Benvenuti a tutti nella Città dei Demoni. Accomodatevi sulle poltrone e godetevi la prossima ficcyna.
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Prima di tutto, volevo dirvi che Azhrarn ha trovato il neurone per noi, ma che dovremo stare senza per un po' dato che non sappiamo tenerlo a modo. Quindi, ragazze (sì, pure HamHam), questa sarà la prima critica senza il nostro amato neurone.
Eccomi di nuovo! Come dice, signore? Devo smetterla di rompere i co... ma come si permette? Sto lavorando io! A proposito, tirate fuori i repellenti anti-vampiro, che qui ce ne sono anche troppi. Sperate che non sbrocchino, ma voi non avete sangue di Sue da offrire, eh?
Titolo: PER SEMPRE NON ESISTE ...
Autore: ggdtui
Capitoli: 17 Conclusa: Sì
Rating: vietato ai minori di diciotto anni
Sito: Manga.it Categoria: Vampire Knight
Ci troviamo nella stessa situazione di HamHam, ma io me ne frego esattamente come lui e comincerò la mia critica. Tra l'altro, ho un'età mentale di ventisei anni, quindi non ci sono problemi, no? Mokona, quelli che stai mordicchiando, sono i miei appunti, se li finisci, non posso fare la critica!
Comunque sia, dimenticatevi della Yuuki quindicenne e di uno Zero sedicenne, perché tutti i personaggi hanno diritto al voto (mi chiedo il motivo per cui siano ancora a scuola).
Capitolo 1 – INCUBO
Tutto quadra, tutto torna, tranne che per qualche particolare. È estate e non si capisce per quale motivo Yuuki debba ancora pattugliare il cortile della Cross Academy, dato che non ci dovrebbe essere più alcuno studente della Day Class in giro a rompere le bolle con la storia di voler vedere qualche bel vampiro. Ha in mano il suo fedele Artemis (no, poltrona cinque, non è il gatto di Sailor Venus), sempre per qualche strano motivo, dato che non c'è nessun vampirone cattivo in giro, almeno al momento. Che strano Zero non ce chissà dove sta in questo momento. Già, peccato che Zero se ne strafreghi praticamente sempre della ronda, figuriamoci in estate!
Poi, però, crede di vederlo mentre esce da un cespuglio. Perché qualcuno dovrebbe nascondersi in un cespuglio se non ha cattive intenzioni? Scopriamo subito che non è il nullafacente Zero ad avere intenzioni non buone, ma Aidou, pardon Aidoh, giovane vampiro ben educato che dice di volerla portare da Kaname-sama. Lei sorride, al solito, come un'ebete e Aidoh stringe i pugni e con una velocità che solo un vampiro esperto poteva avere mi afferra i polsi con forza perché per essere vampiri ci vuole un'esperienza non indifferente.
Ed è qui che questo Aidoh si trasforma in Aidou: Mi attrai come una calamità tant'è vero che se potesse la butterebbe in un fosso e non ne parlerebbe mai più. Invece no. Lei è sua, e quindi Aidoh mi bacia. Un bacio lento. Un bacio bollente. A parte il fatto che Kaname è come Babbo Natale e sa tutto, pure se qualcuno è entrato nella sua stanza quando lui stesso è a chilometri di distanza e che quindi un secondo dopo gli avrebbe strappato l'intestino e l'avrebbe usato a mo' di corda per saltare, Aidou non farebbe mai niente che significasse andare contro di lui, perché gli va dietro come un cagnolino. Ma è un sogno, quindi, in verità, è Yuuki quella con cattive intenzioni verso Aidoh.
Ma NON TI VOGLIO, e lui, sentendosi tanto amato, comincia a sbottonarle la divisa, che possiede tutti i bottoni di questo mondo. Tanto erotismo per poi neanche togliergliela, infatti le lecca il collo per succhiarle il sangue. Ma perché non gliel'ha chiesto? Tanto la dà a tutti! Ma che avete capito? Io parlavo della vena, sporcaccioni!
Lei cerca di gridare, ma Aidoh le tappa la bocca, e qui veniamo a sapere che questo vampiro pervertito non è scivolato prima di approfittare di lei perché Zero non ha dato la cera. È normale pensare a Zero mentre un vampiro maniaco ti ha ficcato i canini nella giugulare senza il tuo consenso.
Capitolo 2 – LITIGIO
In questo capitolo, veniamo a sapere che era tutto solo un sogno. Mi sveglio tutta sudata con il letto bagnato e la fronte madida di sudore. Era talmente terrorizzata che ha fatto pipì e ha sudato come un minatore. Emozioni manco a cercarle col bastone del rabdomante. Si fa una doccia su consiglio dell'amica Yori che non si mostra manco un po' preoccupata né dell'amica né del lago presente in camera propria ed esce dalla stanza, senza curarsi se Yuuki stia bene o abbia qualche commozione cerebrale. Mi domando perché gli amici nelle ficcyne siano sempre degli insensibili.
Yuuki si fa la doccia e va in classe, senza ascoltare e senza manco pensare ad addormentarsi, avendo paura di fare … lo stesso sogno … ma soprattutto avevo paura … di incrociare gli occhi di Zero. Il perché è un mistero dato che, in teoria, quello che avrebbe dovuto incazzarsi come un furetto sarebbe stato Kaname. O non vuole per il semplice fatto che ha offerto in sogno la vena ad un altro, senza peraltro essere consenziente? Mah.
Zero la chiama, alla fine delle lezioni, ma lei fugge in lacrime, per un non meglio identificato motivo, inutile spiegarlo perché Zero ora non puoi capire, se non può farlo Zero, figuriamoci noi. Cerca di non far scendere la lacrima (che come al solito è solitaria e unica), va a sbattere contro chi? Come dice poltrona cinque? Aidoh/Aidou? No, mi spiace. Ma come nessuno lo sa? Ma contro Kaname, è chiaro!
Lui usa il solito tono gentile, e le ricorda che è venuto per il ballo di fine anno. E non si sa per quale motivo, lei lo manda dal direttore. Ma, guarda Yuuki... mi sa che voleva invitare te, non tuo padre.
Le asciuga la lacrima da bravo cavaliere e arriviamo alla felice conclusione che I tuoi occhi sono così trasparenti …. Così, tanto per farsi del male da sola, gli chiede cosa veda. E lui, trasformandosi in un pallone gonfiato le dice con tono di sufficienza che lo ama (benché sia stato lui il primo a farlo e non fosse un mistero per nessuno in tutta l'Accademia). Al che, lei si inalbera: non provare mai più a vedere i miei occhi allora perché non mi piace sapere che non posso avere dei segreti da nascondere. Tappati gli occhi o vai in giro con una mascherina nera e quando è nelle vicinanze ficcatela, ma c'è il rischio che tu vada a sbattere contro qualche parete. A tuo rischio e pericolo. Ma com'è che è così su di giri, quando normalmente al solo vedergli muovere una mascella, sverrebbe sul posto per il troppo stress?
Come prima, scappa. Devo capire il perché delle mie azioni. Quindi noi non abbiamo speranze di capire.
Ritorna sui propri passi, sperando di non incontrare il bel tenebroso, che potrebbe anche essere rimasto lì fermo come uno stoccafisso a guardare nel vuoto, chiedendosi perché mai la sua adorata e adorabile Yuuki sia diventata così scorbutica, peccato che non lo sapremo mai.
Non si è capito litigio con chi, dato che ha fatto tutto da sola.
Capitolo 3 – SOGNO PREMONITORE
Yuuki, che proprio non ne voleva sapere più del sogno, non fa altro che pensare ad esso. Fortuna che lei ama solo Kaname e gli altri manco li guarda. Del sogno, però, la parte che l'ha colpita di più è stata la mancanza di Zero. E, dato che per lei è tanto importante, si accorge solo in quel momento che non ce. Così, comincia a correre, cercandolo. Dovrebbe sapere che non l'avrebbe mai trovato nel giardino, ma nel bagno a contorcersi per il dolore.
Poi... che succede? Si muove il cespuglio, chiaramente. Proprio come nel sogno. Si ripete tutto come nel sogno, mentre Yuuki, questa volta preparata grazie al suo infallibile ingegno, finge indifferenza al nome di Kaname e si fa condurre al Dormitorio della Luna da Aidoh.
Il problema che più le preme, adesso, è affrontare il suo adorato vampiro arrapato.
Capitolo 4 – LA PROPOSTA DI KANAME
Mentre procede la narrazione, essa subisce un brusco cambio di tempo. Infatti si passa da Ho il batticuore a mi disse dopo essersi allontanato da me. Bene. Arrivata davanti alla porta in legno antico, dopo diversi corridoi bui, entra senza manco bussare o fare in modo che lui sappia che lei è lì. Era davvero molto grande ma era vuota. C’era solo un divano in mezzo alla stanza.
Kaname vive come Edward Cullen (ma anche no).
Riconosce l'uomo steso sul divano come Kaname, vestito anche troppo poco e nota I suoi capelli molto simili ai miei (ma anche no), che cos'abbiano di simile non si sa, dato che sono anche di colori diversi. Le ordina di sedersi, nonostante lui, essendo steso sul divano, prenda, per ovvie ragioni, tutto il posto. Lei è titubante, ma tutto viene risolto una mano mi afferra il polso e mi preme verso il basso. La mano a caso è sempre utile.
Kaname si fa prendere dalla sindrome degli astrologi e cerca di tirare a caso lo stato d'animo di Yuuki, dato che non può vedere i suoi occhi, infatti per obbedire alla sua richiesta, è stato lui a tapparsi gli occhi, non lei. Ma siccome non ha alcuna voglia di stare al suo gioco, pensa bene di bendare lei, tanto prima o poi qualche giochino erotico avrebbero dovuto farlo. Come si dice? Non rimandare a domani quello che puoi fare oggi. L'ha bendata così può dire di non essere stato lui a fare qualcosa. Ora sì che siamo pronti! - Adesso riprendiamo la conversazione di questo pomeriggio. Tu mi ami ??? – mi domanda (torniamo misteriosamente al presente). Credevo che sapesse leggere i suoi occhi alla perfezione, come mai ora gli sono venuti i dubbi?
Per la scena successiva (sono stesi sul divano), potete vedere una puntata di Vampire Knight Guilty a posizioni invertite (in quella, infatti, lui sta sopra. Poltrona cinque lei pensa sempre male!).
Lui si alza. All’improvviso sento le sue labbra sulle mie e comincia il bacio che dura due paragrafi, mentre mani vaganti cercano di andare sotto delle camicie. Comincia a toglierle la divisa, mentre lei, invece che spingerlo via e dargli un calcione proprio lì per impedirgli di mettere al mondo suoi simili, cerca di sfilarsi la benda per fargli capire che non è pronta. Ma lui già lo sa (stava provando per vedere se lei ci stava, evidentemente). Lo vedi Yuuki, che quella benda serve a meno che niente? Tanto vale toglierla, no? Ma Kaname si finge galantuomo: Io aspetterò con pazienza quel giorno in cui mi prenderai in disparte e me lo dirai con occhi pieni di desiderio. Nel senso che fa come il Teletubbies rosso (Po?) doppiato dal Nido del Cuculo al secondo 0:07?
Le fa promettere che non andrà con nessuno prima di lui e amici come prima. Poi: Lui è un vampiro. Come Zero-kun. Come Aidoh-sempai. E … ha bisogno di sangue … ora vuole sapere di sicuro se voglio diventare un vampiro. Cosa c'entra il fatto che voglia trasformare anche lei in vampiro col fatto che voglia sangue per il fatto di esserlo lui, non si capisce.
Ma lei non può rispondere subito, ha bisogno di tempo. E allora lasciamoglielo.
Io, alla luce di tutto questo discorso, ho solo una cosa da dire (e chi ha visto l'anime/letto il manga mi capirà): Kaname, sei un culo.
Capitolo 5 – LA SCELTA
Yuuki, al momento, non è molto sicura della proposta. Infatti: Tremo all’idea di diventare … UNA BESTIA IN FORMA UMANA … come Zero (come Kaname no), già peccato che tu ti sia innamorata di una bestia in forma umana... Ricordo quella volta in cui mi attaccò quel livello E. Perché Kaname non le spiega, poverina, che di queste cose non si dovrà neanche preoccupare manco fosse Bella di Twilight? Yuuki ripensa al famoso episodio e scoppia in lacrime, ricordando che non è stato Zero a salvarla, bensì il suo pucciosissimo e fighissimo vampirone.
Lui le promette che non le permetterà di perdere la ragione e diventare un livello E perché le darà il suo sangue di Purosangue. Kaname, l'ho detto e lo ripeto: sei un culo.
I suoi pensieri, come se prima non fosse stata “turbata” dal dilemma se dover diventare vampiro o meno, corrono a Zero. Kaname è molto geloso. Non mi permetterà più di dissetarlo. Kaname, veramente, se Yuuki decide di fare qualcosa, si prostra ai suoi piedi. È geloso, ma di certo non va a dirlo a lei, e perlomeno si trattiene.
Lei gli fa presente il problema, e Kaname sbrocca. - NOOOOOOOO – mi grida. Tremo. Non si è mai comportato così. Mi fa paura. Poi, tutto torna normale e lui prega lei di calmarsi, manco fosse stata Yuuki a gridare come un'ossessa. Decidono di comportarsi come se niente fosse per il giorno dopo, perché Zero non deve sospettare niente. In fondo lo capirebbe subito che lei è diventata vampira, no?
Successivamente, Le nostre lingue si incrociano, si intrecciano, ballano con tanto di gonnellino hawaiano, e in tutto questo caos di balli, intrecci, incroci e incidenti d'auto, Yuuki si ricorda che Kaname ancora non le ha detto se e quanto la ama. Saputo che, senza di lei, la sua vita non può più vivere, lo prega di toglierle la benda dagli occhi per poterlo guardare.
E qui, si mettono d'accordo per incontrarsi lì il giorno del ballo, magari alla stessa ora per trasformare Yuuki, i cui dubbi sono scomparsi nel nulla al solo pensiero di passare l'eternità insieme a Kaname e lasciare Zero agli affari suoi.
E il capitolo si conclude con loro che pomiciano.
Capitolo 6 – L'EGOISMO
Yuuki viene riaccompagnata da Kaname al suo dormitorio e, stanca per la lunga pomiciata, si addormenta, e fa uno dei suoi regolari sogni deliranti, in cui le tornano in mente parti di vita precedente ai suoi cinque anni, di cui non ricorda un tubo, ma non solo. C'è un attimo di cross-over con Buffy l'Ammazza Vampiri (tanto per rimanere in tema): Un uomo che è stato perdonato con limitazioni. Un singolo momento di felicità. La maledizione di Angel.
Poi sogna Zero che si comporta da emo, come quando è entrato in casa sua mentre si strappava la pelle dal collo. E c'è la fatidica frase: IO CI SARO’ SEMPRE PER TE ! VA TUTTO BENE … che si ripete per un bel pezzo, finché Yuuki non si sveglia urlando, magari capendo che non può trasformarsi in vampira perché ha promesso a Zero che per lui ci sarebbe sempre stata. Ho ragione? Mah.
