. Ma niente paura: si riprenderanno (purtroppo).

Joey, cui la ragazza gli era diventata particolarmente cara, anche se la conosce da poco più di un giorno, prova a consolarla: le mette le mani sulla vita, il maiale, ma lei se ne frega, in quanto continua a pregare perché la sua famiglia (?) non la lasci da sola.

Passano molte ore. Kim-Sue, esausta, dorme accanto all'incosciente Seto Kaiba.

Costui, disturbato dal forte olezzo di viola con il quale lei si è fatta il bagno, gli fa mettere da parte la sua metà Kaiba: Seto adora quel profumo e questo gli fa guardare la Sue sotto una luce diversa.

Kaiba torna a prendere il sopravvento: gli dice che Kimberly è crepata sette anni prima. Eppure non è abbastanza forte per scacciare Seto, perché la mano del nostro paziente le accarezza il viso reso particolarmente affascinante dal bagliore della luna. Scopriamo così che Seto è inspiegabilmente attratto dalla Sue.

Resosi conto di questo, Kaiba torna indietro ancora una volta e si preoccupa per l'unica persona di cui si deve davvero preoccupare: Mokuba.

La Sue viene svegliata dalle urla di Kaiba, in barba a lei, amorevole infermiera, persa nel mondo dei sogni; la afferra, la scuote come un sacco di patate e, isterico, le chiede ancora dove sia Mokuba.

Mokuba è nella stanza accanto, lui sta bene” risponde la Sue, tranquilla e docile come un cagnolino fedele, per niente sconvolta dal modo brutale in cui Kaiba l'ha svegliata; spiega cosa è successo e, tanto per gradire, gli accarezza dolcemente la fasciatura. Il gesto fa liberare Seto dalle sue catene e risalire la buia cantina. Kaiba, però, riesce prima a darle dell'attrice. Peccato torni il dolore, come punizione per aver osato offendere la Sue che si preoccupa e ci fa vedere tutto il suo spirito di crocerossina: Ti fa male?”

Kaiba risponde, con una scelta di termini degna del presidente di una grossa multinazionale. Un secondo dopo, però, scopriamo che non è stato Kaiba, ma Seto ad aver avuto il sopravvento, perché stava solo scherzando. Diamogliela per buona, poverino.

So che siete commossi, ma le cose non possono andare per sempre bene: i due si mettono a discutere, lei vuole ancora spiegargli, ma lui non la vuole ascoltare perché Tu… tu… NO!!! […] Io non mi sbaglio mai!” disse urlandole contro e strappandosi i capelli per la disperazione di avere a che fare con l'ennesima Sue.

Allora lei si alza e, incazzosa, gli chiede di cercare la misteriosa Reiko Takashi così che possa capire. Kaiba, fregandosene, torna a dormire, mentre Seto decide di andare in fondo alla faccenda. E tutta la preoccupazione per Mokuba che fine ha fatto? Risposta: boh. Perché Kaiba non ha spinto via Kim-Sue e non è andato da suo fratello, con tutto che non si regge in piedi? Kim-Sue e il suo misterioso passato sono più importanti del fratello per cui darebbe la vita. Amen.


Navighiamo verso capitolo sette, dove la nostra Sue perde e ritrova la fiducia in se stessa con la velocità di uno schiocco di dita: se la prende persino con il logo della Kaiba Corporation, poverino, perché è stato questo, questo che ti ha cambiato, questo che ti rende ora così distante da me, così come è stato il logo di Microsoft a rendere Bill Gates così ricco e famoso.

Nella sua disperazione, pensa di aver fatto bene a dargli il nome della misteriosa Reiko Takashi: Quel nome, era davvero la sua unica possibilità per riuscire a debellare Kaiba dal corpo di Seto e farlo tornare ad essere il puccioso ragazzino che lei conosceva.

Noi ce ne freghiamo del flashback, tanto c'è scritto solo che non aveva partecipato alla grande festa per l'arrivo del misterioso Kozaburo Kaiba, in quanto sapeva che in realtà a questi uomini nulla più importava che del potere, dei soldi e delle apparenze. Donna di mondo.

Dopo aver spedito Mokuba a prendergli le carte per impedirgli di dire qualcosa di compromettente, Seto spiega a Kim che si sono fatti adottare e, dopo essere riuscito a rapire lacrime poco nate (cit.), le racconta le prime scemenze che gli vengono in mente per farla stare buona e non passare da bugiardo: con il tempo saprò gestirmi quell’uomo (noi l'abbiamo visto, no?). Se adesso gli avessi chiesto altro probabilmente non avrebbe più voluto saperne (io ho già espresso le mie perplessità).

E meno male che non dovevo raccontarlo!

E lei, perché ha dimostrato poco prima di essere una donna di mondo, ci crede e gli fa promettere la solita manfrina della famiglia unita.

Grazie a questo, la nostra Sueina (si legge suina), in un modo che non ho capito, trova nuova fiducia in sé, nel mondo e in Seto; si rimette in piedi e, a testa alta, torna in camera sua.

Nel frattempo, Seto si alza e comincia a fare ricerche su Reiko, la quale, naturalmente, è introvabile, almeno a Domino City. Andando avanti nella lettura abbiamo la speranza che, per quanto puccioso, Seto abbia la stessa logica del suo alter ego Kaiba: cercare una persona conoscendone solo il nome era una ricerca piuttosto complicata, ma al successivo passaggio scopriamo che non è così: non avrebbe mai trovato una lista aggiornata di tutti gli abitanti del pianeta. E' questo il problema? O.o

A questo punto, il nostro Setucciolo deve restringere il campo di ricerca e non allargarlo, come farebbe chiunque che, su una piccola scala, non trova risultati.

Soprattutto, di Reiko Takashi, al mondo ne esiste solo una ed è la donna (Setolino è convinto che sia giovane, anche se non si capisce come lo sappia) che Kim gli ha chiesto di cercare. La ricerca non viene complicata dai casi di omonimia, naturalmente. Come farà a sapere quale sarà quella giusta? Mah, probabilmente c'è qualcosa che mi sfugge, essendo io peri patetika.

A questo punto, Kaiba torna in superficie: Quella ragazza vuole fregarmi!” e, nel frattempo, rimembra che lui vuole solo battere Yugi e prendersi tutte le carte delle Divinità Egizie, unico motivo per cui ha organizzato il Torneo di Domino. Applausi.

Scopriamo, inoltre, che Kimberly, per Seto, è stata la donna angelo di Alighieri: era il tramite tra lui e la sua felicità completa assieme a Mokuba (O.o). La sua mente torna alla piccola orfanella che aveva negli occhi la determinazione che a lui piaceva tanto, al particolare episodio in cui aveva difeso Mokuba conquistandosi la sua fiducia. E capisce che quella che si spaccia per Kim non è Kim perché questa Kim non è determinata, ma una frignona qualsiasi, come se lei non avesse lacrimato mai nei precedenti flashback e lui non l'avesse mai vista (vedere 12 Maggio o quando Seto e Mokuba levano le tende).

Beh, non perdiamoci in chiacchiere, sorbiamoci le nuove seghe mentali di Setucciolo: Chissà se tu non fossi morta, cosa sarebbe accaduto? Che persona sarei io adesso?” continuò senza rendersi conto, che il bisogno di dover parlare con qualcuno, ormai lo stava soffocando. Eh, sì, uguale.

Ma ecco che Kaiba cerca di farlo ragionare, finalmente: gli ricorda che lui non ha bisogno di nessuno e che deve essere un uomo forte (no, dai!). Seto risponde che avrebbe dovuto affrontare alcuni fantasmi del passato, come la morte della Sue e conclude dicendo, tra le altre svenevoli seghe mentali, che, per Mokuba, Kim-Sue avrebbe potuto essere una mamma. Perché a dodici anni tutti i bambini pensano già alle bambine come possibili future mogli e madri per i fratellini rimasti orfani. Tutti i dodicenni – che quasi quasi non sono entrati nella pubertà – hanno di questi pensieri. Hamham, dacci la tua esperienza in proposito, tu che hai avuto dodici anni e che sei un uomo.

Kaiba non ne può più: aggredisce la mente di Seto e ne ritorna in possesso per farla concentrare sulla vittoria (era anche ora, direi). Per qualche strana ragione, però, decide di aiutare la sua parte debole e pucciosa a ritrovare la Takashi. Facciamocene una ragione.

Subito capisce che è stata in un orfanotrofio perché questa finta Kim conosce molte cose del suo passato. Sì, solo perché conosce il nome della Kimberly Farnel che lui ricorda, dopotutto, lei non ha mai rivelato fiumane di ricordi. E' stata molto generica, ha detto cose che avrei potuto dire pure io per spacciarmi per la vecchia promessa sposa di Seto (Mokona Kaiba *ç*).

*cof cof*

E' proprio una di un orfanotrofio? Non potrebbe essere una giornalista? Una furbissima detective di qualche azienda concorrente alla Kaiba Corp. che vuole in qualche modo ricattarne il presidente? No. Ha già dimostrato di non essere un granché intelligente.

I problemi di poco prima sulle ricerche sono passati. Basterà collegarsi al computer centrale del dirigibile e buttargli la patata bollente (perché gli archivi della Kaiba Corp. sono pieni di dati su tutti gli orfani del Giappone e mi chiedo anche perché non pensarci prima e spendere un capitolo per un problema inesistente) e lui può preparare il deck per il prossimo duello.

Tanto ha fatto la sua buona azione quotidiana che gli permette di mettere a tacere per un po' la sua coscienza pucciosa che Aveva aperto uno spiraglio nel suo cuore adesso, anche se non ne era cosciente. Per forza: è Kaiba ad avere il controllo!


Capitolo nove (questo e altri due, poi abbiamo concluso): torniamo da Kim e dai suoi patemi d'animo. Confermiamo che è un'idiota di tre cotte: Pensavano che fosse morta, mentre lei, anche se in un piccolo paesino, lontano da Domino City, continuava a pensarli. Se era così, perché non ha mai provato a contattarli, usare un telefono (pubblico, se in orfanotrofio/in casa-famiglia/famiglia affidataria/ovunque-sia-stata non glielo facevano usare?) e chiamarli, come avrebbe fatto una persona normale? Forse ci ha provato e il maggiordomo di Kozaburo non glielo ha mai passato? Perché ha preferito far passare sette anni e far soffrire come un cane il puccioso Seto e il fratellino Mokuba? Forse l'avevano messa in catene e permesso di uscire dopo questo immane lasso di tempo? Ha capito anche lei che c'era qualcuno di potente che è riuscito a tenerla nascosta, ma non sa chi, quando a Joey aveva detto di sapere che cosa Kozaburo era capace di fare! Se n'è dimenticata con la stesura dei capitoli?

Ed ecco il dubbio che ci fa capire che mancava qualcosa nella storia, che mancava il particolare che l'avrebbe resa una Sue completa: perché tutto ciò? Possibile che lei rappresentasse un pericolo per qualcuno? Ma manco c'è da chiederlo! Ma certo che lo rappresenti, qualsiasi sia e che non ci verrà mai detto: forse Kozaburo aveva paura che scoprissi che sei l'erede del ricco Farnel e che, invece di lasciare a lui tutte le ricchezze, una volta morto, le avrebbe lasciate a te. O forse, molto più semplicemente, con la tua sola presenza, avresti distolto il figlio adottivo dai suoi studi e fatto arrapare la coscienza di Noah (si chiama davvero Noah, o magari Loah, il figlio di Kozaburo?) dall'interno del computer dove si trovava. Magari il piccolo sarebbe stato invidioso e, per non farlo sentire sentire da meno, Kozaburo ha fatto soffrire Seto della mancanza del suo giochino sessuale.

Forse era stata troppo precipitosa nel rivelare la sua identità, ma come poteva immaginare che i fratelli Kaiba la credessero morta? Ah, chissà... sei stata rapita/caduta nel fiume e non ti viene in mente che, forse, dico forse, Seto possa non averti trovata, quando è arrivato a mantenere la promessa? Eri, per caso, sicura che non l'avrebbe mantenuta? E allora perché andarlo a cercare? Forse sapeva che era diventato ricco da fare schifo e voleva convolare a giuste nozze.

Nel mezzo di queste elucubrazioni, capisce di essere diventata una debole e di non poter piacere a Kaiba, l'unico che si frappone tra lei e il suo felice matrimonio con un certo conto in banca (che stavolta non è il mio), se continua a piangersi addosso.