E torna di nuovo il letto bagnato e l'amica preoccupata, mentre Yuuki non capisce cosa stia succedendo e perché capitino proprio tutte a lei. Ma non ho ragione: infatti se ne frega del sogno e decide di farsi mordere. E tanto per confermare il postulato degli amici insensibili: - ma sei sicura ??? vabbè comunque è tardi io vado ci vediamo ciao !!! – Della serie: è bello avere degli amici (dal minuto 1:03).
Le voci continuano a riempirle la testa e lei si tappa le orecchie, così non la tormentano più. Solo che adesso ha deciso di dire tutto a Zero, dato che per lei è come un fratello.
Ma a questi problemi non ci dobbiamo più pensare: è ora di andare a scuola.
Capitolo 7 – BACIO
Sarà, finalmente, la sera del tanto aspettato ballo di fine anno? Comunque sia, non si sono già baciati lei e Kaname?
Comunque sia, non ci interessa per ora. Yuuki, poverina, è stanchissima e demoralizzata. L’ultimo giorno con la day class. Non si sa per quale motivo dato che il direttore ha permesso a Zero di rimanere nella Day Class nonostante sia un vampiro. Cerca lo sguardo di questo, e quando non lo trova, le voci tornano a non poter essere sopportabili e mentre sta svenendo vede ma non sente niente e capisce che Zero neanche si è accorto che lei sta perdendo i sensi.
Si sveglia in infermeria urlando il nome di un ragazzo che non è il suo, con lo stesso presente. Kaname non si scompone un minimo, tutto a posto. Ed è qui che Yuuki si trasforma in Bella Swan: io voglio stare con te … per sempre. Ma lui non ci crede manco per il cavolo secco che ha in giardino, e le ricorda di Zero, che finora non ha mai manco aperto bocca.
tu Kaname ci sei sempre stato e io voglio stare con te – ero decisa più che mai. Ma neanche stavolta lui sembra crederci, infatti ritiene che lei lo stia usando per far ingelosire il vampiro coi capelli bianchi. Lei è scandalizzata, nonostante tutte le volte che è con lui finisca per pensare a Zero.
Il vampirone, tuttavia, è molto confuso. Infatti, se prima riteneva che lei lo stesse usando per loschi scopi, adesso è certo che lei non potrebbe mai fare una cosa simile. Qualcosa non torna. O Kaname è un culo, oppure i vampiri possono pensare contemporaneamente due cose opposte in significato ed essere convinti che siano giuste entrambe. Così, per confutare tutti i dubbi, la abbraccia, ma non un abbraccio normale, Uno caldo, bollente, e … affettuoso made in Kaname. E poi la bacia, ma non un bacio normale, un Bacio morbido, bacio lento, bacio non irruento, bacio che sapeva di fragola (scegli quello che preferisci, manco fosse un succo di frutta). Semplicemente, BACIO. Perché un bacio di Kaname è il bacio per antonomasia.
Da quanto tempo ho aspettato questo momento. E ora eccolo. Non hanno passato tutta la serata precedente a pomiciare come ricci? Com'è che aspettava questo momento da secoli?
Si staccano, tesori della mamma, perché sta arrivando qualche scassabarili. E chi è? Ma Zero, no? Come dici HamHam? Che fine ha fatto Aidoh? Ehm... lo sai che me l'ero scordato anche io?
Zero saluta, educatamente, senza lanciare fulmini dagli occhi in direzione del suo rivale in amore e in tutto quello che faccia. - oh Zero sei tu ? – dice Kaname Gioviale, pure lui senza lanciargli qualche frecciatina. Esce dall'infermeria, da grande galantuomo quale è, lasciandoli soli. O meglio, lasciando Yuuki in uno stato peggio che confusionale... beh... quasi.
Capitolo 8 – SENTIMENTI NEGATI
Zero spiccica miracolosamente quattro parole più un punto interrogativo, e quando lei gli dice che sta benissimo, è già pronto per andarsene. Già, ma lei lo trattiene, dopotutto ha avuto il permesso di Kaname per dirgli che quella sera stessa sarebbe stata trasformata in una vampira. Sbarra gli occhi. Chissà a cosa pensa: penserà che Kaname mi ha convinta con l’inganno ma si sbaglia di grosso. Infatti, prima che lui possa dire altro, lei gli dice che non è affatto come lei presume che lui creda. Lui le dice che questa è la più grossa scemenza che possa mai fare e Yuuki non ci vede più: gli dice tutto ciò che pensa. quando davvero ho bisogno di te tu non ci sei … hai solo bisogno del mio sangue è questo quello che devi dire ad un amico quando ti dice che sei la persona più importante. Dicevo del postulato sugli amici insensibili?
Poi si avvicina sempre di più, sempre di più. Arrossisco. Siamo a due cm di distanza. Possibile mai che tutti vogliano baciare Yuuki? Siamo già a tre (sempre ammesso che Aidoh non sia stato ammazzato da Kaname solo per essere comparso nel sogno di Yuuki e aver approfittato di lei). È un momento magico, ma d'altra parte lei ha promesso a Kaname che non l'avrebbe tradito, quindi non può fare altro che interrompere.
E Zero si trasforma dal pezzo di ghiaccio che dovrebbe essere, a gelatina: due lacrime gli stanno scappando. Qui tra lingue danzanti, incidenti tra esse, eccetera e lacrime che scappano via (correndo, magari) non ci si rigira più. Peccato che lui abbia sempre saputo che Yuuki non aveva occhi che per Kaname. Ha avuto i co...siddetti rotti per quattro anni perché l'unica frase di senso compiuto che lei è in grado di pronunciare è quella in cui almeno una volta compare il nome Kaname.
E allora, dopo che lui è uscito, scappando in lacrime, apre i rubinetti anche lei: Lacrime invisibili mi solcano il viso. Questa si commenta da sola.
Capitolo 9 – ADDIO ZERO
Sentite anche voi odore di suicidio? Come dici Mokona? Sono le bistecche che hai sulla brace? Ma perché le mie previsioni non sono mai giuste?
A me pare che questa ficcyna sia un rifacimento della serie con risvolti osé e un Kaname completamente represso sessualmente, anche peggio di noi peri patetike, perché le scene somigliano (beh, quasi...) all'anime.
Kaname, senza mostrare un briciolo di comprensione verso la povera Yuuki, se ne torna in infermeria a dirle che la festa comincerà in un'ora e le porta anche un vestito. Come questo?

L'insensibilità, comunque, non è solo degli amici a quanto pare. Insomma, Kaname, la tua bella è in infermeria e l'unica cosa a cui tu sai pensare è portarle un vestito per la festa?
Lei, arzilla come un grillo, scarta e ringrazia il suo vampirone, vi risparmio la descrizione, tanto avete l'abito in fotografia. Comunque a lei, di tutta la sera, interessa solo la parte del morso. Kaname alza le spalle e se ne sbatte, la morde e la uccide, ridendosela della grossa.
No.
Mi bacia. Un bacio lungo pieno di passione. E tutto ciò che viene di seguito, con carezze e baci vari, ma niente gioco più vecchio del mondo. Infatti, si danno appuntamento a quella notte. Che succeda tutto a quell'ora? Mah. Penserà a Zero anche mentre si danno ad un certo tipo di attività fisiche?
Yuuki, dopo che il suo bello se n'è andato, corre in camera propria e trova l'amica Yori, che ha uno scialle messo in modo curioso, dato che gli copriva la spalla o l'amica ha cambiato sesso, oppure lo scialle copriva la spalla di qualcuno (maschio) che non era lei, quindi Yuuki è arrivata in un brutto momento.
Si trucca e, accorgendosi che è in ritardo, corre all'impazzata verso la sala dove si terrà il ballo. Lì trova il suo caro papino e... e... e... Zero, il quale, molto carinamente, fa finta di non vederla. Lei però, a quanto pare, vuole metterlo a tutti i costi in imbarazzo. Dato che è solo in divisa, prende la rosa dal proprio vestito e gliela mette nel taschino così sei più carino. Farai colpo su qualche ragazza. Prende pure per il culo. Infatti, subito dopo aver capito di aver detto una cazzata, si scusa.
Accorgendosi che, dopo la presa di consapevolezza che Kaname è più in grado di proteggerla (ma da che?) di lui, sta per avere una crisi, Yuuki si chiude in un bagno insieme a Zero e gli fa succhiare qualche litro di sangue. Ma dovete sapere che questa sarà l’ultima volta.
Il pensiero più profondo che fa Yuuki alla fine della bevuta del suo amico è: Per fortuna il mio sangue non ha sporcato il vestito candido che indosso. E gli urla un “Addio” giusto per fargli sapere quanto le mancherà.
Capitolo 10 – IL BALLO
Prima di pensare anche solo a cercare Kaname, Yuuki passa in rassegna tutta la sala, decidendo di andare in terrazza dove è sicura che l'avrebbe trovato. Infatti lui è lì, Lo abbraccio forte e lui ricambia. Tuttavia non è tanto felice, dato che Yuuki si è fatta bucare il collo come uno scolapasta da Zero un'altra volta. Per tranquillizzarlo lei gli promette che d'ora in avanti solo lui avrà questo privilegio e per zittirlo così non rompe più, Lo bacio. Per la prima volta lo bacio io.
Balliamo per molto tempo. Ma d'altra parte, non si può passare tutta la sera a fare cose inutili, no? Si fa tardi. Mezzanotte. Cenerentola deve tornare a casa, prima che la carrozza si trasformi in una zucca.
Ma lei si cambia, perché, piena di pudore com'è, ritiene che la gonna metta in mostra troppo le sue povere gambe. E anche lei, in qualche modo, cambia sesso: Mi tolgo la fascia bianca del vestito che mi ero cambiato ma questo cambio improvviso non sembra smuovere Kaname dalle proprie intenzioni.
Non sarai tanto cattiva da farmi aspettare troppo tempo prima di farlo con me vero ? Adesso sappiamo che i vampiri pensano solo al sesso. Sarà per questo che non li abbiamo mai potuto seguire le loro lezioni anche nell'anime?
Manco il tempo di succhiarle due gocce di sangue che lei subito: Sento una nuova forza in me. E poi, immediatamente, manco cinque secondi dopo, vuole bere del sangue.
Allungatele i capelli di qualche metro e otterrete il suo nuovo aspetto.
Per circa due nanosecondi le fa una certa impressione essere morsa da lui, ma dopo tutto passa. Stavolta lo morde lei, Il suo sangue è così dolce che lo voglio prendere tutto. Questo sì che è amore.
E il capitolo si conclude così: Mi addormento. Sogno da vampira. Per la prima volta.
Ooooohhhh
Capitolo 11 – IL TRASFERIMENTO
Appena si sveglia, Kaname le mostra la sua splendida, nuova divisa bianca. Da questo momento in poi, infatti, sarà un'allieva della Night Class. E qui arriviamo al passaggio che non ho capito pur essendomi sforzata come non ho mai fatto manco per memorizzare filosofia.
I miei punti fermi sono:
- Zero e Kaname hanno avuto una discussione
- Noto solo ora una ferita da bloody rose sul petto. Perché una ferita inferta dalla pistola di Zero è una cosa che non si nota al primo impatto. E, soprattutto, Kaname era fresco come una rosa.
- i vampiri purosangue possono guarire ogni genere di ferita. Ma ad prezzo la mia confusione è cominciata quando ho cercato di capire la frase dopo il punto.
- Non ho capito perché mai All’altezza del mio petto c’era qualcosa: quella stessa ferita. Manco avessero sparato a lei.
Kaname, impedendole di fare qualche domanda indiscreta su questa ferita (che non ho capito come mai lei debba portarla per lui), cambia argomento tirando fuori i poteri speciali dei vampiri purosangue. Lui ha l'elemento del fuoco (davvero?), mentre lei puoi cambiare come vuoi e a seconda delle tue emozioni il clima.
Chi abbia dato loro la certezza che lei sia una purosangue, però, nessuno ce l'ha detto. Sperimentiamo subito questo potere: al solo pensiero di Zero il tempo comincia ad annuvolarsi, che bell'amicizia che avevano questi due!
- perché non ci cambiamo insieme ? – Kaname ci prova sempre a raggiungere i propri scopi, ma Yuuki ha ancora qualche dubbio, quindi ha il permesso di mettersi la divisa in bagno. Però Yuuki deve guardarlo meglio e capire che un tale figone non le capiterà più davanti, e soprattutto, non le capiterà un tale figone che vuole giusto lei. Così acconsente. E, per rendere le cose più divertenti, decidono di cambiarsi in bagno non si sa perché dato che erano nella stanza e potevano farlo lì.
Capitolo 12 – NIGHT CLASS
E così, dato che lei gli ha praticamente dato il tacito permesso di comportarsi da bambino cattivo, Kaname Inizia a baciarmi forte, appassionatamente. La sua lingua esplora lentamente la mia bocca magari con un simpatico casco da minatore. E poi diventa pazzo: infatti la divisa della day class, me la sfila e poi la brucia con cosa? Aveva un accendino nelle mutande? L'ha bruciata con la sola imposizione delle mani? O gli è bastato guardarla (o è solo il modo in cui ammazza vampiri?)? Ah, no, ha il potere del fuoco, dimenticavo. Comunque, non ti servirà più.
E qui, se Kaname avesse avuto il potere di Edward Cullen, l'avrei capito se avesse deciso di toglierla dal mondo: Il suo era davvero un bel fisico … come quello di Zero. Cioè, lui avrebbe benissimo potuto dire: “Scusa, ma con un tale figo, tra l'altro Purosangue, come me, che ti si sta spogliando davanti tu vai a pensare a quel vampiro di quarta categoria pallido che è Zero?” e avrebbe avuto ragione.
Ma gli scassabarili non esistono solo in infermeria, arriva Ruka a bussare alla porta (Meno male che era chiusa a chiave !!!) perché è tardi, altrimenti non arriveranno in tempo per l'inizio di educazione sess... no, per le lezioni.
Kaname le imepdisce di toccare la ferita perché vedrebbe il momento in cui Zero l'ha ferito (e perché gliel'hai stampata addosso se non vuoi che la tocchi? Ma allora sei davvero un culo!) e le ricorda che, adesso, il loro fidanzamento può essere anche annunciato al mondo, lei non fa una piega.
Escono per andare all'edificio dove si tengono le lezioni e passano in mezzo alle bimbeminkia urlanti della Day Class che sbraitano i nomi di tutti i componenti della Night Class nella speranza che qualcuno di essi le degni di uno sguardo. Poi più nessuno grida: Quando mi vedono, le ragazze della day class protestano vivamente. Yori sembra l'unica felice per lei ma non per se stessa, in quanto adesso è sola come un cane, però... Poi guardo Zero. I suoi occhi provano disgusto. Ma per il resto sono sempre freddi e impassibili. Zero ha gli occhi divisi in sezioni, la parte sinistra è per il disgusto, la destra è per l'impassibilità (occhio sinistro), nell'occhio destro, emozioni a caso. Pare poi che, oltre al potere di cambiare il tempo a seconda di quello che pensa, riesca anche a leggere nel pensiero, oppure nell'occhio destro di Zero ci sono tutti i suoi pensieri in un linguaggio criptato che solo lei riesce a interpretare. Altrimenti non mi spiego come possa succedere ciò: È così preso dal mio trasferimento che non si accorge neanche che i miei capelli sono cambiati. E se invece lui li avesse notati?
A Kaname girano, dopotutto, sta degnando di troppe attenzioni quel vampiro pallido di quarta categoria, e le chiede di dimenticarlo. La questione si risolve con un banale - ok –
Il cielo ritorna normale già dimenticato. Puff!
E questo capitolo si conclude così: Questo è il mio primo giorno di scuola. Da vampira.
Questa fa tutte esperienze nuove da vampira. Ma va'!
Capitolo 13 – LA FERITA
Durante le lezioni, Yuuki ha fatto amicizia con Maria che diversamente da quella antipatica di Ruka, è dolce e simpatica. Associate dolce e simpatica a Maria Kurenai...
...
...
Nessuno ci riesce, eh? Poco importa, salutatela con la manina, la rivedrete stavolta e poi passerà per capitolo sedici un po' a caso.
Kaname poi fa di tutto per mettermi a mio agio. Facendo, tra l'altro, capire a tutti che lei è proprietà privata e che se la toccano userà le loro ossa per suonare la batteria. Arriva l'ora di etica, l'unica lezione a cui siamo ammessi in tutto l'anime forse perché è tenuta da un cacciatore di vampiri, che la guarda con delusione e, a fine lezione, la prende in disparte, dopotutto insegna etica. È stupito, pover'uomo: Eppure pensavo che volevi aiutarlo ma lei ci ha provato e, d'altra parte, è il pensiero che conta. Il professore la fa riflettere su ciò che sa su Kaname (cioè niente), ma non va avanti, perché pensavo eri davvero una brava ragazza sarà anche l'insegnante di etica, ma non sa cosa sono i congiuntivi, dopotutto è un fenomeno tutto italiano, lui è giapponese.
Vi risparmio i cambi di tempo atmosferico a seconda dello stato d'animo di Yuuki che passano dallo schifo, al peggio che schifo. Il dialogo col professore si conclude con lui che chiede a lei di pensare su cos'altro può fare per Zero.
Manco esce dall'aula, che si chiude in bagno, il suo santuario. La ricorderanno tutti come la vampira del bidet. Dato che il bagno è il luogo deputato per disobbedire alle richieste di Kaname, Yuuki decide che vuole sapere cos'è successo quando Kaname è stato ferito.
Ci sono Zero e Kaname che parlano. Il primo a prendere la parola è Zero ci hai messo 10 anni ma alla fine ce l’hai fatta. Me l’hai portata via. Un vero peccato che lui dieci anni prima neanche sapesse dell'esistenza di Yuuki. Rimane di sale quando sa che è stata proprio lei a chiedere di essere trasformata, quando invece è stato Kaname a proporglielo. In più, il vampirone mette il dito nella piaga, spiegandogli che Yuuki può essere felice solo con lui, e Zero gli dà pure ragione invece di sputarlo in un occhio.
Poi il vampirone si trasforma in vampirologo specializzato in Livelloeologia, infatti diagnostica a Zero che gli resta UNA SETTIMANAAAAAAAAA prima di perdere completamente la testa e diventare un Livello E. Saputo ciò, manco la vita di Zero può più vivere, così decide di suicidarsi e si punta al petto (perché non alla testa?) Bloody Rose, pardon, bloody rose.
Kaname però non può sopportare che Zero si tolga la vita davanti al suo naso, così lo ferma e viene ferito lui al petto da bloody rose, non si sa con che acrobazie, dato che prima, come abbiamo detto, era puntata al petto di Zero.
Ma Kaname non l'ha fatto certo per lui, ma per Yuuki, dato che non riesce a dimenticarlo (motivo in più per levarselo dai piedi, ma comunque...) e dopotutto, mi stai simpatico una frase grazie a cui possiamo facilmente dedurre che non è più Kaname Kuran ma Kaname-sei-un-culo. Tanto per gradire, si offrono il sangue a vicenda ed entrambi rifiutano (non si stavano tanto simpatici?).
Capitolo 14 – LEVEL E
Yuuki si trova ancora in bagno (l'avevo detto io che è la vampira del bidet), che piange così tanto che fuori si è scatenata quasi una tromba d'aria. Ha urgenza di parlare con entrambi i “suoi” uomini, però deve aspettare almeno di darsi una sistemata, assumere un'aria presentabile e magari farsi anche una piega che non guasta mai. Perché è normale pensare a rifarsi il mascherone piuttosto che correre da Zero, il quale probabilmente si sta per suicidare.
Si tranquillizza e Mi dirigo verso i dormitori maschili della day class. Kaname capirà. In questo capitolo non è un pazzo geloso che le ha urlato NOOOOOOOOOO pochi capitoli fa. Arriva di fronte alla camera di Zero che ha intelligentemente deciso di suicidarsi con la porta aperta. Prende la bloody rose e la punta al petto. Così lei entra, gridandogli di non farlo.
Senza accorgermene mi butto su di lui, scaravento la bloody rose lontano e lo abbraccio forte. Così cambia anche il tempo (atmosferico). Lui si riscuote un po' e riesce a pronunciare il suo nome. Invece di pensare che stava per compiere l'atto estremo chiede perché mai non sia con Kaname ma lì a rompere i coglioni a un poveraccio che si voleva togliere dal mondo.
Zero ha addirittura l'ardire di chiamarla vampira e questa parola mi cade pesante addosso. Manco le avesse detto che è una donnaccia al pari di sua madre. Comunque, Yuuki non si fa intimidire più di tanto, ha riflettuto sulle parole del professore (almeno credo) e ha deciso di aiutarlo.
Lui, vedendo nella morte l'unica salvezza, prende la bloddy rose e me la porge. Le chiede di ucciderlo, ma lei non può. Dunque, Zero, capendo che se non vuole premere il grilletto è inservibile, la caccia via. Ma lei non demorde, tanto, lo so che … che mi ami. Evviva la modestia.
E qui c'è un'altra scena alla Edward Cullen di Twilight: - stai ferma ti prego – Mi bacia. Un bacio lungo. I baci con Yuuki o sono forti o sono lunghi, come i caffè. Lui vuole continuare e la sfida, le chiede di fermarlo e lei, tanto perché ha promesso a Kaname che non l'avrebbe mai tradito, non lo fa, ma non riesce neanche lei a capirne il motivo. Evvai!
Dato che lei non lo ferma, lo prende come un invito ad andare avanti e comincia a spingersi più in là; perché Kaname non irrompa nella stanza e gli strappi le parti basse e macinarle in un tritacarne, non si sa.
Finalmente, Yuuki gli dà uno schiaffo, ma solo quando riesce ad arrivare al seno, perché prima era tutto okay. Quindi, Mi sistema la camicia e mi asciuga la lacrima. Amici come prima.
E le scarica, giustamente (ma anche no), tutta la colpa: non sarei arrivato a questo punto se tu mi avessi fermato prima. Bella scusa. Così si convince che lei lo ama a sua volta, ma viene smentito immediatamente da lei, che spergiura di amare solo Kaname, benché pensi sempre a Zero quando è con lui e non pensi mai a Kaname quando è con Zero. Curioso.
Capitolo 15 – L'AMORE
Questo capitolo verrà tra noi profani chiamato “Capitolo porno”, volete sapere perché? Basta chiedere. Indizio numero uno: leggere attentamente il titolo (del capitolo e della critica) e avrete fatto metà del lavoro, poi, se volete, leggetevi il capitolo perché non credo proprio che riporterò le... ehm... cose.
Yuuki corre al Dormitorio della Luna, cercando in tutti i modi di riflettere (più o meno). Siccome fa caldo, logica vuole che si tolga i vestiti e che si metta sotto le coperte [...]. Già che è quasi nuda, arriva Kaname, che brutto momento! Infatti torna ad essere il vampirone di prima: Lui è geloso. Molto. Mentre nel capitolo precedente ha lasciato che Yuuki venisse sbaciucchiata da Zero come è quanto gli piaceva. Logico.
E qui la logica si fa ancora più logicamente logica: hai visto tutto vero ? Se davvero ha visto tutto perché non ha preso Zero, gli ha sfilato la colonna vertebrale e non l'ha usata come mazza da cricket?
Yuuki gli spiega di essere indecisa, e lui si infervora. Com'è possibile? Dopotutto, tra un purosangue ed un livello E ce una bella differenza. Insomma, Yuuki! È il potere a contare, dovresti saperlo, ormai. E comunque, Kaname non si fa mica prendere così per il naso! adesso se vuoi ti posso dare altre motivazioni per restare con me. E così, scattante come un ghepardo in vista della sua preda, salta sul letto senza preavviso e scosta le coperte con furia bestiale e si stende sopra di lei. E cosa fa la ragazza mentre il suo vampirone le propone di darsi ad un tipo di attività fisiche, in condizioni normali, molto piacevoli? Pensa. E a chi penserà mai? Non mi importa di Zero. Lo aiuterò a non diventare n level E questo è certo ma per il resto non mi piace. E menomale! Anche io mi faccio baciare tutti i giorni dal primo che passa perché, appunto, per il resto non mi piace.
Ma a lui quest'arrendevolezza non piace, deve ancora mettere alla prova questa ragazzaccia che va anche con quelli che non le piacciono e allora, con la stessa furia bestiale precedente, comincia a baciarla. Ma non un bacio normale (come sopra, d'altronde), un bacio spinto e trasgressivo. Come solo Kaname può fare. Così comincia a scendere (indovinate in che modo), mentre la mano le slaccia il reggiseno e poi, quando le spuntano miracolosamente gli occhi, comincia a guardarle lentamente (vi giuro che il “che cosa” ha dovuto spiegarmelo Mokona. Ehi! Non ridete!). L'ora della prova è finita, pare. Infatti le chiede se voglia arrivare fino alla consumazione completa dell'atto. Naturalmente, lei risponde di sì.
allora spogliami è tutto quello che le dice il suo vampirone e lei lo fa, e lui se la ride quando le fa ammettere che è la sua prima volta, come farebbe qualsiasi gentile cavaliere. Comunque se ne frega delle sue possibili (peraltro inesistenti) titubanze al riguardo, con cotanto tatto: guarda che non c’è niente di strano c’è sempre la prima volta alle cose. Ora rincominciamo da dove ci siamo fermati. Della serie: non scassare con le cazzate che abbiamo cose più importanti da fare.
Gli toglie i pantaloni. Adesso indossa solo dei boxer neri molto aderenti. Lo sa Kaname che se sono troppo stretti aumenta la temperatura e diventa impotente? Ma questo non ci deve interessare. E, adesso che Yuuki ha finito il suo lavoro di spogliaggio, ha fatto tutto ciò che doveva fare, quindi può lasciare campo libero a lui.
E qui ritorna: Mi bacia forte. E arriva perfino ad accarezzare i punti che mi fanno arrossire. E, deciso che l'ora dei preliminari è finita (sì, esattamente così), possono anche passare oltre. Si vede che nei boxer stretti (e rigorosamente neri) Kaname ha anche un timer. Un trillo per la fine dei preliminari, due per la fine del rapporto sessuale.
Comunque non è giusto che l'unico a fare giochini sporchi sia lui, quindi adesso è il turno di Yuuki che, senza un briciolo di grazia e non si sa con quale forza, lo scaraventa sul pavimento disintegrandogli il cranio, va da Zero e finisce ciò che aveva cominciato con Kaname.
Ci eravate cascati, eh? Invece no.
Lo scaraventa sì a terra, ma non gli disintegra il cranio. Gli prendo le mani e gliele posiziono sul mio sedere. In modo tale da permettergli di toglierle le mutande. Ora sono tuta nuda.
Riflette sul fatto di essere meno timida, più aggressiva e a chi pensa di nuovo mentre lo fa col vampirone? A Zero, è chiaro! È questo il lato negativo che tanto assilla Zero ?
Poi vi lascio immaginare che succede dopo che anche lei gli ha tolto i boxeri stretti e neri. Dopo il pom.. ehm... lui decide di “vendicarsi”, lei si sente a suo agio. Talmente a suo agio che pensa di nuovo a Zero. Con Zero non sarebbe potuto succedere. Lo so già.
Lui la prende e la scarica sul letto e si dà alla stessa attività di lei, a parti invertite. È interessante solo cercare di capire come lo fanno, perché mi sembra un tantino curioso. Leggete e forse capirete.
Arrivano finalmente alla fine di queste cose e si danno all'attività principale. E, alla fine dell'atto, Kaname si dà alle contorsioni impossibili. Guarda l’apertura molto attentamente. Esce da me piano. Lui non resiste all'odore del sangue e arriviamo alla conclusione che le è piaciuto. Amen.
Poi arriviamo a un passaggio in cui cogliamo la verità della mia ipotesi precedente (i vampiri possono pensare contemporaneamente due cose opposte in significato ed essere convinti che siano giuste entrambe.) infatti, prima Kaname dice ciò: per oggi ti dovrai accontentare amore è tardi e poi abbiamo tutta l’eternità. Poi, però, non dice certo di no quando Yuuki gli propone di farsi insieme un bel bagno. E, di sicuro, non si guarderanno nelle palle degli occhi e giocheranno a scacchi mentre bevono un tè, non so perché.
Anche mentre stanno per farlo di nuovo (almeno credo), Yuuki si dà a pensieri che avrebbe potuto fare anche in un momento diverso, del tipo: Perché nasconde il suo passato a me ? Ma che ti frega in un momento come questo? È invidiosa perché i suoi non sanno tenere un cavolo di segreto! Kaname sa sempre quello che penso, e questo può rivelarsi negativo. Non se non hai niente da nascondere, certo è che se lui ha capito che pensavi a Zero mentre facevate una certa cosa, non è il massimo, eh...
Lei prova a chiedergli del suo passato, ma lui la zittisce con un non rovinare questo momento, la abbraccia e la bacia, mentre lei pensa a sua madre. Subito dopo che l'ha baciata, lei gli parla del fatto che ha toccato la ferita e di Zero, di come ha intenzione di salvarlo. Lui non fa una piega. basta una goccia di sangue del vampiro che lo ha morso e lui sa esattamente dove trovarla, solo che non sarà facile ottenerla.
La vampira che l'ha morso ha preso il corpo di … di Maria Kurenai ma lei la conosce e ci rimane di sasso. L'emotività è talmente tanta che decidono di dormire, e il capitolo si conclude così.
In questo capitolo abbiamo appreso che i vampiri sudano.
Capitolo 16 – IL PATTO
Coraggio, miei adorati lettori, stiamo quasi per arrivare in fondo. Ce la faremo. Yuuki sogna, ma mentre sogna possiede una lucidità allucinante. Vede una donna uguale a lei solo un po' più vecchia che tiene in braccio un bambino. Ella dice: basta ! hai dimenticato ? anche se siamo vampiri possiamo provare la stessa tristezza che sentono gli umani. Cosa c'entra con la storia, lo capiremo più avanti (forse). In più una voce a caso le fa sapere che presto saprà la verità sul suo passato (ma anche no, volendo).
Riflette un po' su chi potrebbe essere stato a cancellarle la memoria e perché, ed esclude a priori Kaname, dopotutto mi fido di lui. Nel sogno le vengono in mente le parole del professore di etica, e così si sveglia.