Proprio mentre Morfeo se la vuole portare nel mondo dei sogni per darci un po' di sollievo, decide di farsi una promessa. Una del tipo: mi prometto che, da grande, diventerò una lampada alogena. Suppongo, perché nessuno ci mette a parte di quale sia, altrimenti.

Cambiamo punto di vista. Passiamo al povero Joey che ha passato la notte a farsi seghe mentali su quello che avrebbe potuto succedere tra la sua dolce Kim-Sue e il puccioso presidente della Kaiba Corp. Tutto ciò è molto spiacevole e Devo andare a controllare”. Esce (dopo essersi lavato, certo!), suscitando lo stupore in Tristan che gli chiede se abbia preso una botta in testa (Joey deve essere un sudicione).

Joey mente, dicendo di avere fame. Tristan ci crede, ma Tea (che, a quanto pare, dorme nella stessa stanza con loro, sporcacciona!) ha già capito tutto. Trionfante dice la fatidica frase: Quella non è fame!” , ma Tristan non capisce perché gli uomini, d'amore, non ne capiscono un tubo (parola di Tea).

Torniamo da Joey che già immagina Kim in posizioni porche con Seto. Bussa forte alla porta, ma la ragazza non gli apre, perché, semplicemente, la sua è la porta accanto e quella a cui Joey stava bussando barbaramente, è di un misterioso signore di nome Oscar Bridge, le cui iniziali, O e B, fanno capire a Kim che Seto ha la fissa per le sigle, in quanto ne ha:

  • una per la sua azienda (dovrebbe anche avere un nome tutto suo che è logo);
  • una per se stesso, attaccata alla cintura, per ricordare a tutti come si chiama;
  • una per ognuno dei suoi gorilla/collaboratori.

Scopriamo che O.B., comunque, è il cuoco di bordo e che, per fortuna, era già dietro ai fornelli, altrimenti sarebbe stato autorizzato a sodomizzare Joey sul posto per averlo svegliato in modo così brutale.

Kim è raggiante e Joey comincia a sospettare: Seto (meglio Kaiba che è più il tipo) deve aver approfittato della situazione. Si incupisce e la nostra Gli sorrise, era bello sapere che qualcuno si preoccupava per lei (solo, eh!). Nella sua precedente sistemazione tutti la picchiavano e la trattavano come la peggiore delle serve e la chiamavano Cenerentola. Assicura di non aver mai visto il letto di Seto se non da lontano, ma aggiunge che, prima o poi, l'avrebbe visto così bene da riuscire a contare tutte le molle con la spina dorsale.

Kaiba, nel frattempo, sistema il suo deck per lo scontro, non senza dimenticarsi di disprezzare, ad uso e consumo del suo alter-ego, Kim-Sue. Quindi esce, ma se avesse aspettato un minuto di più, avrebbe potuto leggere descrizione dettagliata (ma quando mai all'anagrafe fanno descrizioni dettagliate della vita delle persone?) della prima Reiko Takashi che gli capitava sotto mano e una fotografia che valeva più di mille parole. Mi viene spontaneo un: che culo!


Il momento è giunto. Il bene, comandato dal Generale Yami Yugi, e il male, comandato dal Generale Yami Marik, si sono schierati per la fatidica battaglia. Joey, da sopra un dirupo, guarda il campo di battaglia vestito della sua armatura d'amore. Al suo fianco, la regina Kim, fiera come una pantera e ridente come una iena, sente palpitare il proprio cuore per un uomo che è stato arruolato coattivamente, ma che ancora non lo sa.

Okay, tornate in sala da pranzo per favore. Joey, il cervello ottenebrato dalle prelibatezze preparate dal misterioso signor Oscar Ponte, parla: Kimberly, se tu dovessi scontrarti con Marik, promettimi che ti ritirerai!”.

Parte l'excursus sul sorriso degli amici di Joey, che sono la cosa più importante per lui, insieme a quello di sua sorella Serenity che, purtroppo, ci ha lasciato qualche capitolo fa.

Ma Kim-Sue non può e sapete perché? Avete letto il precedente capitolo e, quindi, lo avete perfettamente intuito: anche lei si è resa conto di essersi comportata da frignona e vuole rimediare. La Kimberly che lui ricorda era forte, determinata, combattiva (ma anche no) e io gli ho mostrato l’opposto di me (ma anche NO!). È arrivato il momento che lui riveda in me la ragazzina di un tempo e non posso arrendermi. Immaginate la mano stretta a pugno e gli occhi incendiati, tipo Sailor Mars quando dire di voler diventare attrice. Fatto? Lasciamo Joey a protestare ancora un po', mentre Kim ricorda di essersi fatta la promessa a caso nel capitolo precedente.

Noi andiamo nella sala delle estrazioni truccate, seguendo Seto e Kaiba da molto vicino, cercando di non farci scoprire. Purtroppo, ci è impossibile, in quanto Setucciolo si ferma, preso da atroci dubbi che, addirittura, lo paralizzano: E se quel nome mi confermasse che lei è Kimberly? Seto, ragiona con me: come fa un nome, no dico, un nome, a confermarti che lei è Kimberly? Forse, facendo uno strano anagramma, sostituendo le lettere che compongo le parole Reiko e Takashi con le loro precedenti o successive, sommando i numeri che corrispondono ad ogni lettera o in un modo che sceglierà Roberto Giacobbo in collaborazione con Maccio Capatonda, verrà fuori un messaggio tipo “Son Io Kim Sue”, in perfetto stile Lord Voldemort?

A quanto pare, sì ed è per questo che Kaiba ritorna a ricordargli che non ha tempo per le stronzate. Seto comincia a capire di avere da qualche parte, nascosto nella sua mente, un alter ego: era confuso, disorientato, non era più lui. Addirittura, ha smesso di vedere e si è dovuto persino reggere al corrimano. E tutto questo solo per un ragazza!

Non riesce a comprendere il perché di tutto questo malessere (la botta che ha ricevuto, no, eh?), in quanto quella scema di Kim glielo impedisce: sta ridendo di Joey per un motivo che non ci interessa e che nessuno ci dice.

Kaiba non può lasciar Seto in quelle condizioni (e ha anche un po' ragione!), così lo salva e si sostituisce a lui, facendogli riprendere quella lucidità che non era riuscito a mantenere, poverino. Quindi si prepara, come i migliori attori, ad una entrata degna di stile. E che stile (ma anche no, vi va?)!

Ma bene! La squadra dei perdenti è al completo! Non mi aspettavo foste così mattinieri! E c’è anche miss ipocrisia con loro!” disse poi con una sonora risata tipo muhawawahawa.

Nessuno ribatte per volere della Sue. E Kaiba, deluso per non essere stato preso in considerazione, si volta verso il suo braccio destro, Roland, il quale gli rivela che hanno sì tentato di portare Marik con la forza nella sala dei duelli, ma lui ha opposto fiera resistenza, dicendo di non dover essere lui a duellare.

Infastidito per essere stato smascherato, Kaiba dà il via libera a procedere con l'estrazione dei prossimi due duellanti (non ha più fasciature sulla testa e, adesso, sta bene bene bene).

La sfida si consumerà tra Yugi Muto e Kimberly Farnel, o chi per lei.

Ma lasciamoli lì, i due sfidanti. Andiamo in camera di Mokuba che non ha riportato nessun tipo di danno, esattamente come il fratello. Va a cercare il puccioso Seto, quando il computer attira la sua attenzione come una calamita e finisce in catalessi: Un risultato per questa ricerca”, quell'unico e rivelatore! Ripresosi, il piccolo comincia a singhiozzare, mentre le immagini confuse del suo passato gli offuscano la vista.

Ok, avete pianto abbastanza? Siete riposati? Allora beccatevi questa bomba: Abbandonata dinanzi l’istituto di Hanamaki, in uno stato di semicoscienza. Di natura mite (non andava in giro ad appiccare fuoco), [...] la signorina ha ostacolato oltretutto una sua eventuale adozione (ha preso un bazooka e ha sparato quelli che la volevano adottare).

Scusate, mi sono cadute un attimo le braccia. Le scempiaggini di questa giovane Sue mi lasciano sempre più perplessa.


In capitolo undici e ultimo, per adesso, riprendiamo a spostarci con Mokuba che sta correndo per andare ad avvertire il fratello, come se lui non avesse niente di più importante a cui pensare. Ma Mokuba se ne infischia: lui vuole solo riabbracciare mamma-Sue.

Irrompe sul tetto del dirigibile, esclamando un ben poco consono: “fermate le rotative”, per poi chiamare suo fratello a raccolta. Kim viene distratta dal fatto, mentre Yami Yugi, che dei fatti dei Kaiba non gliene importa un fico secco, attacca i Life Points di Kim alle spalle. Evviva la correttezza sportiva.

Mokuba, intanto, giustamente ignorando il duello di cui a nessuno importa, è trafelato, tanto che non riesce nemmeno a parlare. Seto cerca di convincere Kaiba a lasciarlo andare: quella ragazza ormai sembrava spacciata e per lui rimanere lì, era solo una perdita di tempo. Senza contare che Mokuba sembrava piuttosto scosso, di sicuro doveva aver visto qualcosa che lo turbava. Stufo di cotanta stupidità, Kaiba cede e lascia addirittura che Seto lanci occhiate smarrite alla speranzosa Kim che Yami Yugi provvede a riportare sul campo di gioco.

Andiamo avanti, perché stavolta il duello ci interessa e, soprattutto, ci incuriosiscono molto le sue continue contraddizioni. Ma andiamo con ordine:

  • Yugi ha attaccato i Life Points di Kim, quando lei ha una carta coperta in posizione difensiva (e Yugi, si sa, non ha carte nel suo deck che possano bypassare i mostri);
  • la povera Kim vuole evocare Mago Nero del Chaos e dice a Yugi che assisterai a qualcosa che non hai mai visto!, quando, noi ricordiamo bene che Yugi usò la medesima carta contro Pegasus nella prima serie, quindi l'ha vista eccome.


Lasciamo perdere i congiuntivi mancati, Kim manda al Cimitero Slyfer ed evoca il suddetto Mago Nero del Chaos che Yugi non ha mai visto, lasciandolo con una manciata di Life Points dallo stupore. Non vi racconto tutto il duello, tanto non è interessante: Yugi evoca Mago Nero, uccide i mostri di Kim senza attaccarli e le azzera i Life Points. Vince Yugi per baro.


Intanto, Seto e Mokuba vanno nella stanza del primo e, dato che al mondo c'è un'unica Reiko Takashi, come da me precedentemente supposto, si fa di canne così che immagini, suoni, profumi sembravano ritrovare una collocazione tra i suoi pensieri e sia Kaiba a finire in catene.

Sappiate che la foto del ciondolo che i fratelli Kaiba portano al collo è sbagliata e che Seto deve parlare da solo con Kimberly. Mokuba non è d'accordo: lui vorrebbe riabbracciarla esattamente quanto Seto. Il povero piccolo bimbo ingenuo non sa che al richiamo della iolanda non può che rispondere suo fratello, da solo, perché in tre sarebbe perverso.

Kim, intanto, passeggia e non gliene frega niente della sconfitta. Segamentalizza, pensa che Setucciolo la odi (quanto è Kaiba che la odia), finché non sente dei passi che le fanno capire che è lui che si sta avvicinando velocemente, inseguendo come un segugio il profumo di violetta. Così arriva, tra cuori che fanno male e respiri spezzati dalla troppa ansia.

Setucciolo la abbraccia con prepotenza, quasi non fosse nemmeno lui conscio delle sue azioni, il che pone certi quesiti: che non siano due personalità, ma tre? Va beh, chissene. Kim, all'inizio, non ci crede: ha il respiro pesante (tipo asmatica) e i battiti irregolari (tipo cardiopatica), poi lo abbraccia a sua volta.

Come ho potuto… come ho fatto a non capire?” chiese poi lui, più a se stesso che alla ragazza. Kaiba ti spiegherà tutto più tardi, tranqui, a meno che non abbia fatto caput o sia stato fagocitato, perché Setucciolo CHIEDE SCUSA! Due parole che fino a quel momento gli sarebbe costato pronunciare di fronte a chiunque, mentre ora erano nate spontanee, prima dal suo cuore, poi dalla sua bocca. Dire rofl è troppo da bimbominkia? E dire bleah?