Lei è ancora abbracciata a Kaname nella vasca mentre l'acqua, dopo un'intera notte, con due vampiri dentro che, a regola (ma anche sì) dovrebbero essere freddi come marmo, è ancora calda. Si alzano, benché la proposta di Kaname fosse diversa e vanno a colazione. Lei intanto ripensa al suo strano sogno, a quella donna che molto probabilmente era … mia madre. Lui se ne accorge e lei per non fargli fare domande, gliene fa una a caso. E, guarda che culo, riesce a farsi dire proprio ciò che vuole sapere. noi possiamo volare o cancellare la memoria alle persone che non devono ricordarsi di un fatto. Addirittura, I vampiri esperti posso riuscire a togliere fino a 5 anni di età. Ritornano i vampiri esperti con una laurea in vampirologia, specializzati in cancellazione della memoria.
Lei crede di strappargli una sottospecie di confessione ma poi, accorgendosi lei stessa che è tardi, cambia argomento proponendo di infilarsi le divise. Inoltre, promette che dopo la scuola parlerà con Maria.
Kaname sarà anche preoccupato per la sorte di Yuuki, ma non smette di essere un represso manco quando lei parla con Maria. Kaname ovviamente mi guarda serio ma non mancano le palpatine al sedere.
Alla fine delle lezioni, Yuuki chiede a Maria di parlare in privato, le chiede tutto ciò che ha da chiedere e lei risponde così: io ti darò il mio sangue ma tu in cambio dovrai uccidere Kaname. Più semplice di così, si muore (per l'appunto).
Poi Maria si dilegua, mentre lei scoppia a piangere perché proprio non sa decidere che cosa fare, dato che La mia vita non ha senso senza Kaname. Non ha senso senza Zero. Come si fa a vivere una vita senza senso? Se salvo Zero la mia vita sarà perfetta. Ma poi dovrò uccidere Kaname. Ma... salvare Zero e non uccidere Kaname, no, eh? Prendere il sangue della Purosangue e sbattersene del “patto” è così complicato? Mah.
Torna in stanza e trova Kaname coi boxer bianchi, mentre lei, per non disturbare il suo sonno, va in bagno e riempie la vasca di acqua calda. Lui entra nel bagno e chiude a chiave, chiedendole cos'abbia chiesto in cambio la sgualdrina. Lei gli spiattella tutto per bene, e lui non fa una piega. stai tranquillo non ho intenzione di ucciderti. Guarda, più tranquillo di lui ci sei solo tu.
Entrano nella vasca e stavolta è Yuuki che si dà alle contorsioni, a meno che non sappia trattenere il respiro sott'acqua con qualcosa in bocca (ehm...). Dopodiché è l'ora delle frasi da maniaco sessuale, che vi eviterò. Poi c'è il resto e, subito dopo, Yuuki gli succhia il sangue.
da quanto tempo non prendi le pasticche ematiche ? Forse non le ha manco mai prese, ma a lei piace il sangue di Kaname, è per questo che l'ha scelto come amante, che credete! Mentre si danno a questo genere di confessioni, stavolta è Kaname che pensa a Zero. vuoi dire che non pensi a Zero come un possibile amante ? Lei risponde di no (e non è vero, la prova è un po' più su) e si promettono di amarsi per sempre per sempre per sempre. Che pathos!
Capitolo 17 – PER SEMPRE NON ESISTE ...
È l'ultimo capitolo, tirate fuori le bandierine, è la prima critica così lunga che riesco a finire. Sogna e il sogno le infrange i sogni del suo amore eterno: PER SEMPRE NON ESISTE … poi sogna sua madre e poi, di soprassalto (credo), si sveglia.
- buongiorno amore mio – mi tocca il culo. Maiale, pensa solo a quella cosa! Lei si alza per fare colazione e, non vedendo il suo adorato vampirone seguirla come uno zerbino, si preoccupa e guarda di nuovo in bagno, dove c'è lui con gli occhi rossi: ha sete, povero piccolino.
da quanto tempo non prendi le pasticche ematiche ? È lei stavolta a chiderglielo, e lui risponde come ha risposto lei la sera prima. Tutto quadra, tutto torna. Non gli lascia manco succhiare il suo sangue che se ne vanno a lezione. Che carina!
Alla fine delle lezioni, Maria la aspetta allo stesso posto, alla stessa ora. E questa è la risposta che le dà: ucciderò Kaname però prima dovrò far bere il tuo sangue a Zero magari ha deciso di seguire il mio consiglio.
E invece no. ho ascoltato il mio cuore e queste sono le parole che mi sono uscite fuori. Mi faccio schifo da sola. Lei ama solo Kaname, dopotutto. Maria, però, non sa se fidarsi o meno, ma si lascia convincere da queste quattro cazzate: Mantengo sempre la parola data o aveva ragione Jack Sparrow quando ha detto che i buoni fanno sempre la cosa più scema. Arrivati a questo punto, Maria si taglia le vene e mette il suo sangue in una boccetta. Glielo dà e lei corre da Zero, all'impazzata perché manca poco a mezzanotte (è già passata una settimana?)
Arriva davanti alla porta, che è sempre aperta, come quando cercava di suicidarsi. Entra e trova Zero sul letto, mezzo morto. Manco il tempo di ingerirlo che sta subito bene e lei Prendo la bloody rose, chiudo la porta e vado da Kaname, prima che lui possa accorgersi che lei è entrata e gli ha fatto bere del sangue.
Abbraccia Kaname, l'ipocrita, e poi gli punta contro la Bl... bloody rose. I suoi occhi. Stanno piangendo. Ma lei non vorrebbe, dopotutto non lo merita (in effetti...)
Lui se la sta facendo in mano e cerca disperatamente di salvarsi in corner: non lo fare ti prego. Io ti amo. Avremo una vita serena. Ci sposeremo. Voglio stare con te … PER SEMPRE. No, invece, è una bugia, dopotutto PER SEMPRE NON ESISTE …
Quindi, la Sue prende la pistola, se la punta alla testa, si uccide e tutti vissero felici e contenti.
E invece no.
...
...
...
...
...
...
...
...
E invece sì!
Dopo, una grande frase ad effetto e la parola “Fine.”.
Ce l'ho fatta. Al solito, comunque, rimangono delle domande.
- Chi scoprirà il passato di Yuuki?
- Chi ci farà sapere quello di Kaname? Perché le ha cancellato la memoria (sempre ammesso che sia stato lui)?
- Yuuki era Purosangue?
- Quella maledizione di Angel buttata lì, a che serviva? E, soprattutto, per chi era?
- Che fine ha fatto Aidoh/Aidou?
- Come l'ha presa Maria che Yuuki è morta? E gli altri due?
- Zero saprà mai che è stata lei a salvargli la vita?
- Se Yuuki era una Purosangue, come mai Bloody Rose l'ha uccisa quando non ha ucciso Kaname?
Mi spiace lasciarvi tutti questi interrogativi a causa dei quali non riuscirete a dormire (ma anche no). Mi ritiro.
Portato al cospetto del Principe dei Demoni da:
Dunizel alle ore 17:41 |
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Buon anno a tutti, Plagiatori di Flames e Wikipedia, amici, nemici, amykette che passavano di qui per caso, nemykette che passavano ugualmente qui per caso, proprietarie di blog piaga (Dunizel), persone che ci amano o ci odiano. Perdonate questa prolungata assenza, ma le vacanze impongono il ritiro assoluto delle truppe.
Titolo: Ricordi di un amore
Autore: Kamuirin
Capitoli: 1 Conclusa: Sì
Sito: Manganet Categoria: Yu-Gi-Oh!
Questa ficcyna è la prima che ho letto, penso, in assoluto.
*Mokona si lascia trascinare dai ricordi*
...
...
*si schiarisce la voce*
Ehm... dicevamo? Ah, sì.
È una notte buia e tempestosa, Mokuba se la sta facendo addosso dalla paura perché ci sono tuoni e fulmini. Capisco che il ragazzino non sia un cuor di leone, ma addirittura farsela sotto...
Facciamo così, dato che è Natale, non ce ne preoccupiamo.
Seto Kaiba, l'uomo dalle mille risorse, colui che ha quel gran cuore che tutti conosciamo (non sto parlando del Seto Kaiba che tutti conoscono, ma quello che fa capolino in molte ficcyne), gli sta rimboccando le coperte.
Certo,quella notte avrebbe voluto dormire,ma non voleva che il sonno,anche se pesante,lo intrappolasse in quel mondo;dopotutto,lui non sognava mai.
Domandiamoci: in quale mondo avrebbe intrappolato Seto, il sonno? Quello dei sogni? Ma se non sognava mai, perché preoccuparsene tanto? La risposta, arriva una riga sotto: O forse,è meglio dire che lui faceva solo un sogno. Decidiamoci: o sogna, o non sogna.
Ma poi: perché Seto Kaiba (Seto Kaiba!) dovrebbe farsi turbare dal suo subconscio? E poi cosa sogna? Mi vengono in mente alcune proposte:
-
Gli uomini che lui stesso ha ucciso o che ha fatto uccidere;
-
il GG, ovvero il Giorno del Giudizio;
-
Dio che gli dice che andrà all'Inferno, come suo padre prima di lui;
-
Chuck Norris che lo manderà a quel paese con un calcio rotante;
-
Yugi che lo batterà a carte per l'ennesima volta;
-
Joey che se lo sbatterà sul tavolo di cucina in un futuro anteriore;
-
una Sue che, in passato, ha marchiato a fuoco i suoi pensieri e ha cambiato per sempre la sua esistenza.
Quale di queste sarà? La risposta è ovvia, ma vediamola nel dettaglio.
Senza metterci a parte di dove sia, Seto Si addormentò per un attimo (dove? Sul suo letto? È andato in camera sua? Divide la stanza col fratello? Riesce a dormire in piedi come i cavalli?) e lì vide una ragazza,qualche anno più piccola di lui, su un'altalena che felice si dondolava (l'altalena si dondolava e, soprattutto, era felice?),mentre il suo amato la guardava contento di poter stare con lei (sono invidiosa di questa altalena, non so voi: lei ha un amante e io no!). E chi è la misteriosa ragazza? Che c'entra con l'altalena? Freud come interpreterebbe questo sogno? Non lo sapremo, per adesso, perché un tuono, mannaggia a lui, sveglia Setolino di soprassalto,interrompendo il suo doloroso ma piacevole sogno.
Davvero Seto Kaiba (Seto Kaiba!) si lascia, ripeto, turbare (turbare!) da un misero sogno? Può darsi, dato che l'autore del manga non ci ha mai fatto vedere Seto a letto. Chiunque potrebbe dire che fa ancora la pipì sul materasso, no? Come fa un sogno doloroso, infine, ad essere piacevole? Enigmi destinati a rimanere tali.
Lui si guardò intorno,quando si ritrovò nella sua stanza,accorgendosi che era stato solo un sogno. E, mentre dorme, Seto cammina e sogna. Sonnambulo.
Dal [...] corridoio che si affacciava alla sua cameta (chen iu ripit?),intravide un ombra preoccupata che [...]. No, maliziosi, non è l'ombra della Sue, è l'ombra senza apostrofo e spaventata di Mokuba.
Il pargolo chiede al fratello maggiore, dopo un giro di parole inutile, di poter dormire insieme lui (Seto) che, invece di dargli una pedata e di rispedirlo a letto, o magari di spiegargli che i tuoni non fanno niente, come si fa coi bambini di quattro anni, se lo accolla e il piccolo Mokuba dorme tranquillo e beato tra le sue braccia. Buonanotte, Mokuba.
Ai fini della trama, questo teatrino non serviva a nulla, lo posso dimostrare candidamente con quanto segue: il temporale finisce così come è iniziato, mentre Seto continua a non riuscire (o a non volere) dormire. Quanto tempo è passato da quando Mokuba è arrivato, al suo addormentarsi, alla ricerca di Seto del sonno perduto? Non si capisce, pare pochi secondi e Mokuba, dunque, si è lasciato impressionare da un temporale che, due nanosecondi dopo, si è placato. Io non capisco.
Inoltre, in quei due nanosecondi, non solo ha smesso di piovere, ma Seto riesce a vedere il cielo stellato che si era formato all'improvviso e vide che quella notte la luna era più luminosa che mai. Le nuvole si sono dissolte con uno schiocco di dita, cose che manco a Pisa e lì il tempo è ballerino parecchio...
'Sembra uguale a quella che vidi tre anni fa.Eh!Sono già passati tre anni da quel giorno.'
Seto Kaiba, come me all'inizio di questa critica, si abbandona ai ricordi e noi possiamo scoprire che è l'anniversario di qualcosa che successe tre anni prima tra lui e la misteriosa ragazza che accompagnava l'altalena e il suo amato.
Perso nei ricordi, Setolino si avvicina alla scrivania, Mise la mano destra dentro e mentre la luna illuminava il suo corpo semi-nudo (*ç* fermatemi o gli salto addosso) e i suoi capelli sembravano dorati (no, Seto Gary Stu no, perbacco!),tirò fuori un piccolo ciondolo dalla forma ellittica. Seto osserva questo misterioso oggetto... lo apre... esplode e ne esce Joey con un frustino, mette a pecorina il nostro maschio seminudo e lo sodomizza fino al mattino.
No.
Dentro l'oggetto misterioso non c'è Joey col frustino, ma un piccolo portafoto su una faccia e, sull'altra vi era scritto in caratteri bellici "Uniti per sempre". Prego? Caratteri come? O.o
Caratteri bunga bunga, come direbbe Dunizel.
E i caratteri bellici vengono usati solo dalle popolazioni barbare che invadono l'Impero Romano o anche da qualcun altro?
Chiuse gli occhi,ma non per dormire (dimostrato che Seto riesce a dormire in piedi come i cavalli),ma per rammentare tristi ricordi di tre anni fa,quando per la prima volta nella sua vita, qualcosa,oltre al "Dual Monsters" (sta per mostri duali o per due mostri, come disse Tristan nel primo episodio?),l'aveva colpito a tal punto da non accorgersi che stava per superare il limite concessogli: cinquanta sulle strade urbane, centotrenta sull'autostrada e novanta sulle strade extraurbane principali. Fino ai diciotto anni non si può camminare a quattro chilometri l'ora, per evitare di fondere il motore interno (leggasi: cervello). Mi sa che Seto non ha tenuto conto di questi limiti.
Ma il trionfo delle maiuscole ci avverte: inizia il flashback.
Seto Kaiba torna indietro nel tempo, lui, che vuole seppellire il passato come il peggior nemico. Sarà che è diventato un Gary Stu o sarà la serata che ha una luna che emana una luce esagerata... qualcosa sarà successo, no?
Passeggiava per la via,mentre tornava a casa da scuola;quando in un vicolo aveva visto quattro brutti ceffi che davano fastidio ad una graziosa ragazzina indifesa. Ed ecco Seto, presidente per lavoro, studente per obbligo, cavaliere per hobby, che corre in aiuto della prima donzella indifesa che capita.
Come se non bastasse, questi brutti ceffi sono anche delle grosse facce toste che, invece di scappare a gambe levate, pestano il nostro eroe come una zampogna. Seto Kaiba che si lascia pestare come un ragazzino qualunque, quando tutto, ma proprio tutto, può essere risolto con una semplice partita a Duel Monsters. Non vale la pena rompersi una mascella... ma per una Sue, questo ed altro!
Quando si vide circondato e dovette prenderle da quei quattro che infine se ne andarono lasciando il poverino,pieno di lividi,steso a terra (questa frase finisce qui e, per ovvi motivi, non finisce in nessun modo).
Quindi, la ragazza corre da lui, armata di tutto il suo spirito da crocerossina. Gli chiede se va tutto bene. Benissimo, ho due costole rotte, un'emorragia interna, ma sto benissimo.
Come potrebbe andargli bene, dopo essere stato pestato? Lui deve pensarla come me, perché non risponde. Forse è morto.
Finalmente Seto iniziò a mettersi in piedi a fatica e le rispose (da qui si intuisce che Setolino è ancora vivo e vegeto, magari un po' rotto, ma vivo. Fungirl, tranquille!):Sto bene,non preoccuparti.Tu piuttosto,spero che non ti abbiano fatto del male. (come ogni macho che si rispetti, non può ammettere che sente dolore).
Lei:No,io sto bene
Seto:Sono molto contento. Come prego? Seto Kaiba si dichiara “molto contento”, più o meno come Grande Capo Indiano, quando Peter Pan ha salvato Giglio Tigrato da Capitan Uncino.
Dunque, dato che è contento, trova la forza per rialzarsi, ma, dato che siamo in una di quelle ficcyne-tipo, ricade e su di lei! Lei, che è ancora vestita da crocerossina, lo accompagna a casa e lo medica. Da uomo vero, si lamenta come un ragazzino (Seto Kaiba che si lamenta senza risultare un arrogante presuntuoso?) e lei gli chiede di star fermo. Dove ho già visto tutto questo?
Lei:Comunque grazie,se non ci fossi stato tu,non so cosa avrei fatto
E la Bestia che si cala, dicendo: “Dovere!”
Volete proprio dare un nome a questa “Lei”? Mary Sue, chiaramente.
All'inizio Seto,non fece caso a quella ragazzina,sicuro che non l'avrebbe più incontrata.Ma poi dopotutto,come mai stava pensando a lei anche solo per qualche secondo?Come mai il volto di quella ragazza non voleva scomparire dalla sua mente? Perché è una Mary Sue e tu sei stato appena incantato.
Non se lo sapeva spiegare.
[...]case, libri, auto, viaggi, fogli di giornale
che anche se non valgo niente perlomeno a te
ti permetto di sognare e se hai voglia di lasciarti camminare
scusa sai non ti vorrei mai disturbare
ma vuoi dirmi come questo può finire
non me lo so spiegare io non me lo so spiegare
Dopo il mio attimo canoro, torniamo alla storia: I giorni passavano e in lui cresceva il desiderio di rivedere quell'angelo che aveva salvato. Invece di pensare alle azioni, al Duel Monster (anzi, Dual Monsters) e alla sua azienda, pensava all'angelo! E poi non dite che non vi avevo detto che non era Mary Sue! E va al parco, anche se quel posto non gli interessa. E così la vede... esattamente come nel sogno, sull'altalena, al tramonto. Più in là vi era un gruppetto di ragazzine che giocavano e che non la volevano con loro,perciò lei si era rassegnata a passare tutto il pomeriggio da sola. Lei è una Mary Sue bistrattata, detestata da tutti nel suo essere Mary Sue, ma ha un motivo tutto ciò, non abbiamo dubbi su questo.
Seto si appropinqua a lei, con movimento sussultorio per non far capire al paziente da che parte sta arrivando. Quindi la saluta. Lei si gira, per niente spaventata, non trasale, non trascende.
Lei:Seto,sei tu!
Seto:Certo che sono io. E chi altri?
Poi andò a girare e si mise di fronte a lei. Sperando che abbia rispettato i limiti di velocità imposti dal Ministero dei Trasporti Terrestri e che abbia messo la freccia, non si sa mai!
Alla ovvia domanda di Seto (Perché sei tutta sola, bambina mia?), Lei risponde:...non mi piace giocare con gli altri
Seto:Sei sicura di quello che hai appena detto? Seto tira fuori una pistola e gliela punta sulla fronte: “ se vuoi, puoi ancora ritrattare.” dichiara. Lei è titubante, crede, forse, che la risposta di riserva sia la migliore.
Ma, in mezzo a tutto questo, sapremo il suo nome?
Seto:Lo sapevo che non era così (con una pistola alla fronte sono capaci tutti).Ma dimmi,come mai ti hanno tagliato fuori?
Lei:Se te lo dico,poi,neanche tu vorrai starmi vicino (ha un pugno sotto il mento, come Chuck Norris). Tra i vari “non te lo dico, dimmelo, io non me ne vado, sì te ne vai, no, non me ne vado, sì te ne vai”, la ragazza Mary Sue si farà coraggio e parlerà.
Lei:Va bene,te lo dico,però tu...io,io ho una grave malattia contagiosa.E' per questo che nessuno vuole stare con me. Scusa, ma mi associo agli altri. E cosa deve fare Seto, adesso? Dovrebbe mettersi ad urlare o a ballare nudo? No, dato che Seto Kaiba è stato sostituito dal suo gemello puccioso, non può fare altro che accettare stoicamente la cosa. Perché sì, la ragazza ha una malattia così grave che la porterà nella tomba. Amen.
Lei:Davvero tu non hai paura di me? No, tanto ormai è fatta. Anche Seto è condannato alla morte, ma a lui non importa, a lui non verrà questa malattia, basta vedere che, dopo tre anni, cammina ancora. O è uno zombie? Ha i capelli Mary Sue, perché non anche gli anticorpi, dopotutto?
A questo punto, dato che questa Sue non ha un nome, Seto provvede a dargliene uno: Hime, principessa, in lingua giapponese e lei non lo mette a parte del suo nome segretissimo. E' morto prima di lei?
Ma la ragazza avrebbe voluto informare Seto che se non avrebbe avuto (Azhrarn, perdonala) i soldi che le occorrevono,questa malattia, avrebbe avuto conseguenze disastrose,però non ne aveva avuto il coraggio. A parte i periodi disastrosi, anche peggio delle conseguenze, cosa avrà voluto dire? Che voleva chiedergli i soldi, ma che non poteva? Io non capisco. Non aveva i soldi per andare dal dottor House, a quanto sembra. Tubercolosi? Qualcosa di autoimmune (sono contagiose queste?)?
Ma chissene. Insomma, andiamo avanti, viviamo. Ce ne possiamo davvero sbattere di queste cose così di poco conto? Vediamo che fecero nei giorni a venire i due piccioni.
Da quel giorno,quei due furono inseparabile (come gemelli siamesi, tanto che sono diventati uno solo).Andavano e tornavano da scuola insieme,facevano i compiti insieme,uscivano insieme.Erano davvero molto amici.Anche troppo per andare così d'amore e d'accordo (eh?). Sono Mary Sue entrambi, per cui tutto è possibile.
Così per due settimane.
Era dunque arrivatoa la Domenica di quest'ultima (settimana),quando lei disse:Seto,vorrei
andare sul promontorio dove poter vedere la Luna almeno per l'ultima volta. Sul promontorio ci doveva essere una bella vista. Non mi dite che avete già capito, amici miei. Rimanete seduti, prego, non siate così frettolosi, fatemi finire di narrare la vicenda.
Seto non capì le sue ultime parole,ma decise di far desiderare il desiserio della sua amica [...]. Come? Voleva farle desiderare il desiderio: il mio desiderio è... vorrei un milione di desideri (Ducktales docet). Come disse il Genio: non puoi chiedere un desiderio per averne degli altri.
E qui, al promontorio, lo spettacolo che si presentò dinnanzi ai miei occhi fu... non ho altri aggettivi se non spettacolare. Ebbene sì, la Luna Piena, Luna di nome, Piena di cognome (infatti nome e aggettivo sono in maiuscolo), si reggeva nel cielo (da sola, con una mano?) illuminando loro due e riflettendosi sul mare cristallino che si era formato al cospetto di quello spettacolo. Seto Kaiba e Mary Sue hanno assistito alla nascita del mare. Auguri e figli pesci.
Lei:Seto!Scusami
Seto:E di cosa (il punto interrogativo era superfluo)
Lei:Io,non ti ho detto una cosa molto importante
E lui si mette a cantare:
Gli occhi dischiuse il vecchio al giorno
non si guardò neppure intorno
ma versò il vino e spezzò il pane
per chi diceva “ho sete, ho fame”
Dopo questa mia seconda esibizione, ricomincio a raccontare. Vi ho detto di rimanere inchiodati alle sedie, echeccavolo! Lei gli dice che la malattia è incurabile (ma noi lo sapevamo già) e che, al momento del loro incontro, aveva avuto due settimane di vita. Adesso sono scadute. Come è precisa e puntuale questa malattia! Avrà avuto un orologio? e poi essa,mi avrebbe corroso sia il cuore che il cervello. Che malattia Mary Sue! Cuore e cervello! E lei riesce ancora a muoversi, parlare, dire frasi di senso compiuto eccetera.
Seto è sconcertato. Per lo stupore non usa neanche i punti interrogativi. Avrebbe potuto salvarla? Puccy-Seto ne è convinto.
Lei:No...ora basta...sono stata io a volerlo.E poi,così facendo non avrei potuto riabbracciare i miei genitori. E figurati! Non solo la malattia corrosiva, anche i genitori morti! E chi ha cresciuto Mary Sue? Ci interessa davvero?
[...] Lei:Si,se ne sono andati più di un anno fa (stessa malattia? E' già un'epidemia) e non vedo l'ora di poterli vedere.Ma non temere,non sono depressa.Non ho paura della morte. Non mi sarei stupita del contrario.
Ancora, Seto ha perso i punti interrogativi, ma lo perdoniamo, dato che i minuti di questa Mary Sue sono contati. Non può perder tempo a prenderli dal grande sacco delle parole e dei segni di interpunzione. Non siamo così cattivi. Mary Sue gli regala il ciondolo coi caratteri bellici, dicendogli che lui ha suo fratello, qualcuno con cui rimpiazzarla. Amen.
Il cielo si fece oscuro come se sapesse quello che stava per succedere.Grossi nuvoloni neri andarono a coprire quella bellissima Luna piena e la pioggia iniziò a scendere sempre più fitta sui due ragazzi. Ci vuole una fine dignitosa e la gloriosa Luna Piena (che nel frattempo ha perso la maiuscola) non può vedere morire la sua figlia prediletta. La morte vuole dolore, dunque pioggia.
[...] Seto:Spero che lassù sarai felice.TI VOGLIO BENE! Seto urla, così che anche la Luna lo senta. Seto piange. Okay. Un minuto di silenzio. Neanche quando suo fratello era stato privato della sua anima ha mai pianto.
Lei:Anch'io...
Poi la ragazza si abbandonò sul corpo di Seto e chiudendo gli occhi,sprofondò nel più profondo dei sogni umani. Tempo scaduto, time out, game over. Sarà stata la mezzanotte dell'inizio della terza settimana? Morì, dopotutto le due settimane erano passate.
Il dubbio rimane e ne vengono anche altri:
-
Seto la seppellì lì, sul promontorio? E quale nome scrisse sulla lapide?
-
La riportò in città (anche se non sappiamo dov'è esattamente questo famoso promontorio)?
-
Di cosa sono morti i genitori di Mary Sue?
-
E Seto si riprese mai dal trauma di veder morire la sua prediletta?
Il flashback finisce e Seto risponde alla domanda che, più di ogni altra, mi ha lasciato perplessa:
Seto:Che stupido!Non le ho nemmeno chiesto il suo vero nome... Ecco. Insomma, ci ha pensato per tempo. Tre anni dalla sua morte... due settimane passate con lei e non gli è mai venuto in mente di farle la più banale delle domande: “come ti chiami?”. E' una cosa che si pensa solo dopo molti anni dalla morte di una persona, solitamente e solo Seto-Pucci-Pucci-Kaiba l'ha capito. Congratulazioni vivissime.
Poi si voltò verso Mokuba che aveva continuato a dormire e tenendo stretto a se il ciondolo,strinse in un caldo abbraccio il suo fratellino e sorrise. E vissero per sempre felici e contenti. Questo non c'è, ma lo aggiungo io. Ci sta molto bene: ha passato l'ultima mezz'ora a ricordare la persona che gli è morta tra le braccia, una persona, ricordiamoci, a cui ha voluto bene sopra ogni altra (?), anche se la conosceva pochissimo e non sapeva neanche il suo nome. In più, è fresco come una rosa.
Buonanotte, Seto, spero che al tuo risveglio ti accorga della tua espressione e che rimedi, in qualche modo.
Portato al cospetto del Principe dei Demoni da:
mokonamodoki alle ore 19:09 |
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ATTENZIONE: in questo post ci sono riferimenti ad equazioni ed integrali. Anche se non ti piace la matematica, leggi pure: se ti stiamo antipatiche, troverai l'ennesimo buon motivo per continuare ad odiarci, se ti stiamo simpatiche, finalmente hai trovato un buon motivo per odiarci. Due piccioni con una fava.
Egregi plagiatori (di Flames o Wikipedia, ormai poco importa), sacerdotesse tutte e proprietarie di blog piaga (Dunizel), peri patetike (anche se uomini) disadattate e palpeggiatori di tutto il mondo, sono tornata, grazie a Dark Magician che, come sempre, ci propone chicche di alto livello (nel mondo delle ficcyne va tutto al contrario).
Titolo: IN CINTA PER CASO
Autore: aerith11 (è la sua età, vero?)
Capitoli: 1 Conclusa: No (purtroppo)
Sito: Manga.it Categoria: Originali
Il capitolo si apre con una certa Karol, che in seguito scopriremo essere italiana, che di cognome fa Bianchi e che ha due amici di nome Roberta e Francesco. Come la cosa possa aiutarci è sicuramente uno dei misteri della vita e che dovremmo proporre come prossimo tema a Paolo Bonolis al Senso della Vita.
Karol, dunque, si risveglia dal suo sonno e si accorge... di non essere nel suo letto? Di aver dormito avvolta in un cartone, come l'uomo davanti al portone nella famosa canzone di Bocelli?
Beh, care le mie peri patetike, non proprio: ha dormito nuda. nn ricordo di aver mai dormito nuda!! Poco importa: c'è sempre una prima volta, non è così il vecchio detto?
Il vero problema è che non sappiamo altro: non sappiamo se abbia dormito nuda nel suddetto cartone o in un letto che non è il suo o nel suo direttamente e lei si masturba nel sonno.
Il linguaggio SMS abbonda, forse sarà per questo che non ho capito. E mi vien anche da chiedere se non siamo di fronte al doppione di Chanel o a Chanel stessa, che saluto con un abbraccio.
La prima cosa che mi verrebbe in mente da chiedere, nella situazione di Karol (e lontana da casa), è: dove sono finiti i miei vestiti?, seguita dai più classici: dove sono? e come torno a casa?. Ma la fanciulla italiana di nome Karol Bianchi non si pone di questi problemi. Karol Bianchi pensa subito di aver fatto l\\\\\\\\\\\\\\\'amore?!.
Ora, tralasciando i backslash (non sono gli slasher visti da dietro, ma questi simboli qui: \) che sono sempre di fronte agli apostrofi per un motivo che mi è ignoto, quando succede una cosa del genere, allora si parla di stupro:
ragazza incosciente + sconosciuto che approfitta di lei = stupro
Il brutto è che non valgono le relazioni contrarie, cioè:
stupro – sconosciuto che approfitta di lei = ragazza incosciente
oppure
stupro – ragazza incosciente = sconosciuto che approfitta di lei
Il bello, invece, è che lo sconosciuto che approfitta di lei, d'ora in poi definito come “lo stupratore” o, semplicemente, come “Amore”, le ha anche lasciato un biglietto in linguaggio SMS, in cui le dice che con lei si è trovato benissimo, che adesso deve andare in Giappone a fare delle commissioni (tipo comprare le patate, cosa che poteva fare andando dal verduraio sotto casa), di stargli bene, eccetera eccetera, le solite belle cose. Della serie: mi do alla fuga per evitare rogne con la giustizia, sapendo che mi denuncerai e che troveranno il mio DNA, a meno che tu non sia così imbecille da credere che ci amiamo davvero. Almeno, se sei così cretina, mi sono creato un buon alibi e, prima o poi, in Italia posso anche tornare, senza aspettarmi un manipolo di poliziotti a darmi il benvenuto.