Il momento magico viene spezzato da quel rompibolle di Roland che richiama Seto e Marik a presentarsi per l'ultimo duello. Kim non vorrebbe: ha altri pensieri per la testa. Seto, però, sa di dover andare: il duello è molto più importante di Kim (su, forse c'è ancora qualche speranza che Kaiba non se ne sia del tutto andato): Superò Kimberly, con l’intenzione di non specchiarsi in quei occhi che chiedevano altro (secondo voi, cosa, eh?) in quel momento, ma fu frenato.

La Sue capisce che per frinzifrinzi hanno tutto il tempo del mondo, lo lascia andare e, tra cenni e parole che cercano di sfuggire al controllo di Seto, che li tiene per la cavezza, il gentleman se ne va per affrontare il suo duello.

Propongo possibili finali (perché non ce n'è uno):


  • Seto sconfiggerà Marik e si farà sposare con la Sue dal cappellano del dirigibile in pieno stile Scientology; adotteranno Mokuba che, insieme a Joey, farà da testimone. Tea convolerà a giuste nozze con Tristan, Duke si butterà dal dirigibile per raggiungere Serenity, Yugi si darà allo yaoi insieme a Yami Yugi;
  • Marik sconfiggerà Seto, gli soffierà l'anima e, per la disperazione, Kim-Sue si avvelenerà, senza sapere che l'anima a Setucciolo possono dargliela quando vuole, così, al suo risveglio, Seto si ucciderà con una pugnalata. Gli altri come sopra, tranne i testimoni.
  • Marik sconfiggerà Seto, gli soffierà l'anima e, per consolarsi, Kim si farà Joey davanti a tutti. Gli altri come al punto 1, tranne i testimoni;
  • Marik sconfiggerà Seto, gli soffierà l'anima e, per vendicarlo, Kim pugnalerà al cuore Marik e diventerà imperatrice dell'universo grazie alla mistica Barra del Millennio. Gli altri come al punto 1, tranne i testimoni;
  • Marik sconfiggerà Seto, gli soffierà l'anima e la ragazza. Gli altri come al punto 1, tranne i testimoni;
  • Marik sconfiggerà Seto, gli soffierà l'anima, Kim si dispererà per mezza riga, Yugi salverà il mondo e poi tutto come al punto 1.


Ok, ho finito. Scegliete la vostra preferita.

Votate, votate, votate.

Portato al cospetto del Principe dei Demoni da: mokonamodoki alle ore 18:55 | link | commenti (6) | categoria: quattro salti in padella, mary sue alla riscossa, la fiera degli ormoni, misteriose sparizioni, vai a capirci qualcosa, il teatro delle burle, cavolate a sfare, il patibolo della punteggiatura, dolce seto, ficcyne stellari, fate lamore con il sapore, la sky-sindrome, ormoni animali, attiviamo i peacemaker, mozzarella vallelata
domenica, 02 agosto 2009
“Per renderla reale parlerò in prima persona”
Ok. Questo è uno sporco lavoro che qualcuno doveva pur fare.
Poiché partirò per un eccitate viaggio, stando lontano da voi per settimane, vi lascio con questa perla mista di italiano, bimbominkiese e spagnolo.
Che il Servallo ci protegga!

Titolo: AMORE E ODIO
Autore: querida
Genere: Sentimentale
Avvertenze: Per tutte le età
Capitoli: 2 Conclusa: No
Sito: MANGA.it
Serie: Originale.

Premetto che non sono esperto di dialetto, né conosco tutte le lingue latine, dunque mi è difficile comprendere alcuni passaggi del testo.
Ma iniziamo.

L'AMORE A INIZIO! E ha inizio anche la critica =D

L'autrice si augura che questa storia ci Piacci e per renderla reale parlerà in prima persona. Grazie, querida. Un abbraccio.
La protagonista si chiama “Nena” e ci avverte che fin dalla terza media amava e odiava un tizio di nome “Claudio” che però piaceva anche alla sua amica “Eli”. Il perché delle virgolette, ahimè, è un mistero anche per me. Forse fa fiQuo, o forse no.
Inizialmente lei non provava nulla per Claudio (ma non lo amava\odiava?) se non una forte antipatia (allora qualcosa prova!). Tutte le volte che questo misterioso ragazzo le si avvicinava lei sentiva un brivido in tutto il corpo, tipo una convulsione. Lei quindi capisce che prova qualcosa per lui, ma da buona amica lascia il campo libero a Eli.
Brava Nena! Aspè... vuoi vedere che c'è un motivo meno romantico? Infatti: lei lascia campo libero a Eli perché io ero e sono abbastanza timida per dichiararmi a lui. Ora capisco! Se non eri così timida chissà che facevi, Cattiva Nena! ù_ù
Un giorno la sua amica, deduco Eli, prese tutto il coraggio che aveva in sé, in un sacco credo e scrive una lettera a questo fantomatico Claudio. La cosa però si complica.
Eli, infatti, andò a consegnarli una lettera in cui le scriveva che lei li andava dietro. Cioè: Eli ha scritto una lettera, l'ha consegnata a molti uomini diversi, indirizzando le varie copie tutte a una fantomatica lei, dove le diceva che andava dietro a tutti 'sti ragazzi? Mio dio non capisco!
Acqua per favore! Claudio, che in qualche modo deve aver decifrato il messaggio per tutta risposta la fa leggere a tutta la classe.
Nena non può che pensare di lui cose brutte e arrabbiarsi, anche perché lei continua ad amarlo, anzi, lo ama ancora di più dopo quella bastardata. Cattiva Nena! ù_ù
L'amica della protagonista non si dà per vinta, anzi, continua a mandarli svariate lettere, così magari uno di tutti quei ragazzi risponde!
In questa storia però, accadono molte cose strane: infatti non solo le persone cambiano sesso, come vedremo più avanti, ma anche gli oggetti! Le successive lettere, infatti, invece di consegnarglielo (?) a mano le due le mettevano di nascosta nello zaino di Claudio. Voglio proprio sperare che le lettere siano diventate maschile singolare, per non immaginare cos'altro potrebbero consegnare a questo povero ragazzo.
È arrivata la metà del secondo quadrimestre, veloce vero? Il nuovo compagno di banco della nostra eroina indovinate chi è?
Vi do varie possibilità:
  • Claudio
  • Bill degli Ostello di Tokio
  • Un divano depravato
  • Valjoey

Ebbene segnate la prima perché è proprio quel gran figlio di una santa donna a sedersi accanto a Nena.
In compenso lei non avrebbe voluto ciò, infatti tutto questo è accaduto perché quel giorno, mannaggia, non c'ero quindi immagginate voi. Immaginiamolo, anzi: immagginiamolo!
Ora iniziano ad accadere cose misteriose, che potrebbero turbarvi per sempre.
Il giorno successivo a questa decisione Eli (anzi: eli, perché la delusione l'ha privata della maiuscola) guarda Nena con un volto triste ma la nostra eroina le ricambia l'espressione. Un po' come si ricambia la ruota di una bicicletta. Inoltre succede che si siede al mio pasto, forse perché così rimane al caldo fino alla ricreazione. Valle a capire queste adolescenti!
Lei protesta staccandosi di circa cinque centimetri dal ragazzo e lui fa lo stesso. Dopo una settimana Nena decide di smetterla di fare la bambina, finalmente e si riattacca con il banco. Com'era ovvio lui le chiede perché si fosse staccata, e lei, in onore del comportamento maturo, risponde: I: "Perché si, di certo non devo dare spiegazioni a te! Ma... ma... sconvolgente! I due continuano a battibeccarsi come infanti al primo giorno di asilo e poi smettono.
I giorni passano e Nena si accorge che Claudio non è quello che appare di solito davanti ai suoi compagni, ma è completamente diverso. Un vero tesoro. Insomma: parlava seriamente, era gentile e.. skerzava, era abilissimo per preparare la torta di pinoli e sapeva stirare come una vera casalinga.
Nena è confusa. Quando il giovane e tenero compagno di banco apre il suo tenero cuoricino lei lo adora, quando torna a fare lo stronzo davanti ai compagni di classe lei lo odia. Esagerata?
Eli, che ha riacquistato la maiuscola, le chiede dopo un (quando?) di farle un favore. Nena viene incaricata di fare delle domande a claudio, privo di maiuscola, per conto dell'amica. Ovviamente accetta perché si per le amiche si tutto. Se Nena sapesse anche dove mettere gli accenti sarebbe un passo avanti... ma non divaghiamo che siamo nel punto clou.
Le domande sono banalissime: il colore preferito, il numero preferito e come si dice in albanese ti amo, e ti voglio bene. Ovvio, come se lui fosse tenuto a saperlo. Alla fine però risponde a tutto anche se lei non è capace di scrivere l'ultima risposta. Madonnina.
Il dialogo finisce con Claudio che cerca di scoprire il perché di tutto questo interesse e la fedele Nena che mantiene il segreto. Così: in effette le risposte passarono alla mia amica eli., che ha nuovamente perduto la maiuscola.
Un giorno hanno l'ora buca, tipo una ciambella, e Nena si mette a disegnare l'unica cosa che riesce a fare: rossana con eric che sorridevano. Lui però la scopre e la esorcizza con dell'acqua sant... ops, non è proprio così. Lui la scopre e le fa dei complimenti, lei fa la modesta e inserisce l'ultimo capolavoro nella cartellina con tutti i disegni. Claudio però gliela strappa di mano, incuriosito.
I:"Ridda mela" urla Nena forse in albanese (?).
Lui però la supplica e lei, commossa da quel viso così angelico, lo lascia curiosare. Mentre Claudio sta per chiudere tutto un compagno di classe scopre i disegni e si complimenta con Nena per la bravura. Lei, non chiedetemi perché: si arrabbia. Il ragazzo prova a chiedere spiegazioni ma Non li risposi e girai il capo in modo di non vederlo.
Alla fine dell'anno scolastico lei, eli, che ha perso la maiuscola e un'altra ragazza fanno uno scherzo a Claudio, e anche al tempo. Nena approfitta di un attimo di distrazione per gridargli il complimento migliore; poi Lui si gira e noi ci nascondiamo. Visto? Lo scherzo ha funzionato! Non solo lui non si è accorto di chi ha fatto questa vigliaccata ma per un paio di frasi useremo il presente!
Da lì in poi non lo vimo più. Mmm... non vorrei sembrarvi ignorante ma in vita mia non ho mai “vimato” una persona, è una cosa grave?
Comunque non sapremo mai questa vignetta che influenza avrà sulla storia, se ne avrà mai una.

Il tempo passa per tutti.
Lei e eli hanno preso strade diverse e si sentono solo per telefono. Ora ha diciassette anni e sono successe un sacco di ose.
Innanzitutto, la nostra eroina è entrata in un gruppo: "Las Nenas" dove si ballava,ballava e ballava (ballava elevato alla terza).lei era l'ultima del gruppo e la chiamarono nenita. Seconda cosa ha conosciuto due nuove amiche: la prima si chiama “Mary” ma lei la chiama Nena, chissà perché e l'altra si chiama “Sana” ed è la ragazza più brava che abbia ma conosciuto a cavallo (Non però la più brava tra quelle che ha conosciuto a piedi o in bici). Loro Erano le mie nene non le avrei mai abbandonato. Per facilitarle la cosa, Mary e Sana, si erano fatte unire in un solo corpo maschile.
Ultima cosa, ma non ultima: si è fidanzata. Nena sta con un ragazzo pefetto, a differenza del suo italiano, che non è né troppo geloso né tropo possessivo e sicuramente lei lo chiamava Nena come fa con qualsiasi cosa. L'unica volta che diventava geloso era quando ballavoil con il partner che le era stato assegnato. Alla capoccia del gruppo non stava bene che le ragazze ballassero con i propri fidanzati, chissà perché.
perciò al mio ragazzo li rodeva ,ma poi li passo. Beato lui.
Ma, oibaboi, colpo di scena: il 30 luglio riceve una telefonata.
Chi sarà mai?
Andiamolo subito a scoprire.

INVITI!!!!!

Al telefono e la sua vecchia amica Ila, che la invita un mese a Las Vegas. Dice infatti che suo zio ha un albergo e le ospiterà a gratis per la rimpatriata di classe.
Nena ci dice che Ila era l più bella della classe ma.... chi lo può dire jijijij. Io non lo so se era la più bella Elle della classe, comunque secondo me sapeva il fatto suo. L'unica cosa che dovranno pagare sarà l'economico viaggio da millecinquecento euro a testa. Anzi: Ila è così disponibile che le chiede anche di portare delle amiche! Ma sì, invitiamo anche quella vecchia che sta tutto il giorno alla finestra!
La protagonista dice che le farà risapere poiché ne deve parlare con delle persone e l'altra si raccomanda di rispondere entro stasera che ha bisogno del numero preciso di camere (tanto lo zio ne ha da buttare).
Lei lo chiede a tutte e undici le ragazze del gruppo e loro, ovviamente, accettano senza fare storie. Ma sono l'unico cui darebbe problemi sborsare quella cifra? =( l'unica che fa resistenza è Mary, alias Nena, che deve sentire il suo boy. Dopo una sequenza inutile di azioni raggiungono un compromesso: Mary potrà portare il suo ragazzo, ops scusate, il suo Boy purché questo non dia fastidio, insomma: che si comporti come un soprammobile. Mi chiedo se Mary, alias Nena, lo metterà nel bagaglio a mano.
Nena, l'originale, chiama anche eli per sentire cosa farà. Con la delusione di tutti quest'ultima non andrà a Las Vegas poiché Lore, il suo ragazzo, non vuole. Fossi stata io questa Eli me ne sarei sbattuta, ma proseguiamo! Nena è comunque contenta che la sua amica abbia dimenticato Claudio, quella persona che per lei li aveva preso il cuore. Questo Claudio è proprio un cleptomane di cuori!
Le due continuano la loro chiacchierata dicendosi cose inutili finché: Eli, riconoscendo la sua scarsa abilità con l'italiano, non inizia a parlare spagnolo, fallendo miseramente.
te kiero mucho.
Nena per non essere da meno improvvisa rispondendo: tkm anch'io
La ragazza chiama poi i suoi genitori, che erano in vacanza, raccontando loro la storia che andrà per un mese in Liguria poiché, com'è ovvio che sia, i suoi non l'avrebbero mai mandata in America. Chiama poi il suo ragazzo che la avverte che andrà per un mese in vacanza, anche lui, e le fa promettere di non fare stupidaggini.
Come risposta ottiene: Quanto mi piace quando mi dici di non fare cazzate forse e per questo che ti amo? Io non lo so.
Dopo questa serie di chiamate del tutto superflue Nena chiama nuovamente Ilaria. La informa delle tredici (13!!) persone in più e poi fa attenzione alle direttive della compagna. Questa le dà appuntamento per lunedì all'aeroporto, alle otto di mattina spaccate perché devono fare i biglietti. Che organizzazione.
Alla fine invia un messaggio a tutte le sue nene dove le informa dell'orario in cui dovranno recarsi all'eroporto, un luogo simile all'aeroporto ma più fashon. Lo dice anche Mary e il suo boy, che però dubito se ne faccia qualcosa di questa informazione.
Avrei voluto continuare, scoprendo i risvolti di questa fantastica avventura ma i capitoli sono terminati. In attesa di un aggiornamento noi ci chiediamo molte cose:
  • Perché il nome di tutti ha a che fare con Nena? È di moda?
  • Perché i personaggi parlano idiomi sconosciuti? Senza offesa eh.
  • Perché ho il vago presentimento che quando andrà a Las Vegas tradirà il suo ragazzo con Claudio?
  • Perché tutti si fanno una vacanza?
  • Qual è il senso della vita?

Con questo è tutto.
Alla prossima mie sacerdotesse!
Portato al cospetto del Principe dei Demoni da: Hamham alle ore 00:58 | link | commenti (8) | categoria: parole a caso, misteriose sparizioni, vai a capirci qualcosa, il teatro delle burle, cavolate a sfare, datemi un seghetto, morale sotto le scarpe, il patibolo della punteggiatura, il niente dilaga, ficcyne stellari, la fiera dei trans, si gioca a rava, ficcy-casualità, bimbominkiaggine irrispettosa
mercoledì, 01 luglio 2009
Vampironi repressi alla Cross Academy
Prima di tutto, volevo dirvi che Azhrarn ha trovato il neurone per noi, ma che dovremo stare senza per un po' dato che non sappiamo tenerlo a modo. Quindi, ragazze (sì, pure HamHam), questa sarà la prima critica senza il nostro amato neurone.
Eccomi di nuovo! Come dice, signore? Devo smetterla di rompere i co... ma come si permette? Sto lavorando io! A proposito, tirate fuori i repellenti anti-vampiro, che qui ce ne sono anche troppi. Sperate che non sbrocchino, ma voi non avete sangue di Sue da offrire, eh?

Titolo:
PER SEMPRE NON ESISTE ...
Autore:
ggdtui
Capitoli:
17 Conclusa:
Rating:
vietato ai minori di diciotto anni
Sito:
Manga.it Categoria: Vampire Knight

Ci troviamo nella stessa situazione di HamHam, ma io me ne frego esattamente come lui e comincerò la mia critica. Tra l'altro, ho un'età mentale di ventisei anni, quindi non ci sono problemi, no? Mokona, quelli che stai mordicchiando, sono i miei appunti, se li finisci, non posso fare la critica!

Comunque sia, dimenticatevi della Yuuki quindicenne e di uno Zero sedicenne, perché tutti i personaggi hanno diritto al voto (mi chiedo il motivo per cui siano ancora a scuola).

Capitolo 1 – INCUBO


Tutto quadra, tutto torna, tranne che per qualche particolare. È estate e non si capisce per quale motivo Yuuki debba ancora pattugliare il cortile della Cross Academy, dato che non ci dovrebbe essere più alcuno studente della Day Class in giro a rompere le bolle con la storia di voler vedere qualche bel vampiro. Ha in mano il suo fedele Artemis (no, poltrona cinque, non è il gatto di Sailor Venus), sempre per qualche strano motivo, dato che non c'è nessun vampirone cattivo in giro, almeno al momento. Che strano Zero non ce chissà dove sta in questo momento. Già, peccato che Zero se ne strafreghi praticamente sempre della ronda, figuriamoci in estate!
Poi, però, crede di vederlo mentre esce da un cespuglio. Perché qualcuno dovrebbe nascondersi in un cespuglio se non ha cattive intenzioni? Scopriamo subito che non è il nullafacente Zero ad avere intenzioni non buone, ma Aidou, pardon Aidoh, giovane vampiro ben educato che dice di volerla portare da Kaname-sama. Lei sorride, al solito, come un'ebete e Aidoh stringe i pugni e con una velocità che solo un vampiro esperto poteva avere mi afferra i polsi con forza perché per essere vampiri ci vuole un'esperienza non indifferente.
Ed è qui che questo Aidoh si trasforma in Aidou: Mi attrai come una calamità tant'è vero che se potesse la butterebbe in un fosso e non ne parlerebbe mai più. Invece no. Lei è sua, e quindi Aidoh mi bacia. Un bacio lento. Un bacio bollente. A parte il fatto che Kaname è come Babbo Natale e sa tutto, pure se qualcuno è entrato nella sua stanza quando lui stesso è a chilometri di distanza e che quindi un secondo dopo gli avrebbe strappato l'intestino e l'avrebbe usato a mo' di corda per saltare, Aidou non farebbe mai niente che significasse andare contro di lui, perché gli va dietro come un cagnolino. Ma è un sogno, quindi, in verità, è Yuuki quella con cattive intenzioni verso Aidoh.
Ma NON TI VOGLIO, e lui, sentendosi tanto amato, comincia a sbottonarle la divisa, che possiede tutti i bottoni di questo mondo. Tanto erotismo per poi neanche togliergliela, infatti le lecca il collo per succhiarle il sangue. Ma perché non gliel'ha chiesto? Tanto la dà a tutti! Ma che avete capito? Io parlavo della vena, sporcaccioni!
Lei cerca di gridare, ma Aidoh le tappa la bocca, e qui veniamo a sapere che questo vampiro pervertito non è scivolato prima di approfittare di lei perché Zero non ha dato la cera. È normale pensare a Zero mentre un vampiro maniaco ti ha ficcato i canini nella giugulare senza il tuo consenso.

Capitolo 2 – LITIGIO


In questo capitolo, veniamo a sapere che era tutto solo un sogno. Mi sveglio tutta sudata con il letto bagnato e la fronte madida di sudore. Era talmente terrorizzata che ha fatto pipì e ha sudato come un minatore. Emozioni manco a cercarle col bastone del rabdomante. Si fa una doccia su consiglio dell'amica Yori che non si mostra manco un po' preoccupata né dell'amica né del lago presente in camera propria ed esce dalla stanza, senza curarsi se Yuuki stia bene o abbia qualche commozione cerebrale. Mi domando perché gli amici nelle ficcyne siano sempre degli insensibili.
Yuuki si fa la doccia e va in classe, senza ascoltare e senza manco pensare ad addormentarsi, avendo paura di fare … lo stesso sogno … ma soprattutto avevo paura … di incrociare gli occhi di Zero. Il perché è un mistero dato che, in teoria, quello che avrebbe dovuto incazzarsi come un furetto sarebbe stato Kaname. O non vuole per il semplice fatto che ha offerto in sogno la vena ad un altro, senza peraltro essere consenziente? Mah.
Zero la chiama, alla fine delle lezioni, ma lei fugge in lacrime, per un non meglio identificato motivo, inutile spiegarlo perché Zero ora non puoi capire, se non può farlo Zero, figuriamoci noi. Cerca di non far scendere la lacrima (che come al solito è solitaria e unica), va a sbattere contro chi? Come dice poltrona cinque? Aidoh/Aidou? No, mi spiace. Ma come nessuno lo sa? Ma contro Kaname, è chiaro!
Lui usa il solito tono gentile, e le ricorda che è venuto per il ballo di fine anno. E non si sa per quale motivo, lei lo manda dal direttore. Ma, guarda Yuuki... mi sa che voleva invitare te, non tuo padre.
Le asciuga la lacrima da bravo cavaliere e arriviamo alla felice conclusione che I tuoi occhi sono così trasparenti …. Così, tanto per farsi del male da sola, gli chiede cosa veda. E lui, trasformandosi in un pallone gonfiato le dice con tono di sufficienza che lo ama (benché sia stato lui il primo a farlo e non fosse un mistero per nessuno in tutta l'Accademia). Al che, lei si inalbera: non provare mai più a vedere i miei occhi allora perché non mi piace sapere che non posso avere dei segreti da nascondere. Tappati gli occhi o vai in giro con una mascherina nera e quando è nelle vicinanze ficcatela, ma c'è il rischio che tu vada a sbattere contro qualche parete. A tuo rischio e pericolo. Ma com'è che è così su di giri, quando normalmente al solo vedergli muovere una mascella, sverrebbe sul posto per il troppo stress?
Come prima, scappa. Devo capire il perché delle mie azioni. Quindi noi non abbiamo speranze di capire.
Ritorna sui propri passi, sperando di non incontrare il bel tenebroso, che potrebbe anche essere rimasto lì fermo come uno stoccafisso a guardare nel vuoto, chiedendosi perché mai la sua adorata e adorabile Yuuki sia diventata così scorbutica, peccato che non lo sapremo mai.
Non si è capito litigio con chi, dato che ha fatto tutto da sola.

Capitolo 3 – SOGNO PREMONITORE


Yuuki, che proprio non ne voleva sapere più del sogno, non fa altro che pensare ad esso. Fortuna che lei ama solo Kaname e gli altri manco li guarda. Del sogno, però, la parte che l'ha colpita di più è stata la mancanza di Zero. E, dato che per lei è tanto importante, si accorge solo in quel momento che non ce. Così, comincia a correre, cercandolo. Dovrebbe sapere che non l'avrebbe mai trovato nel giardino, ma nel bagno a contorcersi per il dolore.
Poi... che succede? Si muove il cespuglio, chiaramente. Proprio come nel sogno. Si ripete tutto come nel sogno, mentre Yuuki, questa volta preparata grazie al suo infallibile ingegno, finge indifferenza al nome di Kaname e si fa condurre al Dormitorio della Luna da Aidoh.
Il problema che più le preme, adesso, è affrontare il suo adorato vampiro arrapato.