E la nostra piccola dolce Karol pensa: wow...che romantico... Sì, come un mal di denti e disonesto come un truffatore.
Naturalmente, il nostro furbone non si è firmato ed è questo il problema che ha riscontrato la piccola Karol, non il fatto che non ricordi un tubo della serata precedente e che si è accoppiata con la prima scimmia che passava e della quale non sapeva neanche se avesse o meno il pollice opponibile.
A questo punto, cari Plagiatori tutti, siete pronti per passare in rassegna le fasi, tutte di seguito, del pensiero di questa triste fanciulla, dopo che ha appreso di aver fatto sesso con lo stupratore, cosa di cui lei non ricorda e di cui, a quanto pare, non le importa.
Fase uno. Ripensa alla sua vita e ricorda che ha due amici e diciassette (17) anni. Sono le prime cose a cui penserei e in quest'ordine, ma non sono io al suo posto.
Fase due. Fa i test dell'etilometro meglio della Polizia Stradale: -dall\\\\\\\\\\\\\\\'odore del mio alito si intuisce che abbia bevuto molto!-. Come ha fatto lei, povera bimba, a sentirsi l'odore dell'alito? Ha alitato all'aria ed ha annusato (funziona davvero?)? Ha un odorofono come Richie Rich?
Fase tre: -e...se...sono rimsta in cinta??-
-NOOO!! inpossibileee!cosa vado a pensare...
Lasciando perdere l'italiano stuprato anch'esso, come concetto ci siamo. A questo punto, ricordiamo che abbiamo già sperimentato in passato che, per sapere se siamo incinte oppure no, basta andare in farmacia a prendere un test di gravidanza, non dopo un certo tot di settimane, ma precisamente subito dopo il rapporto sessuale. *ç*
Ma forse mi sbaglio, perché parlo di donne incinte e non di donne in cinta. Comincio a pensare che queste signore siano riuscite a farsi piccole piccole e ad entrare nelle cinte dei loro partner (mica sono represse come noi!), o, forse, essere in cinta vuol dire essere riuscite ad entrare in un muro di cinta (non nel senso di attraversarlo e andare dall'altra parte, ma di starci proprio dentro e andare in barba al concetto di reazione di un vincolo). Io che ne so? Sono peri patetika ed invidiosa, dopotutto.
Karol, comunque, non si pone il problema di dov'è o non è (io voto per il cartone), non si riveste (perché non ha mai cercato i suoi vestiti) e, visto che non è una bimba normale, invece di andare in una comune farmacia, va all'ospedale: avrà confuso la pillola del giorno dopo con il test di gravidanza o, più probabilmente, sentito il bisogno impellente di pagare il ticket.
Come il Gabibbo, ci fa vedere un caso di malasanità che riporto in toto:
Karol:scusi signore io....dovrei fare...un esame...sa per vedere se sn in cinta... (e l'uomo avrebbe dovuto rispondere: EH? Ma parla come mangi!)
Signore (nel senso di Dio o senso di personachepassavadilìpercasoedhaavutolasfortunadincontrarti?): seee...prego...
vada....in... (culo?)
Karol:senta io avrei un po\\\\\\\\\\\\\\\'di fretta!!
Signore :guarda un po\\\\\\\\\\\\\\\' i giovani d\\\\\\\\\\\\\\\'oggi come sono scontrosi! (Signore, non se la prenda, conosce solo l'SMSese, la perdoni perché non sa cosa sta facendo!). e nella sala n° 2...contenta?!
- Il signore era (barrate la casella preferita):
- un pazzo del reparto psichiatrico fuggito a ginecologia
- un infermiere con poca voglia di lavorare
- un agente di borsa andato a fare le analisi del sangue
- Chuck Norris che, dato che non ha avuto pietà di lei, non l'ha stesa con un calcio rotante.
La risposta corretta è sempre quella più lunga. Andiamo avanti.
Karol, contenta, attende nella misteriosa sala numero due che arrivi il suo turno per ricevere il test di gravidanza, come se fosse l'ostia il giorno della Prima Comunione. Sembra, infatti, che all'ospedale li distribuiscano come pasti caldi alla Caritas e che le infermiere debbano pure chiamarti e darti le istruzioni per l'uso: prenda questo strumento molto delicato e vada in bagno così che l\\\\\\\\\\\\\\\'urina ci passi sopra!! L'ultimo che ci va, però, pulisca il pavimento e, soprattutto, la tavoletta, grazie.
Dalla frase in corsivo si evince che:
-
lo strumento molto delicato è la bilancia di precisione su cui Fermi calcolava gli integrali;
-
se si va in bagno (e solo in quella stanza, perché ci deve essere un meccanismo attivato dalla porta che si apre), l'urina passa sopra la bilancia in un modo che non sappiamo, ma forse è sottinteso nei teoremi di Chanel;
-
si calcola l'integrale il cui risultato può essere un semplice Sì o un ancora più semplice No, il cui significato è “sei in cinta”, per il primo, e “era tutto uno scherzo!” per il secondo.
Grazie a tutto questo, scopriamo che Karol è davvero in cinta e che, dopo aver guardato i RIS, dovrà dirlo ai suoi due amici, Francesco e Roberta; il tutto senza che uno straccio di sentimento traspaia da queste poche e insignificanti righe. Amen.
Passiamo, dunque, a casa della nostra piccola sciagurata, ove lei sta prendendo il telefono per riferire ai due suoi amici che ha una terrificante notizia........ ma tanto terrificante che, in confronto, The Ring diventa un film comico.
Gli amici arrivano a casa e scopriamo che Francesco è un cane, perché tra poche e confuse parole dice anche: anf anf. Ma si scopre che sta ansimando, perché se l'è fatta tutta a piedi (quella pista di cocaina che mi avevi regalato per il mio compleanno, solo ieri sera. Te la ricordi vero, quella festicciola che ho organizzato ieri sera e che tu hai cominciato a bere alcolici mescolati con un po' d'eroina?).
Notizia terrificante: sono una peri patetika invidiosa (io).
Notizia terrificante numero due: sono in cinta! (Karol).
La notizia, come è naturale che sia, porta scompiglio, soprattutto nella mente ottenebrata di Cane-Francesco, il quale ha una cotta per Karol da tempo immemorabile e sapere che qualcun\\\\\\\\\\\\\\\'altro l\\\\\\\\\\\\\\\'aveva sverginata prima di lui...nn era un fatto che si aspettava tanto felicemente!! E' questo il problema: la verginità della ragazza svenduta al primo che passa e non a lui.
Detto in termini più matematici possibile:
Amore = Sesso di Francesco / Verginità di Karol = Rapporto sessuale
dunque, per ovvie ragioni, che lasceremo al lettore:
Amore = Rapporto sessuale
A parte che oggi ce l'ho con la matematica, ma a chi nota la finezza della divisione di cui sopra, verrà assegnata una palpeggiata speciale.
Roberta, la quale ha un po' di sale in zucca, risponde in modo sensato (anche se in mancanza di punteggiatura): ci stai prendendo in giro vero?
No, Roby, la bimba è serissima. E' in cinta per davvero e per caso, soprattutto.
Francesco, invece, che ha perso la sua ultima rotella nel momento in cui Karol ha dato la sua terrificante notizia per antonomasia, dice questo: scusa la domanda + normale ora è kiedere...ki sarà il cosiddetto..papà?
No, non è la domanda più normale da fare, spiacente, non nella situazione di Karol. E non sarà cosiddetto, ma sarà proprio papà perché lui l'ha sverginata e messa in cinta (il che significa che se la porta sempre con sé attaccata alla cinta).
Francesco, dunque, perché sì, decide di partire per il Giappone alla ricerca del violentatore, in modo da sbolognargli Karol per sempre e voltare pagina.
Fa la fatidica proposta e tutti e tre furbi, senza neanche guardare il costo degli aerei, decidono di partire il giorno dopo, alle otto di mattina precise.
Roberta, che ha perso la sua intelligenza nel corso di queste poche righe, dice: fikoo (bellixima aggiorna prestiximo!!) mi è sempre paiciuto il Giappone!!
Peccato che nessuno dei tre sappia che:
- i biglietti aerei non si prenotano il giorno prima, a parte casi eccezionali e non mi sembra proprio questo il caso;
- il Giappone non è dietro l'angolo, quindi non avrebbero potuto farsela né a piedi, né a cavallo, né in treno o ci avrebbero messo tutta la vita (pensate a Marco Polo che da Venezia se n'è andato in Cina e che, di sicuro, non ci ha messo mezza giornata);
- forse i genitori (ma ce li hanno?) non saranno molto d'accordo e potrebbero preoccuparsi;
- forse un'altra assenza da scuola sarebbe da evitare.
Portato al cospetto del Principe dei Demoni da:
mokonamodoki alle ore 18:30 |
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Non sapete come sono gasata (?), questa è la prima ficcyna in questo fandom che oso criticare. Ma non sarà il nostro giovine il protagonista, nossignore! Sarà una delle tante Mary Sue che, talvolta (ma anche sempre), lo accompagnano.
Titolo: ISABEL POTTER
Autore: angelkairi
Capitoli: 5 Conclusa: Sì
Sito: Manga.it Categoria: Harry Potter
Non ve lo sareste mai aspettato, eh? Come sì? Come dici FantasyRancia? Quando c'è una Sue c'entrano anche Harry Potter e Draco Malfoy? Perché sono sempre l'ultima a sapere le cose? Esaminiamo il monoblocco, e forse troverò una riposta a qualcuna delle mie domande.
Capitolo 1 – UNA SPERANZA PER DRACO
Un giovane uomo,era seduto su una sedia a dondolo e teneva in braccio un bambino di circa un'anno vi lascio le virgole successive, completamente messe a caso, anche tra verbo e complemento oggetto. Io ero li quando mia zia con un coltello ti ha trafitta (c'è da chiedersi perché non abbia usato un Avada Kedavra),ero li quando quella pazza ha fatto risorgere Voldemort,con il tuo sangue (perché proprio col suo? Chi è lei? Ah, mi dimentico sempre che le Mary Sue non hanno bisogno di spiegazioni.),ero li che ti tenevo tra le mie braccia e piangevo quando sei morta fare qualcosa per fermare quella pazza di tua zia? Per fermare l'emorragia? Non potevi chiamare aiuto? Erano tutti già morti? Comunque, il nostro piccolo Draco diciannovenne (già con un figlio di nome Damien) ha aiutato Harry a sconfiggere Voldemort. Dunque, quando è stato ucciso per la prima volta? È stata la descrizione che c'è nel libro della Rowling? Se sì, perché la zia di Draco, Bellatrix, a meno che non ne abbia una sconosciuta, era viva?
il ragazzo si alzo e mise il bambino nella culla ed usci dalla stanza,non dovette andare molto lontano per entrare in camera sua,era affinaco a quella del figlio dove si trova Draco? Non si sa, sappiamo solo che si nasconde quando sente i passi dei suoi genitori, per un motivo totalmente ignoto. Siamo a Malfoy Manor?
Per la disperazione, afferra un album di fotografie, saltando paginate di tutta una vita. Ma, dopotutto, ha lui quello non interessava,ando a vanti fino a raggiungere,il suo ultimo anno a scuola. Quello in cui, come possiamo ricordare, Harry, Ron e Hermione non c'erano? la sua Isabel,gli sorrideva,aveva i lunghi capelli neri e gli occhi verde smeraldo,quegli occhi che aveva tanto amato e che ora non avrebbe visto piu (bastava guardare Harry),giro pagina c'erano lui e la squadra di Quidich,lui e Harry che si azzufavano per l'ultima frittella ma Harry non c'era! E se c'era, perché nessuno ci ha spiegato il motivo? Non stupitevi del fatto che si azzuffino, perché non si sa per quale motivo, Harry e Draco sono grandi amici, già prima che lui si mettesse con Isabel.
Poi, di nuovo Isabel con un pancione,che continuava a toccorsi (il pancione continuava a toccare se stesso?) e lui felice come non mai,e poi l'ultima foto,la nascita di Damien,poco dopo era stata rapita e portata via lontano da lui,lontano dal loro bambino. Lacrimate con lui, sacerdotesse, perché io sono impegnata. Andiamo avanti.
Era ormai scesa la sera,quando bussarono alla porta,del giovane,non ricevando risposta,la madre entro,lo trovo addormentato,lascio la lettera,sul comodino e usci dalla stanza sel figlio. Un: “Draco, svegliati, è importante” era troppo complesso per la povera Narcissa che deve aver perso qualche rotella dopo l'ultima battaglia contro Voldemort. Apriamo insieme a Draco la lettera; è di Hermione, e dice queste poche ma significative parole:
-Caro Draco,
ho trovato il modo per salvare Isabel.Ti pregherei di venire immediatamente al quartier generale della fenice (Dell'Ordine della Fenice, forse.. il quartier generale della fenice è lo stomaco di Fanny?).Quando sarai arrivato rispondero a tutte le risposte (rispondere a tutte le risposte è un'impresa; ma non per Hermione Granger, non sia mai!).Ora non c'e tempo,dobbiamo fare tutto di nascosto,fai presto Draco o non ci saranno altre possibilita
Hermione-
Spiegatemi come mai tutte le Sue, anche morte, trovano sempre un modo per salvarsi, vorrei saperlo perché non mi sento tranquilla con me stessa con questa lacuna. Draco corre nella stanza del figlio, felice ed euforico come non è mai stato da quando Isabel è schiattata e gli dice che presto potranno rivederla. Dopo, si smaterializza e pure noi, che ce ne andiamo a capitolo due.
Capitolo 2 – L'AUROR FRANCESE
Hermione arriva ad aprire la porta a Draco, lo trascina dentro Grimmauld Place numero dodici e lo fa accomodare nel salotto. La ragazza comincia a parlare. -Ho cercato una soluzione da quando Isabel non c'è piu,non lo detto a nessuno per non darvi farse speranze,ma visto che ora ho trovato qualcosa,ho voluto che tu lo sapessi.Non lo detto ha nessun altro- Solo una cosa: volete spiegarmi questa Isabel chi è? E perché tutto questo mistero se hai trovato qualcosa che possa riportarla da Draco? Qualcuno non sarebbe felice? Anche Bellatrix ritornerebbe per farla a fettine meglio, stavolta?
Draco si guarda intorno, sbalordito, invece di prestare attenzione alle parole di Hermione e le chiede per quale strana ragione sia tutto calmo. Il passaggio successivo non l'ho capito, sarà che non ho finito il settimo libro... -Ecco,non solo qui è tutto calmo,ma vale per tutte le persone che conosci,ho lanciato un incantesimo proibito,fa parte del piano- ma che piano? Lo spiegate anche a me?