Capitolo 4 – LA PROPOSTA DI KANAME


Mentre procede la narrazione, essa subisce un brusco cambio di tempo. Infatti si passa da Ho il batticuore a mi disse dopo essersi allontanato da me. Bene. Arrivata davanti alla porta in legno antico, dopo diversi corridoi bui, entra senza manco bussare o fare in modo che lui sappia che lei è lì. Era davvero molto grande ma era vuota. C’era solo un divano in mezzo alla stanza.
Kaname vive come Edward Cullen (ma anche no).
Riconosce l'uomo steso sul divano come Kaname, vestito anche troppo poco e nota I suoi capelli molto simili ai miei (ma anche no), che cos'abbiano di simile non si sa, dato che sono anche di colori diversi. Le ordina di sedersi, nonostante lui, essendo steso sul divano, prenda, per ovvie ragioni, tutto il posto. Lei è titubante, ma tutto viene risolto una mano mi afferra il polso e mi preme verso il basso. La mano a caso è sempre utile.
Kaname si fa prendere dalla sindrome degli astrologi e cerca di tirare a caso lo stato d'animo di Yuuki, dato che non può vedere i suoi occhi, infatti per obbedire alla sua richiesta, è stato lui a tapparsi gli occhi, non lei. Ma siccome non ha alcuna voglia di stare al suo gioco, pensa bene di bendare lei, tanto prima o poi qualche giochino erotico avrebbero dovuto farlo. Come si dice? Non rimandare a domani quello che puoi fare oggi. L'ha bendata così può dire di non essere stato lui a fare qualcosa. Ora sì che siamo pronti! - Adesso riprendiamo la conversazione di questo pomeriggio. Tu mi ami ??? – mi domanda (torniamo misteriosamente al presente). Credevo che sapesse leggere i suoi occhi alla perfezione, come mai ora gli sono venuti i dubbi?
Per la scena successiva (sono stesi sul divano), potete vedere una puntata di Vampire Knight Guilty a posizioni invertite (in quella, infatti, lui sta sopra. Poltrona cinque lei pensa sempre male!).
Lui si alza. All’improvviso sento le sue labbra sulle mie e comincia il bacio che dura due paragrafi, mentre mani vaganti cercano di andare sotto delle camicie. Comincia a toglierle la divisa, mentre lei, invece che spingerlo via e dargli un calcione proprio lì per impedirgli di mettere al mondo suoi simili, cerca di sfilarsi la benda per fargli capire che non è pronta. Ma lui già lo sa (stava provando per vedere se lei ci stava, evidentemente). Lo vedi Yuuki, che quella benda serve a meno che niente? Tanto vale toglierla, no? Ma Kaname si finge galantuomo: Io aspetterò con pazienza quel giorno in cui mi prenderai in disparte e me lo dirai con occhi pieni di desiderio. Nel senso che fa come il Teletubbies rosso (Po?) doppiato dal Nido del Cuculo al secondo 0:07?
Le fa promettere che non andrà con nessuno prima di lui e amici come prima. Poi: Lui è un vampiro. Come Zero-kun. Come Aidoh-sempai. E … ha bisogno di sangue … ora vuole sapere di sicuro se voglio diventare un vampiro. Cosa c'entra il fatto che voglia trasformare anche lei in vampiro col fatto che voglia sangue per il fatto di esserlo lui, non si capisce.
Ma lei non può rispondere subito, ha bisogno di tempo. E allora lasciamoglielo.
Io, alla luce di tutto questo discorso, ho solo una cosa da dire (e chi ha visto l'anime/letto il manga mi capirà): Kaname, sei un culo.

Capitolo 5 – LA SCELTA


Yuuki, al momento, non è molto sicura della proposta. Infatti: Tremo all’idea di diventare … UNA BESTIA IN FORMA UMANA … come Zero (come Kaname no), già peccato che tu ti sia innamorata di una bestia in forma umana... Ricordo quella volta in cui mi attaccò quel livello E. Perché Kaname non le spiega, poverina, che di queste cose non si dovrà neanche preoccupare manco fosse Bella di Twilight? Yuuki ripensa al famoso episodio e scoppia in lacrime, ricordando che non è stato Zero a salvarla, bensì il suo pucciosissimo e fighissimo vampirone.
Lui le promette che non le permetterà di perdere la ragione e diventare un livello E perché le darà il suo sangue di Purosangue. Kaname, l'ho detto e lo ripeto: sei un culo.
I suoi pensieri, come se prima non fosse stata “turbata” dal dilemma se dover diventare vampiro o meno, corrono a Zero. Kaname è molto geloso. Non mi permetterà più di dissetarlo. Kaname, veramente, se Yuuki decide di fare qualcosa, si prostra ai suoi piedi. È geloso, ma di certo non va a dirlo a lei, e perlomeno si trattiene.
Lei gli fa presente il problema, e Kaname sbrocca. - NOOOOOOOO – mi grida. Tremo. Non si è mai comportato così. Mi fa paura. Poi, tutto torna normale e lui prega lei di calmarsi, manco fosse stata Yuuki a gridare come un'ossessa. Decidono di comportarsi come se niente fosse per il giorno dopo, perché Zero non deve sospettare niente. In fondo lo capirebbe subito che lei è diventata vampira, no?
Successivamente, Le nostre lingue si incrociano, si intrecciano, ballano con tanto di gonnellino hawaiano, e in tutto questo caos di balli, intrecci, incroci e incidenti d'auto, Yuuki si ricorda che Kaname ancora non le ha detto se e quanto la ama. Saputo che, senza di lei, la sua vita non può più vivere, lo prega di toglierle la benda dagli occhi per poterlo guardare.
E qui, si mettono d'accordo per incontrarsi lì il giorno del ballo, magari alla stessa ora per trasformare Yuuki, i cui dubbi sono scomparsi nel nulla al solo pensiero di passare l'eternità insieme a Kaname e lasciare Zero agli affari suoi.
E il capitolo si conclude con loro che pomiciano.

Capitolo 6 – L'EGOISMO


Yuuki viene riaccompagnata da Kaname al suo dormitorio e, stanca per la lunga pomiciata, si addormenta, e fa uno dei suoi regolari sogni deliranti, in cui le tornano in mente parti di vita precedente ai suoi cinque anni, di cui non ricorda un tubo, ma non solo. C'è un attimo di cross-over con Buffy l'Ammazza Vampiri (tanto per rimanere in tema): Un uomo che è stato perdonato con limitazioni. Un singolo momento di felicità. La maledizione di Angel.
Poi sogna Zero che si comporta da emo, come quando è entrato in casa sua mentre si strappava la pelle dal collo. E c'è la fatidica frase: IO CI SARO’ SEMPRE PER TE ! VA TUTTO BENE … che si ripete per un bel pezzo, finché Yuuki non si sveglia urlando, magari capendo che non può trasformarsi in vampira perché ha promesso a Zero che per lui ci sarebbe sempre stata. Ho ragione? Mah.
E torna di nuovo il letto bagnato e l'amica preoccupata, mentre Yuuki non capisce cosa stia succedendo e perché capitino proprio tutte a lei. Ma non ho ragione: infatti se ne frega del sogno e decide di farsi mordere. E tanto per confermare il postulato degli amici insensibili: - ma sei sicura ??? vabbè comunque è tardi io vado ci vediamo ciao !!! – Della serie: è bello avere degli amici (dal minuto 1:03).
Le voci continuano a riempirle la testa e lei si tappa le orecchie, così non la tormentano più. Solo che adesso ha deciso di dire tutto a Zero, dato che per lei è come un fratello.
Ma a questi problemi non ci dobbiamo più pensare: è ora di andare a scuola.

Capitolo 7 – BACIO


Sarà, finalmente, la sera del tanto aspettato ballo di fine anno? Comunque sia, non si sono già baciati lei e Kaname?
Comunque sia, non ci interessa per ora. Yuuki, poverina, è stanchissima e demoralizzata. L’ultimo giorno con la day class. Non si sa per quale motivo dato che il direttore ha permesso a Zero di rimanere nella Day Class nonostante sia un vampiro. Cerca lo sguardo di questo, e quando non lo trova, le voci tornano a non poter essere sopportabili e mentre sta svenendo vede ma non sente niente e capisce che Zero neanche si è accorto che lei sta perdendo i sensi.
Si sveglia in infermeria urlando il nome di un ragazzo che non è il suo, con lo stesso presente. Kaname non si scompone un minimo, tutto a posto. Ed è qui che Yuuki si trasforma in Bella Swan: io voglio stare con te … per sempre. Ma lui non ci crede manco per il cavolo secco che ha in giardino, e le ricorda di Zero, che finora non ha mai manco aperto bocca.
tu Kaname ci sei sempre stato e io voglio stare con te – ero decisa più che mai. Ma neanche stavolta lui sembra crederci, infatti ritiene che lei lo stia usando per far ingelosire il vampiro coi capelli bianchi. Lei è scandalizzata, nonostante tutte le volte che è con lui finisca per pensare a Zero.
Il vampirone, tuttavia, è molto confuso. Infatti, se prima riteneva che lei lo stesse usando per loschi scopi, adesso è certo che lei non potrebbe mai fare una cosa simile. Qualcosa non torna. O Kaname è un culo, oppure i vampiri possono pensare contemporaneamente due cose opposte in significato ed essere convinti che siano giuste entrambe. Così, per confutare tutti i dubbi, la abbraccia, ma non un abbraccio normale, Uno caldo, bollente, e … affettuoso made in Kaname. E poi la bacia, ma non un bacio normale, un Bacio morbido, bacio lento, bacio non irruento, bacio che sapeva di fragola (scegli quello che preferisci, manco fosse un succo di frutta). Semplicemente, BACIO. Perché un bacio di Kaname è il bacio per antonomasia.
Da quanto tempo ho aspettato questo momento. E ora eccolo. Non hanno passato tutta la serata precedente a pomiciare come ricci? Com'è che aspettava questo momento da secoli?
Si staccano, tesori della mamma, perché sta arrivando qualche scassabarili. E chi è? Ma Zero, no? Come dici HamHam? Che fine ha fatto Aidoh? Ehm... lo sai che me l'ero scordato anche io?
Zero saluta, educatamente, senza lanciare fulmini dagli occhi in direzione del suo rivale in amore e in tutto quello che faccia. - oh Zero sei tu ? – dice Kaname Gioviale, pure lui senza lanciargli qualche frecciatina. Esce dall'infermeria, da grande galantuomo quale è, lasciandoli soli. O meglio, lasciando Yuuki in uno stato peggio che confusionale... beh... quasi.

Capitolo 8 – SENTIMENTI NEGATI


Zero spiccica miracolosamente quattro parole più un punto interrogativo, e quando lei gli dice che sta benissimo, è già pronto per andarsene. Già, ma lei lo trattiene, dopotutto ha avuto il permesso di Kaname per dirgli che quella sera stessa sarebbe stata trasformata in una vampira. Sbarra gli occhi. Chissà a cosa pensa: penserà che Kaname mi ha convinta con l’inganno ma si sbaglia di grosso. Infatti, prima che lui possa dire altro, lei gli dice che non è affatto come lei presume che lui creda. Lui le dice che questa è la più grossa scemenza che possa mai fare e Yuuki non ci vede più: gli dice tutto ciò che pensa. quando davvero ho bisogno di te tu non ci sei … hai solo bisogno del mio sangue è questo quello che devi dire ad un amico quando ti dice che sei la persona più importante. Dicevo del postulato sugli amici insensibili?
Poi si avvicina sempre di più, sempre di più. Arrossisco. Siamo a due cm di distanza. Possibile mai che tutti vogliano baciare Yuuki? Siamo già a tre (sempre ammesso che Aidoh non sia stato ammazzato da Kaname solo per essere comparso nel sogno di Yuuki e aver approfittato di lei). È un momento magico, ma d'altra parte lei ha promesso a Kaname che non l'avrebbe tradito, quindi non può fare altro che interrompere.
E Zero si trasforma dal pezzo di ghiaccio che dovrebbe essere, a gelatina: due lacrime gli stanno scappando. Qui tra lingue danzanti, incidenti tra esse, eccetera e lacrime che scappano via (correndo, magari) non ci si rigira più. Peccato che lui abbia sempre saputo che Yuuki non aveva occhi che per Kaname. Ha avuto i co...siddetti rotti per quattro anni perché l'unica frase di senso compiuto che lei è in grado di pronunciare è quella in cui almeno una volta compare il nome Kaname.
E allora, dopo che lui è uscito, scappando in lacrime, apre i rubinetti anche lei: Lacrime invisibili mi solcano il viso. Questa si commenta da sola.

Capitolo 9 – ADDIO ZERO

Sentite anche voi odore di suicidio? Come dici Mokona? Sono le bistecche che hai sulla brace? Ma perché le mie previsioni non sono mai giuste?
A me pare che questa ficcyna sia un rifacimento della serie con risvolti osé e un Kaname completamente represso sessualmente, anche peggio di noi peri patetike, perché le scene somigliano (beh, quasi...) all'anime.
Kaname, senza mostrare un briciolo di comprensione verso la povera Yuuki, se ne torna in infermeria a dirle che la festa comincerà in un'ora e le porta anche un vestito. Come questo?



L'insensibilità, comunque, non è solo degli amici a quanto pare. Insomma, Kaname, la tua bella è in infermeria e l'unica cosa a cui tu sai pensare è portarle un vestito per la festa?
Lei, arzilla come un grillo, scarta e ringrazia il suo vampirone, vi risparmio la descrizione, tanto avete l'abito in fotografia. Comunque a lei, di tutta la sera, interessa solo la parte del morso. Kaname alza le spalle e se ne sbatte, la morde e la uccide, ridendosela della grossa.
No.
Mi bacia. Un bacio lungo pieno di passione. E tutto ciò che viene di seguito, con carezze e baci vari, ma niente gioco più vecchio del mondo. Infatti, si danno appuntamento a quella notte. Che succeda tutto a quell'ora? Mah. Penserà a Zero anche mentre si danno ad un certo tipo di attività fisiche?
Yuuki, dopo che il suo bello se n'è andato, corre in camera propria e trova l'amica Yori, che ha uno scialle messo in modo curioso, dato che gli copriva la spalla o l'amica ha cambiato sesso, oppure lo scialle copriva la spalla di qualcuno (maschio) che non era lei, quindi Yuuki è arrivata in un brutto momento.
Si trucca e, accorgendosi che è in ritardo, corre all'impazzata verso la sala dove si terrà il ballo. Lì trova il suo caro papino e... e... e... Zero, il quale, molto carinamente, fa finta di non vederla. Lei però, a quanto pare, vuole metterlo a tutti i costi in imbarazzo. Dato che è solo in divisa, prende la rosa dal proprio vestito e gliela mette nel taschino così sei più carino. Farai colpo su qualche ragazza. Prende pure per il culo. Infatti, subito dopo aver capito di aver detto una cazzata, si scusa.
Accorgendosi che, dopo la presa di consapevolezza che Kaname è più in grado di proteggerla (ma da che?) di lui, sta per avere una crisi, Yuuki si chiude in un bagno insieme a Zero e gli fa succhiare qualche litro di sangue. Ma dovete sapere che questa sarà l’ultima volta.
Il pensiero più profondo che fa Yuuki alla fine della bevuta del suo amico è: Per fortuna il mio sangue non ha sporcato il vestito candido che indosso. E gli urla un “Addio” giusto per fargli sapere quanto le mancherà.

Capitolo 10 – IL BALLO


Prima di pensare anche solo a cercare Kaname, Yuuki passa in rassegna tutta la sala, decidendo di andare in terrazza dove è sicura che l'avrebbe trovato. Infatti lui è lì, Lo abbraccio forte e lui ricambia. Tuttavia non è tanto felice, dato che Yuuki si è fatta bucare il collo come uno scolapasta da Zero un'altra volta. Per tranquillizzarlo lei gli promette che d'ora in avanti solo lui avrà questo privilegio e per zittirlo così non rompe più, Lo bacio. Per la prima volta lo bacio io.
Balliamo per molto tempo. Ma d'altra parte, non si può passare tutta la sera a fare cose inutili, no? Si fa tardi. Mezzanotte. Cenerentola deve tornare a casa, prima che la carrozza si trasformi in una zucca.
Ma lei si cambia, perché, piena di pudore com'è, ritiene che la gonna metta in mostra troppo le sue povere gambe. E anche lei, in qualche modo, cambia sesso: Mi tolgo la fascia bianca del vestito che mi ero cambiato ma questo cambio improvviso non sembra smuovere Kaname dalle proprie intenzioni.
Non sarai tanto cattiva da farmi aspettare troppo tempo prima di farlo con me vero ? Adesso sappiamo che i vampiri pensano solo al sesso. Sarà per questo che non li abbiamo mai potuto seguire le loro lezioni anche nell'anime?
Manco il tempo di succhiarle due gocce di sangue che lei subito: Sento una nuova forza in me. E poi, immediatamente, manco cinque secondi dopo, vuole bere del sangue.
Allungatele i capelli di qualche metro e otterrete il suo nuovo aspetto.
Per circa due nanosecondi le fa una certa impressione essere morsa da lui, ma dopo tutto passa. Stavolta lo morde lei, Il suo sangue è così dolce che lo voglio prendere tutto. Questo sì che è amore.
E il capitolo si conclude così: Mi addormento. Sogno da vampira. Per la prima volta.
Ooooohhhh

Capitolo 11 – IL TRASFERIMENTO


Appena si sveglia, Kaname le mostra la sua splendida, nuova divisa bianca. Da questo momento in poi, infatti, sarà un'allieva della Night Class. E qui arriviamo al passaggio che non ho capito pur essendomi sforzata come non ho mai fatto manco per memorizzare filosofia.
I miei punti fermi sono:

  1. Zero e Kaname hanno avuto una discussione
  2. Noto solo ora una ferita da bloody rose sul petto. Perché una ferita inferta dalla pistola di Zero è una cosa che non si nota al primo impatto. E, soprattutto, Kaname era fresco come una rosa.
  3. i vampiri purosangue possono guarire ogni genere di ferita. Ma ad prezzo la mia confusione è cominciata quando ho cercato di capire la frase dopo il punto.
  4. Non ho capito perché mai All’altezza del mio petto c’era qualcosa: quella stessa ferita. Manco avessero sparato a lei.

Kaname, impedendole di fare qualche domanda indiscreta su questa ferita (che non ho capito come mai lei debba portarla per lui), cambia argomento tirando fuori i poteri speciali dei vampiri purosangue. Lui ha l'elemento del fuoco (davvero?), mentre lei puoi cambiare come vuoi e a seconda delle tue emozioni il clima.
Chi abbia dato loro la certezza che lei sia una purosangue, però, nessuno ce l'ha detto. Sperimentiamo subito questo potere: al solo pensiero di Zero il tempo comincia ad annuvolarsi, che bell'amicizia che avevano questi due!
- perché non ci cambiamo insieme ? – Kaname ci prova sempre a raggiungere i propri scopi, ma Yuuki ha ancora qualche dubbio, quindi ha il permesso di mettersi la divisa in bagno. Però Yuuki deve guardarlo meglio e capire che un tale figone non le capiterà più davanti, e soprattutto, non le capiterà un tale figone che vuole giusto lei. Così acconsente. E, per rendere le cose più divertenti, decidono di cambiarsi in bagno non si sa perché dato che erano nella stanza e potevano farlo lì.

Capitolo 12 – NIGHT CLASS


E così, dato che lei gli ha praticamente dato il tacito permesso di comportarsi da bambino cattivo, Kaname Inizia a baciarmi forte, appassionatamente. La sua lingua esplora lentamente la mia bocca magari con un simpatico casco da minatore. E poi diventa pazzo: infatti la divisa della day class, me la sfila e poi la brucia con cosa? Aveva un accendino nelle mutande? L'ha bruciata con la sola imposizione delle mani? O gli è bastato guardarla (o è solo il modo in cui ammazza vampiri?)? Ah, no, ha il potere del fuoco, dimenticavo. Comunque, non ti servirà più.
E qui, se Kaname avesse avuto il potere di Edward Cullen, l'avrei capito se avesse deciso di toglierla dal mondo: Il suo era davvero un bel fisico … come quello di Zero. Cioè, lui avrebbe benissimo potuto dire: “Scusa, ma con un tale figo, tra l'altro Purosangue, come me, che ti si sta spogliando davanti tu vai a pensare a quel vampiro di quarta categoria pallido che è Zero?” e avrebbe avuto ragione.
Ma gli scassabarili non esistono solo in infermeria, arriva Ruka a bussare alla porta (Meno male che era chiusa a chiave !!!) perché è tardi, altrimenti non arriveranno in tempo per l'inizio di educazione sess... no, per le lezioni.
Kaname le imepdisce di toccare la ferita perché vedrebbe il momento in cui Zero l'ha ferito (e perché gliel'hai stampata addosso se non vuoi che la tocchi? Ma allora sei davvero un culo!) e le ricorda che, adesso, il loro fidanzamento può essere anche annunciato al mondo, lei non fa una piega.
Escono per andare all'edificio dove si tengono le lezioni e passano in mezzo alle bimbeminkia urlanti della Day Class che sbraitano i nomi di tutti i componenti della Night Class nella speranza che qualcuno di essi le degni di uno sguardo. Poi più nessuno grida: Quando mi vedono, le ragazze della day class protestano vivamente. Yori sembra l'unica felice per lei ma non per se stessa, in quanto adesso è sola come un cane, però... Poi guardo Zero. I suoi occhi provano disgusto. Ma per il resto sono sempre freddi e impassibili. Zero ha gli occhi divisi in sezioni, la parte sinistra è per il disgusto, la destra è per l'impassibilità (occhio sinistro), nell'occhio destro, emozioni a caso. Pare poi che, oltre al potere di cambiare il tempo a seconda di quello che pensa, riesca anche a leggere nel pensiero, oppure nell'occhio destro di Zero ci sono tutti i suoi pensieri in un linguaggio criptato che solo lei riesce a interpretare. Altrimenti non mi spiego come possa succedere ciò: È così preso dal mio trasferimento che non si accorge neanche che i miei capelli sono cambiati. E se invece lui li avesse notati?
A Kaname girano, dopotutto, sta degnando di troppe attenzioni quel vampiro pallido di quarta categoria, e le chiede di dimenticarlo. La questione si risolve con un banale - ok –
Il cielo ritorna normale già dimenticato. Puff!
E questo capitolo si conclude così: Questo è il mio primo giorno di scuola. Da vampira.
Questa fa tutte esperienze nuove da vampira. Ma va'!

Capitolo 13 – LA FERITA


Durante le lezioni, Yuuki ha fatto amicizia con Maria che diversamente da quella antipatica di Ruka, è dolce e simpatica. Associate dolce e simpatica a Maria Kurenai...
...
...
Nessuno ci riesce, eh? Poco importa, salutatela con la manina, la rivedrete stavolta e poi passerà per capitolo sedici un po' a caso.
Kaname poi fa di tutto per mettermi a mio agio. Facendo, tra l'altro, capire a tutti che lei è proprietà privata e che se la toccano userà le loro ossa per suonare la batteria. Arriva l'ora di etica, l'unica lezione a cui siamo ammessi in tutto l'anime forse perché è tenuta da un cacciatore di vampiri, che la guarda con delusione e, a fine lezione, la prende in disparte, dopotutto insegna etica. È stupito, pover'uomo: Eppure pensavo che volevi aiutarlo ma lei ci ha provato e, d'altra parte, è il pensiero che conta. Il professore la fa riflettere su ciò che sa su Kaname (cioè niente), ma non va avanti, perché pensavo eri davvero una brava ragazza sarà anche l'insegnante di etica, ma non sa cosa sono i congiuntivi, dopotutto è un fenomeno tutto italiano, lui è giapponese.
Vi risparmio i cambi di tempo atmosferico a seconda dello stato d'animo di Yuuki che passano dallo schifo, al peggio che schifo. Il dialogo col professore si conclude con lui che chiede a lei di pensare su cos'altro può fare per Zero.
Manco esce dall'aula, che si chiude in bagno, il suo santuario. La ricorderanno tutti come la vampira del bidet. Dato che il bagno è il luogo deputato per disobbedire alle richieste di Kaname, Yuuki decide che vuole sapere cos'è successo quando Kaname è stato ferito.
Ci sono Zero e Kaname che parlano. Il primo a prendere la parola è Zero ci hai messo 10 anni ma alla fine ce l’hai fatta. Me l’hai portata via. Un vero peccato che lui dieci anni prima neanche sapesse dell'esistenza di Yuuki. Rimane di sale quando sa che è stata proprio lei a chiedere di essere trasformata, quando invece è stato Kaname a proporglielo. In più, il vampirone mette il dito nella piaga, spiegandogli che Yuuki può essere felice solo con lui, e Zero gli dà pure ragione invece di sputarlo in un occhio.
Poi il vampirone si trasforma in vampirologo specializzato in Livelloeologia, infatti diagnostica a Zero che gli resta UNA SETTIMANAAAAAAAAA prima di perdere completamente la testa e diventare un Livello E. Saputo ciò, manco la vita di Zero può più vivere, così decide di suicidarsi e si punta al petto (perché non alla testa?) Bloody Rose, pardon, bloody rose.
Kaname però non può sopportare che Zero si tolga la vita davanti al suo naso, così lo ferma e viene ferito lui al petto da bloody rose, non si sa con che acrobazie, dato che prima, come abbiamo detto, era puntata al petto di Zero.
Ma Kaname non l'ha fatto certo per lui, ma per Yuuki, dato che non riesce a dimenticarlo (motivo in più per levarselo dai piedi, ma comunque...) e dopotutto, mi stai simpatico una frase grazie a cui possiamo facilmente dedurre che non è più Kaname Kuran ma Kaname-sei-un-culo. Tanto per gradire, si offrono il sangue a vicenda ed entrambi rifiutano (non si stavano tanto simpatici?).