-Capisco ora spiegami tutto-
Insomma, Hermione ha trovato un incantesimo che permetterà a lui di tornare indietro nel tempo (indietro di quanto, esattamente?), ma deve fare attenzione, perché non deve far mettere insieme se stesso e Isabel, col rischio di non far nascere Damien. Il motivo mi sfugge. Poteva rischiare di non avere il bambino ma potrebbe anche succedere che dopo aver fermato il piano folle di sua zia potrebbe (mi azzeccano il modo, mi sbagliano il tempo) succedere che loro si mettano assieme e che Damien nascesse (giusto, il congiuntivo presente ormai è out) lo stesso. Ma anche no! Lui è stato procreato a settembre, ma se lei rimane incinta di dicembre, sarà sempre lo stesso bambino, vedrai! Se è femmina, poi, sarà una goduria!
Draco ci pensa su due nanosecondi. -Herm,ho deciso,tornero in dietro nel tempo e cambiero il passato- buono a sapersi. Sei disposto a sacrificare tuo figlio per riavere la Sue, che razza di uomo sei? Ma la risposta di Hermione mi ha confuso le idee. -Bene,l'incantesimo fara credere che anche tu sia morto quella notte (quale notte? A che notte corrisponde quella? Quella della morte di Isabel? Se sì, come cavolo è morto? Di crepacuore? Ma poi, perché?),e che Damien fosse rimasto da solo,potrai tornare indietro quando vorrai,ci sono due incantesimi un per tornare indetro e uno per tornare qui,il tempo passera (Hermione! Cosa sono queste volgarità?),quindi renditi conto anche del tempo che passerai nel passato,tieni prendi queste pergamene,e vai fuori Londra,cosi nessuno ti scoprira- Ma lui non deve essere morto?
Chissene! Lui la ringrazia e se ne va. Un fascio di luce verde (non quello dell'Avada Kedavra, si spera) lo riporta indietro nel tempo.
Draco si risveglia nell'esatto punto in cui aveva eseguito l'incantesimo e pensa che non sia cambiato niente. Così si Smaterializza davanti al quartier generale e si trova davanti Tonks. *Non doveva essere a casa a curare il piccolo Teddy* infatti è proprio lì davanti a te, non a casa a curare Teddy. Non lo riconosce e, sospettosa, Tonks gli chiede chi sia. Quanti anni sono passati? Nessuno riconosce un Draco diciannovenne da un diciassettenne o diciottenne? Cavolo, Draco, quanto sei cambiato! -Ehm,il mio nome è Drake,sono un Auror,vengo dalla francia (infatti Drake è un nome tipicamente francese),ho sentito dire in giro che potevo trovare Silente qui,se non le dispiace vorrei sapere se è qui? (se non lo sai tu se vuoi sapere se è lì, perché lo domandi a lei?)- Ah sì? Quanti maghi lo bisbigliano in giro che esiste l'Ordine della Fenice? Sanno anche dov'è? Allora perché non sono tutti morti?
-Si è qui,venga pure con me,la condurro da lui- Ma sì, Tonks! Fidiamoci del primo sconosciuto che oltrepassa quella soglia!
Lo conduce nella cucina, in cui ci sono anche Blaise e Draco, per un motivo che mi è totalmente ignoto. Draco.. voglio dire Drake inventa una scusa sul momento a Silente, dicendogli che è venuto dalla Francia per proteggere Harry Potter. Chi sa come diamine ha saputo che Harry era in pericolo e che doveva andare lì se nessuno dell'Ordine l'ha chiamato, me lo dica, gli darò un premio.
Sirius, subito, si inalbera, dicendogli che Harry non ha bisogno di un cretinetti come lui. Draco.. uffa! Drake gli espone i loro affari come se li conoscesse da tempo e nessuno si insospettisce. Alla fine, dato che gli dimostra che non hanno tempo per Harry, gli concedono di proteggerlo! Ripeto: ma sì! Fidiamoci del primo sconosciuto che è Draco Malfoy invecchiato ma nessuno lo riconosce!
In quel preciso momento entro Isabel,i due Draco rimasero incantati davanti a tale bellezza
-Fratellone,mi vieni a dare una mano,ho bisogno del tuop aiuto- si alza Harry, lasciandomi totalmente sconvolta. Dunque, Harry non ha più i genitori da quando aveva un anno, giusto? Quindi, come ha fatto ad avere una sorella? Piton l'aveva rapita e cresciuta a casa propria?
Silente si alza con il Prescelto, e intima a Drake di seguirlo. Attraversano tutta la casa, tipo Timmon quando va nei suoi rifugi segreti, e si mettono a parlare. Il primo a prendere parola è Silente, che sembra abbia perso le sue caratteristiche da Babbo Natale, quello che sa sempre tutto. -Allora mi dica chi è lei realmente,non ci credo che lei è un Auror francese- Colpito e affondato. Draco, anzi Drake si sente un cretino. Gli spiattella tutto ben bene e Silente crede ad ogni parola. Come non si può credere a uno che ti dice: “Ehi, lo sai che vengo dal futuro?” -E per quale motivo hai usato un incantesimo proibito per tornare indietro,ora che la tua vita è cambiata e che Voldemort è morto?- ma allora sa come andrà a finire questa storia! Eccolo di nuovo, il mio Silente-Babbo-Natale!
Drake fa un riassunto turbo di tutto ciò che succederà da lì in poi, descrivendo senza neanche un'emozione la morte della sua adorata Isabel. Il preside si mette a piangere come un bambino. Isabel fu rapita per arrivare a Harry e per far soffrire tutti quelli che gli volevano bene (a Harry o ad Isabel?)- bella spiegazione. Per quale motivo dato che, ormai, Voldemort era schiattato e con lui anche i suoi Mangiamorte più fedeli (vedi Bellatrix)?
Silente il giorno successivo lo condurrà ad Hogwarts, per prendersi cura dei ragazzi. Lo spedisce a letto e la signora Weasley gli mostra la sua stanza.
Mentre il poveraccio cerca di dormire, un ballino di CRACK si disseminano per tutta la stanza. quando apri gli occhi davanti a lui c'erano tutti i giovani ragazzi,il primo a parlare fu Hermione adesso che so che Hermione è un ragazzo, sto meglio. Se sanno già Smaterializzarsi, sono già al sesto anno e, forse, più, no? Draco ha, quindi, più o meno diciassette anni. Com'è possibile che sia cambiato tanto da non essere riconosciuto manco da se stesso? E cosa ci fa nel quartier generale dell'Ordine?
Drake racconta ai ragazzi le loro vite, morti e miracoli e quelli si stupiscono, come i bambini piccoli quando vedono qualcosa che non conoscono. Dopo si presenta: Il mio nome è Dracke (non si chiamava Drake?),sono un Auror francese e ho 19 anni. Questo è tutto ciò che devono sapere. Dopo avergli detto che controllerà ogni loro mossa, i ragazzi Scomparvero tutti senza proteste,a quel punto Draco (parliamo del Draco del passato, di Drake o di Dracke?) tiro fuori,dalla sacca,tiro fuori una lettera,che incomincio a leggere. La lettera di Hermione? Se no, quale lettera? Se è la lettera di Hermione, che la legge a fare di nuovo?
La mattina dopo, passata la colazione e il tormento per raccogliere le ultime cose, Dracke informa i ragazzi che li accompagnerà ad Hogwarts in macchina. Voglio proprio vedere come ci arrivano. Dopo aver messo i bauli nel baule (naturalmente), nessuno se ne accorgeva che loro faceva slaloon tra le macchine. Andavano troppo veloci, tipo Nottetempo.
Dracke, alla fine della corsa, rimpicciolisce la macchina e salgono tutti sul treno per Hogwarts. Non doveva accompagnarli fino a scuola? Il secondo capitolo si chiude con questa domanda: Chi sa se Draco riuscira a salvare Isabel e ad impedire che lei muoia,ed ha impedire che il Draco del passato non riesca a conquistarla. Io ancora non ne capisco il motivo, ma lasciamo perdere.
Capitolo 3 – LA VERITA VIENE SCOPERTA (ma come?! Con una bugia tanto ben pensata, Drake, ti fai fregare come un cretino qualunque?)
Durante tutta la prima settimana, Dracke è diventato Edvige (solo che lui è un gufo e non una civetta) e li sorveglia dalle finestre di tutte le aule. A nessuno sembra strano trovare sempre il solito gufo. Bianco poi.. è così poco raro! Ma il nostro povero Auror non riesce piu a chiudere sonno come riesca a chiudere il sonno è un mistero; ma se prima ci riusciva, ha tutto il mio rispetto. Siede alla scrivania e comincia a rimembrare i vecchi tempi in cui aveva chiesto ad Harry di poter uscire con la sua sorellina. Dopo l'assenso del Prescelto, Draco corre da Isabel e con sua grande gioia lui le aveva risposto di si. Allora è Draco la femmina e Isabel il maschio?
Povero Draco! Decide di non permettersi di uscire con lei, anche se non sa ancora come fare, così se ne va dai ragazzi, per inseguirli in tutte le aule come gufo.
Scende al piano inferiore e vede quei farabutti che stanno per uscire, chiedendogli di lasciarli soli. Dracke scuote la testa e chiede, non vedendola: Dove diavolo è finita la Grenger?-
Dove può essere Hermione, secondo voi? Ma nella stanza di Dracke, è chiaro! Lei, poi, che non si sarebbe mai permessa!
Hermione rimane sconvolta dalle foto che quell'imbecille di Dracofuturo ha lasciato sulla scrivania e, dopo, venne colpita da una luce azzurina proveniente da sotto il letto,si avvicino e tiro fuori un pensatoio (Draco è riuscito a farlo entrare sotto il letto? Cavolo!),con fatica lo solevo e lo poso su un tavolino,poi non riusci a trattenere la sua curiosita e decise di dare un'occhiata,tocco con la bacchetta il contenuto,che subito la risucchio. Vede molte scene che, non ho capito come mai, Draco non si è tenuto nella propria testa: la nascita di Damien, il primo appuntamento e l'uccisione di Isabel, ma non necessariamente in quest'ordine.
Quando sta per guardare la resurrezione di Lord Voldemort, Hermione si dice “basta” ed esce dal Pensatoio. Appena lo fa, si ritrova davanti Dracke e gli chiede scusa, per aver ficcato il naso in affari che, davvero, non erano suoi. Ma, poi, perché sono andati a farsi i pacchetti di cavoli di Dracke?
-Non ti preoccupare Herm,ti conosco come le mie tasce,sapevo che prima o poi avresti scoperto la verita- non ti preoccupa neanche un pochino tutto questo? No, eh?
Dracke le fa promettere che lo aiuterà a mandare a monte gli appuntamenti di se stesso e Isabel, chiedendole di domandare a Mirko (uno sconosciuto di Corvonero) di invitare la sorella di Harry fuori. Hermione acconsente a tutto, anche se questo potrebbe cambiare il suo futuro: se è per aiutare Isabel, allora lo farà!
Detto questo, se ne vanno tutti a lezione.
Capitolo 4 – LA DICHIARAZIONE
Il piano sembra funzionare, tanto che nel giro di non si sa quante settimane, Isabel si è messa con un'altro, che non si sa se sia Mirko o no, e Draco è sempre più distante dai suoi amici, facendoli arrabbiare. Tutti tranne Harry che, poverino, lo capisce, infatti Draco si era confidato l'ostesso (maschile di ostessa che, a sua volta, è femminile di oste?) con lui e lo capiva se non voleva stare nello stesso posto con Isabel e il suo nuovo ragazzo.
Dracke ci fa sapere che ha trovato tanti indizi su Bellatrix e che dovrà ammazzarla prima che lei secchi Isabel, o tutto sarà stato inutile. Con questi indizi, è sicuro di poterla trovare e uccidere, così chiede ad Hermione di dire agli altri che è dovuto tornare con urgenza in Francia, fregandosene della protezione di Harry (ma quest'ultima parte l'ho aggiunta io). Davvero, a nessuno sembra strano che abbia mollato Harry così?
Draco, intanto, è nel giardino, che beve e fuma come un cretino. Isabel lo trova lì e gli chiede cosa ci faccia. Draco le urla in faccia tutto ciò che prova per lei e questa è la sua risposta: -Draco,mi dispiace,ma lo amo,non possiamo essere solo amici- immagino quanto fosse innamorata del povero Draco se qualche settimana le ha fatto completamente cambiare idea. E tu ti dai pena per questa qui? Ma vai a perdere tempo in un modo più proficuo!
Dracke, la mattina dopo, parte, non sapendo cosa si siano detti il suo io passato e quella... ehm.. di Isabel. Dracofuturo si dirige verso la vecchia casa di Bellatrix che, non si sa come mai, cade a pezzi. Entra in una stanza piena di foto, arredata “alla Babbana”, mi chiedo come si possa arredare in modo diverso, ma non indagherò oltre. c'erano foto anche con Tonks sempre in braccio a Bellatrix e lei sorrideva felice. Userò un termine coniato da Reala, se me lo permette: Iolandate. Andromeda è stata rinnegata dalla sua famiglia, e Bellatrix odia, detesta, friggerebbe i Mezzosangue, è una seguace di Voldemort, per l'amor del Cielo! E adesso mi venite a dire che teneva in braccio Ninfadora?
Dracke trova anche il diario di sua zia, che non aveva l'abitudine di usare un Pensatoio come tutti i maghi che si rispettino. Legge delle informazioni su una casa dove andavano tutte e tre le sorelle e pensa di dirigersi lì, ma non si sa in base a quale strana logica, prima torna ad Hogwarts, facendo diventare il suo viaggio in Francia un viaggio-lampo del tutto implausibile.
Nel frattempo, nel futuro, Hermione è preoccupata, perché le foto cambiano di giorno in giorno (com'è che non cambino anche i suoi ricordi, non me lo spiego) e il piccolo Damien è sempre più malato; così decide di partire per far fare più in fretta a Draco.
Va ad Hogwarts e vede il Dracopassato con una faccia da funerale. Lui le chiede chi sia e lei risponde di chiamarsi Mary. Pure lei dev'essere cambiata un ballino, visto che non la riconosce. Si finge la sorella di Dracke e Draco le crede, ragionevolmente, portandola, addirittura, a conoscere tutta la banda, non sapendo che Hermionefutura non ne ha bisogno.
Dopo l'arrivo di Dracke, Hermione spiattella alla se stessa del passato, che ha capito tutto, chi è e con chi sta e anche a quale figlio è, e dopo discussioni deliranti su chi sta con chi e chi non sta più con chi, Andarono tutti a dormire,ma non sapevano che qualcuno li aveva sentiti parlare,e che se n'era andato prima di essere scoperto.Chi puo aver sentito,e cosa fara,lo dira o si terra tutto per se? Se dico chissene?
Capitolo 5 – TUTTO HA UN LIETO FINE
Mattina dopo, Sala Grande, casino della miseria. In più i prof pultroppo non c'erano, erano andati tutti a fumarsi una canna in compagnia di Silente, che voleva portare un regalino a Voldemort. E invece no. È il tempo per una riunione del personale scolastico, ma probabilmente è solo una copertura per il Club della Canna. Blaise, ignaro dei sotterfugi dei suoi professori, corre in Sala Grande tutto trafelato. -Draco corri è sucessa una cosa straordinaria,Isabel sta litigando con il suo ragazzo.Io e Pansy pensiamo che si lasceranno,e tu amico mio sarai li per consolarla- guarda che bella palla di vetro ha Blaise: sa di certo che Isabel mollerà il suo ragazzo. Ma Draco rifiuta, non si sa bene perché.