Capitolo 14 – LEVEL E


Yuuki si trova ancora in bagno (l'avevo detto io che è la vampira del bidet), che piange così tanto che fuori si è scatenata quasi una tromba d'aria. Ha urgenza di parlare con entrambi i “suoi” uomini, però deve aspettare almeno di darsi una sistemata, assumere un'aria presentabile e magari farsi anche una piega che non guasta mai. Perché è normale pensare a rifarsi il mascherone piuttosto che correre da Zero, il quale probabilmente si sta per suicidare.
Si tranquillizza e Mi dirigo verso i dormitori maschili della day class. Kaname capirà. In questo capitolo non è un pazzo geloso che le ha urlato NOOOOOOOOOO pochi capitoli fa. Arriva di fronte alla camera di Zero che ha intelligentemente deciso di suicidarsi con la porta aperta. Prende la bloody rose e la punta al petto. Così lei entra, gridandogli di non farlo.
Senza accorgermene mi butto su di lui, scaravento la bloody rose lontano e lo abbraccio forte. Così cambia anche il tempo (atmosferico). Lui si riscuote un po' e riesce a pronunciare il suo nome. Invece di pensare che stava per compiere l'atto estremo chiede perché mai non sia con Kaname ma lì a rompere i coglioni a un poveraccio che si voleva togliere dal mondo.
Zero ha addirittura l'ardire di chiamarla vampira e questa parola mi cade pesante addosso. Manco le avesse detto che è una donnaccia al pari di sua madre. Comunque, Yuuki non si fa intimidire più di tanto, ha riflettuto sulle parole del professore (almeno credo) e ha deciso di aiutarlo.
Lui, vedendo nella morte l'unica salvezza, prende la bloddy rose e me la porge. Le chiede di ucciderlo, ma lei non può. Dunque, Zero, capendo che se non vuole premere il grilletto è inservibile, la caccia via. Ma lei non demorde, tanto, lo so che … che mi ami. Evviva la modestia.
E qui c'è un'altra scena alla Edward Cullen di Twilight: - stai ferma ti prego – Mi bacia. Un bacio lungo. I baci con Yuuki o sono forti o sono lunghi, come i caffè. Lui vuole continuare e la sfida, le chiede di fermarlo e lei, tanto perché ha promesso a Kaname che non l'avrebbe mai tradito, non lo fa, ma non riesce neanche lei a capirne il motivo. Evvai!
Dato che lei non lo ferma, lo prende come un invito ad andare avanti e comincia a spingersi più in là; perché Kaname non irrompa nella stanza e gli strappi le parti basse e macinarle in un tritacarne, non si sa.
Finalmente, Yuuki gli dà uno schiaffo, ma solo quando riesce ad arrivare al seno, perché prima era tutto okay. Quindi, Mi sistema la camicia e mi asciuga la lacrima. Amici come prima.
E le scarica, giustamente (ma anche no), tutta la colpa: non sarei arrivato a questo punto se tu mi avessi fermato prima. Bella scusa. Così si convince che lei lo ama a sua volta, ma viene smentito immediatamente da lei, che spergiura di amare solo Kaname, benché pensi sempre a Zero quando è con lui e non pensi mai a Kaname quando è con Zero. Curioso.

Capitolo 15 – L'AMORE


Questo capitolo verrà tra noi profani chiamato “Capitolo porno”, volete sapere perché? Basta chiedere. Indizio numero uno: leggere attentamente il titolo (del capitolo e della critica) e avrete fatto metà del lavoro, poi, se volete, leggetevi il capitolo perché non credo proprio che riporterò le... ehm... cose.
Yuuki corre al Dormitorio della Luna, cercando in tutti i modi di riflettere (più o meno). Siccome fa caldo, logica vuole che si tolga i vestiti e che si metta sotto le coperte [...]. Già che è quasi nuda, arriva Kaname, che brutto momento! Infatti torna ad essere il vampirone di prima: Lui è geloso. Molto. Mentre nel capitolo precedente ha lasciato che Yuuki venisse sbaciucchiata da Zero come è quanto gli piaceva. Logico.
E qui la logica si fa ancora più logicamente logica: hai visto tutto vero ? Se davvero ha visto tutto perché non ha preso Zero, gli ha sfilato la colonna vertebrale e non l'ha usata come mazza da cricket?
Yuuki gli spiega di essere indecisa, e lui si infervora. Com'è possibile? Dopotutto, tra un purosangue ed un livello E ce una bella differenza. Insomma, Yuuki! È il potere a contare, dovresti saperlo, ormai. E comunque, Kaname non si fa mica prendere così per il naso! adesso se vuoi ti posso dare altre motivazioni per restare con me. E così, scattante come un ghepardo in vista della sua preda, salta sul letto senza preavviso e scosta le coperte con furia bestiale e si stende sopra di lei. E cosa fa la ragazza mentre il suo vampirone le propone di darsi ad un tipo di attività fisiche, in condizioni normali, molto piacevoli? Pensa. E a chi penserà mai? Non mi importa di Zero. Lo aiuterò a non diventare n level E questo è certo ma per il resto non mi piace. E menomale! Anche io mi faccio baciare tutti i giorni dal primo che passa perché, appunto, per il resto non mi piace.
Ma a lui quest'arrendevolezza non piace, deve ancora mettere alla prova questa ragazzaccia che va anche con quelli che non le piacciono e allora, con la stessa furia bestiale precedente, comincia a baciarla. Ma non un bacio normale (come sopra, d'altronde), un bacio spinto e trasgressivo. Come solo Kaname può fare. Così comincia a scendere (indovinate in che modo), mentre la mano le slaccia il reggiseno e poi, quando le spuntano miracolosamente gli occhi, comincia a guardarle lentamente (vi giuro che il “che cosa” ha dovuto spiegarmelo Mokona. Ehi! Non ridete!). L'ora della prova è finita, pare. Infatti le chiede se voglia arrivare fino alla consumazione completa dell'atto. Naturalmente, lei risponde di sì.
allora spogliami è tutto quello che le dice il suo vampirone e lei lo fa, e lui se la ride quando le fa ammettere che è la sua prima volta, come farebbe qualsiasi gentile cavaliere. Comunque se ne frega delle sue possibili (peraltro inesistenti) titubanze al riguardo, con cotanto tatto: guarda che non c’è niente di strano c’è sempre la prima volta alle cose. Ora rincominciamo da dove ci siamo fermati. Della serie: non scassare con le cazzate che abbiamo cose più importanti da fare.
Gli toglie i pantaloni. Adesso indossa solo dei boxer neri molto aderenti. Lo sa Kaname che se sono troppo stretti aumenta la temperatura e diventa impotente? Ma questo non ci deve interessare. E, adesso che Yuuki ha finito il suo lavoro di spogliaggio, ha fatto tutto ciò che doveva fare, quindi può lasciare campo libero a lui.
E qui ritorna: Mi bacia forte. E arriva perfino ad accarezzare i punti che mi fanno arrossire. E, deciso che l'ora dei preliminari è finita (sì, esattamente così), possono anche passare oltre. Si vede che nei boxer stretti (e rigorosamente neri) Kaname ha anche un timer. Un trillo per la fine dei preliminari, due per la fine del rapporto sessuale.
Comunque non è giusto che l'unico a fare giochini sporchi sia lui, quindi adesso è il turno di Yuuki che, senza un briciolo di grazia e non si sa con quale forza, lo scaraventa sul pavimento disintegrandogli il cranio, va da Zero e finisce ciò che aveva cominciato con Kaname.
Ci eravate cascati, eh? Invece no.
Lo scaraventa sì a terra, ma non gli disintegra il cranio. Gli prendo le mani e gliele posiziono sul mio sedere. In modo tale da permettergli di toglierle le mutande. Ora sono tuta nuda.
Riflette sul fatto di essere meno timida, più aggressiva e a chi pensa di nuovo mentre lo fa col vampirone? A Zero, è chiaro! È questo il lato negativo che tanto assilla Zero ?
Poi vi lascio immaginare che succede dopo che anche lei gli ha tolto i boxeri stretti e neri. Dopo il pom.. ehm... lui decide di “vendicarsi”, lei si sente a suo agio. Talmente a suo agio che pensa di nuovo a Zero. Con Zero non sarebbe potuto succedere. Lo so già.
Lui la prende e la scarica sul letto e si dà alla stessa attività di lei, a parti invertite. È interessante solo cercare di capire come lo fanno, perché mi sembra un tantino curioso. Leggete e forse capirete.
Arrivano finalmente alla fine di queste cose e si danno all'attività principale. E, alla fine dell'atto, Kaname si dà alle contorsioni impossibili. Guarda l’apertura molto attentamente. Esce da me piano. Lui non resiste all'odore del sangue e arriviamo alla conclusione che le è piaciuto. Amen.
Poi arriviamo a un passaggio in cui cogliamo la verità della mia ipotesi precedente (i vampiri possono pensare contemporaneamente due cose opposte in significato ed essere convinti che siano giuste entrambe.) infatti, prima Kaname dice ciò: per oggi ti dovrai accontentare amore è tardi e poi abbiamo tutta l’eternità. Poi, però, non dice certo di no quando Yuuki gli propone di farsi insieme un bel bagno. E, di sicuro, non si guarderanno nelle palle degli occhi e giocheranno a scacchi mentre bevono un tè, non so perché.

Anche mentre stanno per farlo di nuovo (almeno credo), Yuuki si dà a pensieri che avrebbe potuto fare anche in un momento diverso, del tipo: Perché nasconde il suo passato a me ? Ma che ti frega in un momento come questo? È invidiosa perché i suoi non sanno tenere un cavolo di segreto! Kaname sa sempre quello che penso, e questo può rivelarsi negativo. Non se non hai niente da nascondere, certo è che se lui ha capito che pensavi a Zero mentre facevate una certa cosa, non è il massimo, eh...
Lei prova a chiedergli del suo passato, ma lui la zittisce con un non rovinare questo momento, la abbraccia e la bacia, mentre lei pensa a sua madre. Subito dopo che l'ha baciata, lei gli parla del fatto che ha toccato la ferita e di Zero, di come ha intenzione di salvarlo. Lui non fa una piega. basta una goccia di sangue del vampiro che lo ha morso e lui sa esattamente dove trovarla, solo che non sarà facile ottenerla.
La vampira che l'ha morso ha preso il corpo di … di Maria Kurenai ma lei la conosce e ci rimane di sasso. L'emotività è talmente tanta che decidono di dormire, e il capitolo si conclude così.

In questo capitolo abbiamo appreso che i vampiri sudano.

Capitolo 16 – IL PATTO


Coraggio, miei adorati lettori, stiamo quasi per arrivare in fondo. Ce la faremo. Yuuki sogna, ma mentre sogna possiede una lucidità allucinante. Vede una donna uguale a lei solo un po' più vecchia che tiene in braccio un bambino. Ella dice: basta ! hai dimenticato ? anche se siamo vampiri possiamo provare la stessa tristezza che sentono gli umani. Cosa c'entra con la storia, lo capiremo più avanti (forse). In più una voce a caso le fa sapere che presto saprà la verità sul suo passato (ma anche no, volendo).
Riflette un po' su chi potrebbe essere stato a cancellarle la memoria e perché, ed esclude a priori Kaname, dopotutto mi fido di lui. Nel sogno le vengono in mente le parole del professore di etica, e così si sveglia.
Lei è ancora abbracciata a Kaname nella vasca mentre l'acqua, dopo un'intera notte, con due vampiri dentro che, a regola (ma anche sì) dovrebbero essere freddi come marmo, è ancora calda. Si alzano, benché la proposta di Kaname fosse diversa e vanno a colazione. Lei intanto ripensa al suo strano sogno, a quella donna che molto probabilmente era … mia madre. Lui se ne accorge e lei per non fargli fare domande, gliene fa una a caso. E, guarda che culo, riesce a farsi dire proprio ciò che vuole sapere. noi possiamo volare o cancellare la memoria alle persone che non devono ricordarsi di un fatto. Addirittura, I vampiri esperti posso riuscire a togliere fino a 5 anni di età. Ritornano i vampiri esperti con una laurea in vampirologia, specializzati in cancellazione della memoria.
Lei crede di strappargli una sottospecie di confessione ma poi, accorgendosi lei stessa che è tardi, cambia argomento proponendo di infilarsi le divise. Inoltre, promette che dopo la scuola parlerà con Maria.
Kaname sarà anche preoccupato per la sorte di Yuuki, ma non smette di essere un represso manco quando lei parla con Maria. Kaname ovviamente mi guarda serio ma non mancano le palpatine al sedere.
Alla fine delle lezioni, Yuuki chiede a Maria di parlare in privato, le chiede tutto ciò che ha da chiedere e lei risponde così: io ti darò il mio sangue ma tu in cambio dovrai uccidere Kaname. Più semplice di così, si muore (per l'appunto).
Poi Maria si dilegua, mentre lei scoppia a piangere perché proprio non sa decidere che cosa fare, dato che La mia vita non ha senso senza Kaname. Non ha senso senza Zero. Come si fa a vivere una vita senza senso? Se salvo Zero la mia vita sarà perfetta. Ma poi dovrò uccidere Kaname. Ma... salvare Zero e non uccidere Kaname, no, eh? Prendere il sangue della Purosangue e sbattersene del “patto” è così complicato? Mah.
Torna in stanza e trova Kaname coi boxer bianchi, mentre lei, per non disturbare il suo sonno, va in bagno e riempie la vasca di acqua calda. Lui entra nel bagno e chiude a chiave, chiedendole cos'abbia chiesto in cambio la sgualdrina. Lei gli spiattella tutto per bene, e lui non fa una piega. stai tranquillo non ho intenzione di ucciderti. Guarda, più tranquillo di lui ci sei solo tu.
Entrano nella vasca e stavolta è Yuuki che si dà alle contorsioni, a meno che non sappia trattenere il respiro sott'acqua con qualcosa in bocca (ehm...). Dopodiché è l'ora delle frasi da maniaco sessuale, che vi eviterò. Poi c'è il resto e, subito dopo, Yuuki gli succhia il sangue.
da quanto tempo non prendi le pasticche ematiche ? Forse non le ha manco mai prese, ma a lei piace il sangue di Kaname, è per questo che l'ha scelto come amante, che credete! Mentre si danno a questo genere di confessioni, stavolta è Kaname che pensa a Zero. vuoi dire che non pensi a Zero come un possibile amante ? Lei risponde di no (e non è vero, la prova è un po' più su) e si promettono di amarsi per sempre per sempre per sempre. Che pathos!

Capitolo 17 – PER SEMPRE NON ESISTE ...


È l'ultimo capitolo, tirate fuori le bandierine, è la prima critica così lunga che riesco a finire. Sogna e il sogno le infrange i sogni del suo amore eterno: PER SEMPRE NON ESISTE … poi sogna sua madre e poi, di soprassalto (credo), si sveglia.
- buongiorno amore mio – mi tocca il culo. Maiale, pensa solo a quella cosa! Lei si alza per fare colazione e, non vedendo il suo adorato vampirone seguirla come uno zerbino, si preoccupa e guarda di nuovo in bagno, dove c'è lui con gli occhi rossi: ha sete, povero piccolino.
da quanto tempo non prendi le pasticche ematiche ? È lei stavolta a chiderglielo, e lui risponde come ha risposto lei la sera prima. Tutto quadra, tutto torna. Non gli lascia manco succhiare il suo sangue che se ne vanno a lezione. Che carina!
Alla fine delle lezioni, Maria la aspetta allo stesso posto, alla stessa ora. E questa è la risposta che le dà: ucciderò Kaname però prima dovrò far bere il tuo sangue a Zero magari ha deciso di seguire il mio consiglio.
E invece no. ho ascoltato il mio cuore e queste sono le parole che mi sono uscite fuori. Mi faccio schifo da sola. Lei ama solo Kaname, dopotutto. Maria, però, non sa se fidarsi o meno, ma si lascia convincere da queste quattro cazzate: Mantengo sempre la parola data o aveva ragione Jack Sparrow quando ha detto che i buoni fanno sempre la cosa più scema. Arrivati a questo punto, Maria si taglia le vene e mette il suo sangue in una boccetta. Glielo dà e lei corre da Zero, all'impazzata perché manca poco a mezzanotte (è già passata una settimana?)

Arriva davanti alla porta, che è sempre aperta, come quando cercava di suicidarsi. Entra e trova Zero sul letto, mezzo morto. Manco il tempo di ingerirlo che sta subito bene e lei Prendo la bloody rose, chiudo la porta e vado da Kaname, prima che lui possa accorgersi che lei è entrata e gli ha fatto bere del sangue.
Abbraccia Kaname, l'ipocrita, e poi gli punta contro la Bl... bloody rose. I suoi occhi. Stanno piangendo. Ma lei non vorrebbe, dopotutto non lo merita (in effetti...)
Lui se la sta facendo in mano e cerca disperatamente di salvarsi in corner: non lo fare ti prego. Io ti amo. Avremo una vita serena. Ci sposeremo. Voglio stare con te … PER SEMPRE. No, invece, è una bugia, dopotutto PER SEMPRE NON ESISTE
Quindi, la Sue prende la pistola, se la punta alla testa, si uccide e tutti vissero felici e contenti.
E invece no.
...
...
...
...
...
...
...
...
E invece sì!
Dopo, una grande frase ad effetto e la parola “Fine.”.
Ce l'ho fatta. Al solito, comunque, rimangono delle domande.


  • Chi scoprirà il passato di Yuuki?
  • Chi ci farà sapere quello di Kaname? Perché le ha cancellato la memoria (sempre ammesso che sia stato lui)?
  • Yuuki era Purosangue?
  • Quella maledizione di Angel buttata lì, a che serviva? E, soprattutto, per chi era?
  • Che fine ha fatto Aidoh/Aidou?
  • Come l'ha presa Maria che Yuuki è morta? E gli altri due?
  • Zero saprà mai che è stata lei a salvargli la vita?
  • Se Yuuki era una Purosangue, come mai Bloody Rose l'ha uccisa quando non ha ucciso Kaname?

Mi spiace lasciarvi tutti questi interrogativi a causa dei quali non riuscirete a dormire (ma anche no). Mi ritiro.

Portato al cospetto del Principe dei Demoni da: Dunizel alle ore 17:41 | link | commenti (5) | categoria: parole a caso, quattro salti in padella, prima volta, mary sue alla riscossa, la fiera degli ormoni, misteriose sparizioni, vai a capirci qualcosa, il teatro delle burle, datemi un seghetto, pornoficcyne, moira orfei e i suoi artisti, il patibolo della punteggiatura, il niente dilaga, ficcyne stellari, fate lamore con il sapore, la fiera dei trans, ficcy-casualità, attiviamo i peacemaker, bimbominkiaggine irrispettosa, mr peemp insegna, la sindrome degli astrologi
mercoledì, 17 giugno 2009
Il mago Casanova presenta...

Eccomi di nuovo, cari lettori, visitatori a caso, posizionatori di articoli davanti a nomi palesemente propri, fan sfegatati dei Tokio Hotel e The Jonas Brothers. Vi sono mancata, eh? Come no? Potreste almeno mentire!


Titolo: L'AMORE
Autore: dolce91
Capitoli: 2 Conclusa: No
Rating: per tutte le età
Sito: Manga.it Categoria: Kiss me Licia

Eccoci qui! Mai criticata una ficcyna su Kiss me Licia, applausi!

Capitolo 1 - TI HO RITROVATO


Torniamo in una città già vista, la famosissima tokio posizionata in un non meglio definito spazio nel mondo (forse). Comunque, tokio in una citta grande. Adesso sappiamo che tokio in realtà è una bambina toscana. Infatti: si sente troppo tranquilla la citta nn succede niente e si ci annoia. Già che non succede niente, la bimba è annoiata, giustamente.
Come la citta, anche Licia si annoia, poverina, così, suo padre, che non ha voglia di infilarsi i sandali e uscire di casa, la spedisce a fare la spesa. Lei si lamenta, invece di rallegrarsi di avere qualcosa da fare e, dopo aver trascinato per chissà quanti metri le buste pesanti, vede un branco di ragazzine: si vede che le si è accesa la spia “bimbeminkia”.
Oltre che bimbeminkia, queste gentili signorine sono anche delle finazze: ecco il bono di mirko che me lo trombo. Il che non è poco. Mi immagino la bimbaminkia mentre lo atterra con una famosa mossa ninja e lo violenta.
Corre a casa, non si sa neanche perché dato che il suo ragazzo dovrebbe essere là nelle vicinanze, e magicamente lo trova lì. Constata che è lui, e il ragazzo conferma. Straordinario!
Con l'emozione che ci mette un cucchiaino quando si immerge nello yogurt, Licia dice che sono veramente felice mi sei mancato tanto. Lui risponde in SMSese che non lascerà mai la sua pucciosa. Con un incredibile gioco di prestigio, nonostante si trovassero già a casa (infatti E licia quando va a casa e lo vede fa ma è mirko, si presuppone che lei sia a casa, giusto?) licia e mirko vanno a casa di licia. Magari prima Licia è andata in una casa a caso e ora sta tornando alla sua da suo padre. Lo salutano, E licia e mirko vanno in camera sua e si baciano e si spogliano e si toccano lui tocca lei e lei tocca lui e cosi fanno l'amore. Automatico.
Sono felici di rivedersi e così si conclude il capitolo.

Capitolo 2 – 2 CAPITOLO


Secondo gioco di prestigio: Siamo a tokyo. E già qui le cose cambiano dato che prima eravamo a tokio, ma poi degenerano definitivamente... e mirko è tornato e ha fatto l'amore con mirko. Si vede che ha trovato molto interessante l'utilizzo di Federica. Ma lasciamo che passi un mese e, nonostante Mirko, pardon, mirko abbia fatto l'amore con se stesso, è licia a subirne le conseguenze: infatti si sente. Non si sa come, però si sente, è questo ciò che importa.
Marika sbuca dal nulla, chiedendole cosa mai abbia, piccolina. Saputolo, le consiglia di fare il test. Lo comprano nello stesso tempo in cui la luce ci mette a percorrere la distanza sole-terra e licia e nervosa un po. Comprendiamola, ha scoperto che è in cinta con una rapidità allucinante e con le stesse emozioni che ci mette una cerniera ad aprirsi o chiudersi.
Adesso arriva il problema di dirlo a mirko, mentre marika pensa solo a fare festini per il bimbo/bimba/qualunque cosa verrà fuori.

Al solito, rimangono delle domande:

  • Quante case ha Licia, ops, licia?
  • Dove sono finite tutte le bimbeminkia? E come ha fatto mirko a sfuggire loro?
  • Perchè è licia quella in cinta quando mirko ha usato Federica?
  • Dove si trova esattamente tokio? È diversa da tokyo?
  • E la bambina tranquilla ma annoiata che fine ha fatto?
Portato al cospetto del Principe dei Demoni da: Dunizel alle ore 18:44 | link | commenti (9) | categoria: quattro salti in padella, lista della spesa, la fiera degli ormoni, vai a capirci qualcosa, il teatro delle burle, cavolate a sfare, datemi un seghetto, moira orfei e i suoi artisti, il patibolo della punteggiatura, ficcyne stellari, fate lamore con il sapore, attiviamo i peacemaker, bimbominkiaggine irrispettosa, i misteri di tokio
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Le più belle
MA LASCATE PERDE LA LOIFGCA KE NN SAPETE MANCO DV STA!!!!! QND DIO DAVA I CEREVELLI VOI GIOACAVTE A NASOCINDINO!!!!

IDIOMA LO DICI A TU SORELLA!!!! FAK IUO!!!

senti mokonamodoki và all'asilo te serve!!!

ANDATE A FANCULO TUTTE QUANTE, VOI E LE VOSTRE "CRITICHE"

dio santissimi che truzze sfigate...

il nulla dilaga...ma pare dilagare molto allegramente nella vostre teste...
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