In effetti, Isabel molla il suo ragazzo, per una sciocchezza che più sciocchezza non si può. Nel frattempo, Dracofuturo saluta Hermionefutura che neanche pensa per un attimo di trovare qualcuno che gli possa dare una mano.
Intanto scopriamo che era Isabel l'origliatrice del giorno prima e che sa tutto su Hermionefutura. Questa le racconta pane pane e vino vino di Damien e di Draco. Lei, allora, si convince a correre da lui, e dirgli che lo ama, dato che è vero e che lei si era messa con quell'idiota solo perché credeva che lui non corrispondesse i suoi sentimenti. Ma come? Non ti ha detto giusto la sera prima che ti amava? Perché gli hai detto che tu non lo facevi? Sei scema? Possibile, essendo tu una Sue.
Dracke, intanto, è arrivato davanti al nascondiglio di sua zia, protetto anche meglio della Pietra Filosofale, e lui ci avrebbe un po per annulare tutti gli incantesimi e passare oltre una cosa di cui Bellatrix non si accorgerà mai. Trova quest'ultima seduta a leggere in una stanza luminosa. Lui è nato pronto e, quindi, è già lì lì per lanciare il suo incantesimo, ma c'è sempre qualche impedimento. Infatti venne colpito alla testa e cadde svenuto a terra.
Isabel, nel frattempo, è alla ricerca di Draco, che non riesce a trovare da nessuna parte. Così chiede a Blaise e Pansy, che, pur essendo la ragazza di Ron, non è mai insieme a lui, ma sempre con Blaise, appunto. Loro le dicono che è su alla Torre di Astronomia (mi chiedo perché sempre là). Si incontrano a metà strada, Draco sta scendendo le scalette e lei manco gli dà il tempo di rispondere che lo bacia, con l'intento di fare quella cosa, facendogli promettere che non lasceranno mai solo il loro futuro bambino. Anche Draco sapeva di Damien?
Dracke, intanto, si sveglia quand'è già sera. Non è manco legato, Bellatrix è, evidentemente, un'idiota, altrimenti non si spiega. Dracke si mette dietro la porta, perché ha sentito dei passi e colpisce con tutta la forza che si ritrova (ne ha ancora) suo zio Rodolphus. Esce di corsa e chiude la porta, dopo aver fregato allo zio la bacchetta. Cerca Bellatrix e la trova subito, neanche la fatica di cercarla un po'. Lei si dà al delirio più assurdo: sono stata costretta a sposarlo,vedevo le mie sorelle felici con i loro mariti e i loro figli,io invece ero triste,molto triste,con lui non ero felice,ma fui costretta a sposarlo e a ubbidirgli (io penso che sia un po' il contrario, non so voi),dovetti seguirlo in tutto e io trascinai con me una delle mie sorelle,ma non rimpingo niente,solo di non essere mai riuscita a trovare la vera felicita,ma basta parlare di me,dimmi come il futuro nipote (come il futuro nipote cosa?)? Come fa Bellatrix a sapere di Damien? Viene anche lei dal futuro?
Dracke le dice papale papale che deve ucciderla, dopo Iniziarono a combattere con le bacchette. Spero non in modalità Star Wars.
Torniamo da Draco e Isabel, che dopo aver fatto il gioco più vecchio del mondo, si svegliano e diventano più zuccherosi di Sky delle Winx. Noncuranti di aver perso le lezioni, se ne vanno in Sala Grande a magiare. Intanto Dracke torna, facendoci sapere che ha ammazzato sua zia. La prima persona che incontra è Mary (Hermionefutura) che lo informa del fatto che se ne possono andare, poiché, lei pensa, ci sono buone probabilità che anche Damien sia concepito.
In Sala Grande, adesso, ci sono pure i professori che puzzano di fumo. Dicono agli studenti (che gliene frega a loro, non so, dato che neanche dovevano sapere della loro esistenza) che quei due devono tornare a casa, in Francia. Si salutano e torniamo nel futuro.
C'è Damien, Isabel non è morta, quindi c'è anche lei, e c'è Draco, che non vuole piu che te ne vadi. In tutti questi anni (insomma.. sono solo due) non hanno perso la loro carica di carboidrati. E la ficcyna si conclude così: Finalmente Draco poteva stare con le persone che amava,per sempre.
Rimangono delle domande spinose? Vediamo.
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Perché Draco fuggiva appena aveva sentore dei passi dei genitori?
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Perché, anche se sono passati solo due anni, nessuno riconosceva Dracke e Mary?
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Com'è possibile che nascerà lo stesso bambino, visto che sarà concepito in momenti e circostanze diverse? Lei mica ci è andata all'ospedale!
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Com'è possibile che Isabel sia la sorella di Harry? Avevano congelato un po' di sperma di James e un ovulo di Lily? È la gemella di Harry e, per davvero, era stata nascosta da Piton?
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Cosa c'entra l'Ordine della Fenice in tutto questo?
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Perché hanno creduto subito tutti a Dracke che diceva di venire dalla Francia per proteggere Harry, quando nessuno l'aveva chiamato?
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Perché mai Bellatrix è caduta così in basso?
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Perché proprio il sangue di Isabel avrebbe resuscitato il Signore Oscuro? Quello di Harry era fuori moda?
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Chi ha sconfitto Voldemort la prima volta?
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Perché il piano pianissimo di Hermione doveva rimanere segreto a tutti gli altri?
Ragazze, stavolta ci sono più domande del solito.. uao.
Invece di sciacquare i panni nell'Arno, questi, per la famosissima “Questione del Nome”, dove andranno? Mah! Comunque, proprio mentre leggevo i commenti di questa ficcyna, ho trovato un nuovo epiteto per “quelle come noi”: fiscalista del c*** o. Questa mi piace davvero tanto, quindi, quando dovete chiamarmi, chiamatemi così, sperando che non lo intendesse con l'accezione di esperti in questioni fiscali, altrimenti saremmo rovinate, e con noi Druhim Vanashta.
Titolo: DUE MAMMINE STREGHETTE
Autore: sbet
Capitoli: 3 Conclusa: No
Sito: Manga.it Categoria: Sugar Sugar Rune (crossover con, naturalmente, Sugar Sugar Rune)
È la prima ficcyna che critico di Sugar Sugar! Accidenti che fortuna! Non ne avevo mai trovate su Manga.it, negli altri archivi questa sezione proprio non esiste, ma comunque.. c'è sempre una prima volta, no?
Capitolo 1 – LA BIMBA
Cominciamo subito con la critica. Chocola (o comunque si scriva) è in giardino insieme alla sua amica Vanilla. Entrambe erano prese nel parlare sulla raccolta dei cuori e sentono un pianto, che sanno già provenire da fuori dalla scuola. Vanilla chiede a Chocola se abbia sentito e, detto ciò Vanilla scatto e corse nella direzione dove sentiva quel rumore. Tanto rumore non saprei, ma in fondo c'è gente che non lo sopporta, quindi..
quello che oh sentito è il pianto di un “ BAMBINO !!! Abominevole creatura! Così tanto che va scritto in maiuscolo! Si avvicinano al luogo in cui pensano ci sia la mostruosa creatura e arrivano a dei cespugli, dietro i quali cera (in Giappone danno la cera anche sui cespugli?) una cesta con un bambino. Vanilla, che noi sappiamo (o almeno io che lo guardo) avere il cuore tenero, prende imbraccio il piccolo essere umano. Entrambe realizzano che deve avere fame, così lo portano in infermeria, e durante il tragitto tutti si accorgono che hanno un bambino con se. Speriamo che non pensino che sono una coppia di fatto, altrimenti partiamo subito bene!
Tanto che la notizia giunse anche ad Pierre (ad Pierrem complemento di moto a luogo? L'ho sempre avuta questa curiosità: come si declina Pierre? Pierre, Pierris, Pierri... come?) e alle ragazze del suo fan cleb embè? Pierre userà il bambino per catturare il cristallo di Chocola? Questo pargolo sarà il suo erede?
Ma passiamo all'infermeria, dove si trovano Chocola e Vanilla. La dottoressa le ringrazia per aver portato quella povera creatura lì, dicendo, tra le altre cose, Ma come non sapete che era una bambina quello che avete trovato ! Beh.. sai.. di solito si dovrebbe vedere.. se ha maschio ha il fagiolino, se è femmina ha la patatina.. poi non so.
Capitolo 2 – GUAI IN ARRIVO (i bambini non vengono mai da soli, dopotutto)
Allora sei una bambina ! Quanto sei carina . Chocola non la trovi graziosa ! Vanilla rimprovera Chocola per la sua grettezza, come può non trovare deliziosa quella tenera bambina? Dite che si metterà a piangere? Discutono sul fato ingiusto della piccola e notano che ha finito tutto il latte (è una neonata e beve già dal biberon? La sta allattando l'infermiera?). La neonata però ah ancora fame e scoppia ad piangere (come ad Pierrem?). Vanilla, temo confusa, diede in braccio la bambina ha Chocola, sì, insomma, gliela sbologna e se ne va a prendere del latte (in mano? In una pentola?), così la lascia sola, in balia delle parole di Pierre, che sbuca dal nulla. Chocola è preoccupata, poiché non si è dimenticata di quella volta al acquario. Pierre le chiede, gentilmente, di poterla tenere in braccio, Chocola, senza un minimo di criterio e di cervello, gliela cede, facendogli promettere di non fare brutti scherzi. Promesse da marinaio. Pierre mani magiche (dopotutto è pur sempre un Malefico) chiede alla bambina di smetterla, e lei piano , piano inizio ah calmarsi e inizio guardare Pierre. Il nostro ragazzo vede che la piccola ha fame, e quindi ordina a Chocola di seguirlo. Chocola come se fosse un automa segui Pierre , in cuor suo sapeva che poteva essere pericoloso, ma lo fa lo stesso, mica può correre a chiamare Vanilla! Quella deve ancora mettere il latte nel biberon!
Entrano nella sala mensa personale di Pierre, che dice al cuoco di preparare del latte e si siede, sempre tenendo in braccio la piccola, che ancora non ha un nome.
Chocola si sedete , in quella sala cera una grande tensione che fu interrotto dal arrivo del fan cleb di Pierre. Compaiono Yurika e 1, 2, 3, 4 RAGAZZA che, come al solito, rompono le bolle dicendo a Chocola che lei non può stare in compagnia del Principe (non quello dei Demoni, quello è ovvio!). Il bibitone è pronto, e Dopo che fini di bere il biberon la bimba si a pisolo. La bambina, non si sa di quanti giorni, riesce perfino a bere un biberon. Yurika si avvicina a Chocola e le chiede se quella sia la bambina che ha trovato nel giardino. Peccato che non le abbia risposto che era la sua e che l'aveva avuta insieme a Pierre.
Torniamo da Vanilla che, giacché il pezzo con Pierre è stato del tutto inconcludente, trova Chocola in giardino, seduta vicino a lui. Vanilla si alammo (uot?) vedendo Chocola in compagnia di Pierre , Blanca penso subito che Chocola voleva usare quella neonata per conquistare più cuori . E come avrebbe potuto, dato che, se non è lei a suscitare le emozioni, non può catturare i cuori? Pierre, vedendola, fugge, poiché è consapevole di non sopportare neanche la vista di una Sue. Vanilla chiede all'amica se si senta bene, e Blanca espone ad alta voce i propri pensieri sui cuori, dimostrando di essere il famiglio meno informato e più stupido di tutto Extramondo, anche più di Duke, forse.
Andiamocene a casa. Le due bambine pregano il loro tutore, Robin, di poter tenere quella creatura senza nome, che da ora chiameremo, appunto, SenzaNome1. Ti prego Robin può restare con noi , non darà problemi io e Vanilla cene occuperemo noi. Robin, di solito irremovibile nelle sue decisioni, accetta senza neanche provare a ribattere, anche se, non si sa perché, prevede guai, e SenzaNome1 potrà rimanere a casa di Vanilla e Chocola.
Capitolo 3 – BRAVE MAMME
Adesso Chocola, Haox, Soul (o almeno credo che si scrivano così, sul Mondo dei Doppiatori non ci sono, quindi, non vi so dire) e Vanilla si riuniscono nel salotto, non per una seduta spiritica, ma per decidere che nome dare a SenzaNome1. Optano per procedere con l’ astrazione dei nomi con dei bigliettini. C'è un dialogo che dopo non ho capito. Proverò ad esporlo in poche parole: Vanilla ci tiene sulle spine e Haox le ricorda che non può cambiare il nome dopo averlo scelto, questa è la regola. Non si sa perché adesso viene fuori di non chiamarla col nome di una parte del corpo. La volevano chiamare Braccio? O fi.. Iolanda?
Passano tutta la notte ad interrompersi, senza neanche farci capire perché, e nessuno riesce a trovare un nome per quella povera bambina, tanto che resterà SenzaNome1. Robin se ne va dalla regina Candy, che quando sa della bambina si stupisce, mentre Robin spera che quella bimba non sia un Malefico ! E anche se fosse? Non è un po' troppo piccola per creare problemi o per capire di essere malvagia? Ma la cosa stana è che ho notato che non ha un cuore. Ora esageriamo un po', come pretendi che il cuore di un neonato mostri il cristallo? Ma figuriamoci se la regina si lascia abbattere da simili sciocchezze! Lei ha capito benissimo chi è. Beata lei.
Torniamo da Chocola e Vanilla, che non sono andate a scuola perché troppo stanche; ma mai stanche abbastanza! Infatti lavano la bambina, cioè Vanilla prepara l'acqua, mentre Chocola fa il lavoro pesante. Lei si ritiene una brava mamma, ma Vanilla le fa notare che essere davvero una mamma non equivale a giocare con le bambole, beccandosi le lodi di Blanca, che schiaccerei volentieri. Dopo avere finito di lavare la bimba , Chocola e Vanilla ritornarono in salotto .
E sarà lì che noi le lasceremo, come loro ci hanno lasciato queste domande spinose:
- Perché, invece di fargliela portare a casa, a scuola non hanno chiamato i servizi sociali? In Giappone non ne hanno?
- Perché una neonata dovrebbe mostrare il cristallo del cuore, quando le emozioni forti non sa neanche dove stiano di casa?
- Come mai la regina sa sempre tutto? È pure lei una Mary Sue come la figlia?
- Una cosa che mi sono sempre chiesta: chi è il padre di Vanilla?
- Chi sono i genitori di SenzaNome1? E perché sono stati tanto snaturati da lasciarla davanti ad una scuola e non davanti ad un ospedale?
- E perché Pierre è tanto gentile con lei? È davvero la sua erede? Passerà al Lato Osc.. no, ho sbagliato, come al solito.
- Chocola si farà abbindolare da Pierre ed asseconderà ogni sua richiesta?
- Anche la bimba sarà una Sue, per attrazione modale, avendo come mamma Vanilla?
- Come mai nessuno ha trovato un nome per SenzaNome1? Ci deve pensare Pierre?
Beh.. a me pare di aver finito qui, adesso potete dormire tranquilli, attenzione alle macerie dell'ala sud, naccho, dobbiamo trovarti un'altra sistemazione..